La Libertà Non Sta Nello Scegliere Tra Bianco E Nero, Ma Nel Sottrarsi A Questa Scelta Prescritta. (Theodor W.Adorno)
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lunedì 11 luglio 2022
mercoledì 28 aprile 2021
sabato 2 giugno 2018
un video in cui appare il nuovo ministro della (non pubblica) istruzione
è strano che quando le scuole non pubbliche battono cassa urlano a gran voce che loro svolgono un ruolo (di interesse) pubblico.
giovedì 22 marzo 2018
Un appello a sostegno del pm Enrico Zucca
Da tempo ci occupiamo a vario titolo della tortura praticata in Italia e delle risposte offerte dallo Stato e perciò crediamo che Enrico Zucca, nel suo intervento di ieri a un convegno a Genova, abbia espresso una verità che ci trova pienamente concordi. La risposta delle istituzioni alle torture compiute su decine e decine di persone nelle giornate del G8 di Genova del 2001 è stata gravemente inadeguata e ha tradito largamente lo spirito e la lettera delle sentenze di condanna contro l’Italia inflitte dalla Corte europea per i diritti umani per i casi Diaz e Bolzaneto.
Sono state disattese sia le indicazioni sulle misure necessarie a prevenire nuovi abusi (vedi la contorta e inapplicabile legge dell’estate scorsa e la mancata introduzione dei codici di riconoscimento sulle divise), sia le prescrizioni circa la necessaria rimozione dei funzionari condannati in via definitiva (abbiamo invece avuto protezioni, promozioni, inopinati ritorni al vertice). Solo rispettando simili indicazioni è possibile tutelare la dignità e credibilità delle forze di polizia, sia sul piano interno sia su quello internazionale. Enrico Zucca ha detto una semplice quanto sacrosanta verità, che sottoscriviamo.
Enrica Bartesaghi, presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova
Lorenzo Guadagnucci, comitato Verità e giustizia per Genova
Michele Passione, avvocato del foro di Firenze
Donatella Di Cesare, Università di Roma La Sapienza, autrice di “Tortura”
Roberto Settembre, giudice di Corte d’appello nel processo Bolzaneto
Marina Lalatta, Università di Bologna, autrice di “Il silenzio della tortura”
Marialuisa Menegatto, Università di Padova, autore di “Violenza e democrazia”
Vittorio Agnoletto, già portavoce del Genova Social Forum
Adriano Zamperini, Università di Padova, autore di “Violenza e democrazia”
Stefania Amato, avvocato del foro di Brescia
la redazione di Altreconomia
Wu Ming - scrittori
per aderire scrivere ad appellozucca@altreconomia.it
da qui
mercoledì 1 giugno 2016
quattro canzoni su Van Gogh
qui il testo in italiano:
VINCENT
Stellata notte di stelle,
il pennello intingi nel grigio e nel blu,
affacciati a un giorno d’estate
con occhi che conoscono l’oscurità della mia anima.
Ombre sulle colline
abbozzano alberi e narcisi,
rapiscono la brezza e il freddo dell’inverno
nei colori sul biancore della neve d’attorno.
Solo ora capisco cosa cercavi di dirmi
e quanto soffrivi sapendo d’aver ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non sapevano proprio come.
Forse ascolteranno ora.
Stellata notte di stelle,
fiammeggianti fiori, luccichio che sfavilla
e nubi impazzite d’una foschia violetta
si riflettono negl’occhi di cielo-china di Vincent.
Colori cangianti,
aurore nei campi di grano a maturare,
facce consunte e dal dolore segnate
si riscattano sotto l’amorosa mano del pittore.
No, non sapevano amarti loro,
nonostante il tuo amore così vero,
e quando non ci fu più ombra di speranza
in quella notte di stelle…
in quella notte di stelle
ti sei tolto la vita come spesso fanno gli amanti.
Ma avrei voluto dirti, Vincent,
che questo mondo non era adatto
a un uomo così tanto bello, come te.
Stellata notte di stelle,
ritratti appesi in stanze deserte,
volti senza cornice su anonime pareti,
coi loro occhi scrutano il mondo e non dimenticano.
Uguale agli sconosciuti che hai incontrato,
poveri vagabondi vestiti di stracci,
una spina d’argento d’una rosa insanguinata
in frantumi giace sulla vergine neve.
Solo ora credo di capire cosa cercavi di dirmi
e quanto soffrivi sapendo d’aver ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non ascoltano ancora,
e forse mai lo faranno...
Stellata notte di stelle,
il pennello intingi nel grigio e nel blu,
affacciati a un giorno d’estate
con occhi che conoscono l’oscurità della mia anima.
Ombre sulle colline
abbozzano alberi e narcisi,
rapiscono la brezza e il freddo dell’inverno
nei colori sul biancore della neve d’attorno.
Solo ora capisco cosa cercavi di dirmi
e quanto soffrivi sapendo d’aver ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non sapevano proprio come.
Forse ascolteranno ora.
Stellata notte di stelle,
fiammeggianti fiori, luccichio che sfavilla
e nubi impazzite d’una foschia violetta
si riflettono negl’occhi di cielo-china di Vincent.
Colori cangianti,
aurore nei campi di grano a maturare,
facce consunte e dal dolore segnate
si riscattano sotto l’amorosa mano del pittore.
No, non sapevano amarti loro,
nonostante il tuo amore così vero,
e quando non ci fu più ombra di speranza
in quella notte di stelle…
in quella notte di stelle
ti sei tolto la vita come spesso fanno gli amanti.
Ma avrei voluto dirti, Vincent,
che questo mondo non era adatto
a un uomo così tanto bello, come te.
Stellata notte di stelle,
ritratti appesi in stanze deserte,
volti senza cornice su anonime pareti,
coi loro occhi scrutano il mondo e non dimenticano.
Uguale agli sconosciuti che hai incontrato,
poveri vagabondi vestiti di stracci,
una spina d’argento d’una rosa insanguinata
in frantumi giace sulla vergine neve.
Solo ora credo di capire cosa cercavi di dirmi
e quanto soffrivi sapendo d’aver ragione
e come cercavi di liberarli.
Ma loro non ascoltavano, non ascoltano ancora,
e forse mai lo faranno...
sabato 11 aprile 2015
il diavolo si nasconde nei dettagli
Il 9-3-2015 appare l’Ordinanza n.7, prot.150, del
Miur, a firma del ministro Giannini, che indice le elezioni del Consiglio
Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI),ex CNPI.
Si tratta di un organismo a livello nazionale, con
alcuni componenti nominati e altri eletti, da liste presentate dai vari
sindacati, a livello nazionale.
All’art.29, al c.3 si legge che è consentito lo
svolgimento di riunioni nelle scuole nelle ultime due ore di lezione o di
servizio, e al c.4, si legge: “Le riunioni di propaganda elettorale sono
riservate al corpo elettorale appartenente alle scuole ove la riunione si
svolge”.
Traduzione: per delle elezioni (scolastiche) su base
nazionale si possono svolgere delle assemblee elettorali nelle singole scuole,
e potranno partecipare solo gli elettori di quella scuola, come se alle
elezioni (politiche) nazionali ci fosse la possibilità di svolgere assemblee
elettorali, destinate solo agli elettori di un seggio elettorale.
Uno si chiede chi scrive quelle porcherie e come mai
un ministro firma una cosa così (un professore di diritto, o lo Snoopy del mio
diario quando ero alle scuole medie, si chiederebbe: cui prodest?)
Poi, sempre a quell’uno, capita di leggere una
comunicazione dell’USR della Sardegna (qui)
nella quale si vieta ai Cobas di svolgere assemblee territoriali in una scuola
aperta a lavoratori di altre scuole e si chiede ai dirigenti di non concedere
l’uso delle scuole per finalità sovversive.
Il giorno prima delle elezioni in MIUR dirà che è
stato un errore materiale, o fra qualche mese qualche giudice dirà che
un’ordinanza non può andare contro le norme generali, ma tanto, come canta
Caparezza, “chi se ne frega”.
Poi quell’uno si ricorda che nel gennaio del 2014
una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la
legge elettorale che ha permesso di eleggere questo Parlamento, che ha votato
questo Governo, che comprende fra i ministri quello del MIUR, che firma l’
Ordinanza n.7, prot.150, 9-3-2015.
venerdì 7 novembre 2014
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