sabato 18 maggio 2013

cattocomunista


La crisi è «la gente che muore di fame», ma di questo «non passa niente», mentre «se calano gli investimenti delle banche si fa una tragedia». Alla folla variegata delle organizzazioni laicali il Papa sottolinea che è «contro questa mentalità che deve andare la Chiesa». E lo deve fare «con la testimonianza», perché al mondo – ha aggiunto citando i suoi predecessori – servono «testimoni e non maestri»

venerdì 17 maggio 2013

Videla non c'è più, era ora!



La presidente de Abuelas de Plaza de Mayo, Estela de Carlotto, se refirió esta mañana a la muerte del exdictador Jorge Rafael Videla, quien murió hoy a los 87 años, condenado por múltiples crímenes de lesa humanidad.

"Podemos tener diferencias pero, en general, en absoluto es de alegría, no hay alegría porque la muerte no es alegría, no es costumbre nuestra festejar este tipo de acontecimientos pero si deja la faz de la tierra felizmente un genocida, a un hombre deshumanizado, que no tuvo ningún escrúpulo, ni él ni sus secuaces en idear un plan de extermino, y muchos años después, sentir jactándose de lo que hizo",destacó Carlotto, en una conferencia de prensa autoconvocada, desde la sede de Abuelas de Plaza de Mayo.

"No confesar, no arrepentirse, no tener un gesto de humanidad, y por el contrario, reivindicar lo que hizo y prometer volver a hacerlo si fuera necesario..., de manera que la muerte de este hombre nos deja aliviados", añadió.

"Él seguía diciendo que era una víctima y un preso político, en algunos puede quedar la duda o la lástima, nosotros sentimos un alivio pero a la vez el pesar de que no se haya arrepentido ni haya ayudado a encontrar a los desaparecidos que todavía seguimos buscando", continuó.

"Si alguno quiere llorar puede hacerlo pero que sepa que no llora a una buena persona, llora a un hombre que violentó y robó la constitución en todo momento",concluyó.

tutti i diritti acquisiti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri


Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, commenta: «Da quando sono arrivato abbiamo tagliato 240 milioni di costi della politica, e siamo solo all'inizio. Ci siamo diminuiti gli stipendi e tagliato i vitalizi. Per i vitalizi del passato c'è un problema di diritti acquisiti»…

e per quelli a cui cancellano gli scatti di anzianità, e per quelli che dovranno lavorare 42 anni anziché 35, ecc. ecc., c'era un problema di diritti acquisiti?

“E poi si stupiscono se il PD non lo voterà più nessuno”, potrebbe essere il titolo di un film con Bud Spencer e Terence Hill.

giovedì 16 maggio 2013

dice Uriel Fanelli, sul mancato accordo fra PD e M5S


…Essendo un governo che dipende da Berlusconi, non cadrà' sinché Berlusconi non ne avrà tratto profitto. Farà bloccare l' IMU, farà fermare  gli ultimi processi che lo riguardano, farà tutto quanto serve per prendere voti, avendo cura di bloccare ogni iniziativa "di sinistra" che possa far prendere voti alla sinistra. 
Trascinerà in lungo le altre iniziative, in modo che cadano dopo una certa data X, data nella quale ha scelto di far cadere il governo e andare al voto. Le condizioni del paese precipiteranno ancora, e ovviamente tutta la colpa sarà' dell' Europa e della Merkel. 
Ah, si: e di Grillo. Così come gli alieni hanno costretto Sara Tommasi a girare un film porno, ultimamente sembra che Grillo abbia rapito quelli della sinistra e li abbia costretti a fare un governo con Silvio. Sembra di vedere quei mariti patetici che, lasciati dalla moglie, minacciavano "adesso vado sul marciapiede e mi prendo la prima che capita!", e poi tornavano dalla moglie dopo essersi sfogati con qualche bagascia, dicendole "e' tutta colpa tua se sono andato con quella". 
In realtà' , il fatto che M5S non si sia alleato col PD non ha mai obbligato nessuno a fare un governo col PDL, così come se una donna vi rifiuta non siete obbligati ad andare con un'altra. Questa scusa del PD e' patetica, e serve a nascondere il fatto che il PD si trovi sin troppo a suo agio col PDL. Fino a quando nessuno si degnerà' di far notare che un partito non deve comportarsi come un uomo patetico e andare con la prima che capita se una donna non lo vuole . 
Ma ovviamente, se un alieno può rapire la Tommasi, entrare nella sua testa e costringerla a fare porno, Grillo può entrare nella testa del PD e costringerlo ad allearsi con Silvio. E' credibile, suppongo.

mercoledì 15 maggio 2013

E' mai possibile che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane?


Esiste una legge, la 361 del 1957, che stabilisce che “non sono eleggibili (...) coloro che
(...) risultino vincolati con lo Stato (...) per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica”(leggi qui).
Negli ultimi 30 anni, nei quali le economie si sono sempre più finanziarizzate, e i mercati dei derivati sono sempre più importanti, infinitamente di più del credito alle piccole imprese, le banche e gli istituti finanziari sono sempre più una controparte, per non dire avversari, per i bilanci degli Stati.
La proposta è questa, che non siano eleggibili (…) coloro che sono o siano stati nel consiglio d’amministrazione, o consulenti (o advisor), per banche e istituti finanziari.
Il motivo è sempre lo stesso, evitare il conflitto d’interesse. Politici come Amato (consulente in Italia per la Deutsche Bank, vedi qui) o Monti ( international advisor per Goldman Sachs, vedi qui), nell'azione di governo favoriscono lo Stato o i soggetti (privati) dai quali ricevono emolumenti?
Ecco un’interessante materia su cui si potrebbe intervenire.
Si attendono i legislatori.

anche QUI

Europa, il sonno della politica – Barbara Spinelli


Non resta quindi che lo Scisma: la costruzione di un'altra Europa, che parta dal basso più che dai governi. Un progetto già c'è, scritto dall'economista Alfonso Iozzo: secondo i federalisti, può divenire un'"iniziativa dei cittadini europei" (articolo 11 del Trattato di Lisbona), da presentare alla Commissione. L'idea è di munire l'Unione di risorse sufficienti per fare crescita al posto di Stati costretti al rigore. Una crescita non solo meno costosa, perché fatta insieme, ma socialmente più giusta e più ecologica, perché alimentata dalla tassa sulle transazioni finanziarie, dalla carbon tax (biossido di carbonio) e da un'Iva europea. Dalle prime due tasse si ricaverebbero 80/90 miliardi di euro: il bilancio comune rispetterebbe la soglia dell'1,27 concordata a suo tempo. Mobilitando Banca europea degli investimenti ed eurobond, avremmo un piano di 300/500 miliardi, e 20 milioni di nuovi posti di lavoro nell'economia del futuro (ricerca, energia). 
Per fare queste cose occorre tuttavia che la politica torni alla ribalta e ridiventi, come dice l'economista Jean-Paul Fitoussi, non un insieme di regole automatiche ma una scelta. Occorre l'auto-sovversione di Lutero, quando scrisse le sue 95 tesi e disse, secondo alcuni: "Qui sto diritto. Non posso fare altrimenti. Che Dio mi aiuti, amen".

martedì 14 maggio 2013

una (bellissima) lettera ad Alex Langer

Palermo, 12 luglio 2007
Caro Alex,
forse tu potresti capire perché non aziono il pulsante del semaforo pedonale e aspetto pazientemente, per attraversare la strada, che non ci siano automobili vicine. Quella che agli occhi di un passante può apparire una condotta civica poco adeguata è solo, da parte mia, il disperato tentativo di non aumentare i livelli di anidride carbonica nell'aria con la fuoriuscita dei gas di scarico della dozzina di macchine che, per qualche decina di secondi, si sarebbero dovute fermare per consentirmi di attraversare con sicurezza la via Oreto.
Ormai è quasi un’ossessione.
A Natale, mi rovina la festa il pensiero che la montagna infinita di panettoni, il tripudio di luminarie per tutta la città, la corsa ai regali infiocchettati non facciano che accrescere colpevolmente il logoramento del pianeta…Gli scaffali dei negozi, traboccanti di merci e cianfrusaglie, mi danno sconcerto e disgusto. Di ogni oggetto, più che il valore d’uso o quello di scambio, considero il peso dell’impatto ambientale. E soffro per la nostra Madre terra depredata, ferita, inquinata.
Ci manchi da 12 estati. Se fossi qui, avresti 61 anni. Saresti un poco più curvo, con i capelli grigi e qualche ruga in più sulla fronte. Sono certa che avresti sempre il tuo sorriso “da coniglio intelligente e affettuoso” e quell'aria ironica, buona, curiosa da eterno ragazzo, “quell'aria eternamente trafelata e provvisoria, i sandali francescani d’estate e il maglione norvegese d’inverno”.
Non saresti invecchiato: lo avrebbero impedito la tua coerenza, la tua pulizia, la tua capacità di guardare alle cose con occhi sempre nuovi. Per te, la fanciullezza non era un dato anagrafico, ma una condizione dell’anima.
All'alba del 3 luglio di dodici anni fa ci voleva una mano che ti sfiorasse, qualcuno che ti accarezzasse il ciuffo, che sapesse abbracciarti interamente. Che ti “tenesse” per intero, nella mente e nel cuore.
Due anni prima, avevi confessato “Vivo in un tale incrocio di dolori che non riesco né a dare né a ricevere quel che vorrei, e ho deciso di usare e rispettare più di prima le corazze difensive del caso”.
Bisognava abbattere quella corazza.
C’era una volta un bravo ragazzo: sveglio e curioso, con un’ intelligenza lucida e critica.
Era nato il 22 febbraio 1946, a Sterzing-Vipiteno, in SüdTirol-Alto Adige, una bellissima terra di confine. Che, austriaca sino al 1918, ospitava una maggioranza di lingua tedesca – tra cui la sua famiglia, il papà nato a Vienna - e una minoranza italiana.
Questo ragazzo per strada giocava a indovinare chi parlava tedesco e chi italiano, verificando col saluto. Non sbagliava quasi mai…