le leggi italiane perseguono il genocidio, ma non quello eseguito dagli amici, il governo italiano cristiano e materno sostiene il genocidio dei palestinesi, le leggi italiane perseguono con severità amministrativa, ma anche penale chi protesta contro il genocidio nazisionista.
le leggi italiane sono una merda?
Aeroporto di Elmas, sanzioni amministrative per chi protesta contro l’arrivo dei sionisti - Ivan Monni
Sono arrivate le prime verbalizzazioni di sanzioni per i cittadini che hanno protestato contro lo sbarco dei sionisti in terra sarda. Non parliamo della manifestazione di domenica 28 giugno, ma dei fatti accaduti alcuni giorni prima.
Lo sbarco ormai procede da qualche anno. Titolava Open “I soldati israeliani in vacanza in Sardegna e nelle Marche: «Una “decompressione” da Gaza»“.
Nel sottobosco delle chat degli attivisti serpeggia anche il timore di visite finalizzate ad altri scopi e non solo quelli vacanzieri.
In Puglia sta facendo scalpore l’acquisto massivo di terre. (Il resort extralusso a Ostuni e il caso Israele, infuria la protesta: “No alle colonizzazioni”) Ancora e sempre la terra, promessa ad alcuni, tolta ad altri.
E poi c’è sempre il fatto che la Sardegna è zona di produzione di armi, di esercitazioni e di sperimentazione. I commenti delle chat sono come i cattivi pensieri peccaminosi di Andreotti, per cui molto spesso ci si azzecca.
Il 18 giugno, alcuni cittadini si ritrovano all’aeroporto e allo sbarco degli israeliani, esprimono dissenso, tuttavia senza trascendere.
Le violazioni contestate sono di “presidio non autorizzato”, finalizzato a contestare l’arrivo dei passeggeri provenienti da Tel Aviv”, “indirizzavano loro slogan offensivi in riferimento alla nazionalità”.
Il rischio è una multa da 1.000 a 10.000 euro.
In realtà, o dalla questura non conoscono la differenza tra “nazionalità” (israeliana) e ideologia (sionista), oppure hanno volutamente calcato la mano. I cittadini avevano esclusivamente striscioni anti-sionisti.

Libertà di pensiero e di parola, si dice.
I cittadini che protestano sono meno delle dita di una mano, troppo pochi per considerarla una manifestazione organizzata. Su quali basi opera la repressione?
Potrebbero sanzionare tranquillamente dei tifosi del calcio che insultano un’altra squadra. Dire a una persona di non essere gradita è un insulto?

Viviamo nel paese che ha inventato il fascismo e non fa nulla per prenderne le distanze. La legislazione liberticida è il sintomo di una regressione dei diritti. Per contro, le piazze sono piene di persone che rivendicano orgogliosamente e impunemente di essere fascista, pur essendo reato di apologia.

Ad esempio: a Cagliari è stata dedicata a Sergio Ramelli una piazza da parte dell’amministrazione Truzzu. Un ragazzo del fronte della gioventù.
Il fascismo si è istituzionalizzato ancora una volta, celandosi attentamente sotto altre forme falsamente democratiche.
Il problema è politico e il nocciolo della questione è che i sionisti non devono essere disturbati e contestati.

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