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giovedì 27 marzo 2014

Un modo diverso di guardare al mondo

Nel 1973 Arno Peters ha cambiato il mondo, anzi ce l'ha restituito com'è, con le giuste dimensioni, anche la geografia è politica.

Ecco cosa dice Arno Peters, a scanso di equivoci:
"L‛ immagine eurocentrica del mondo si è dimostrata funzionale anche allo sfruttamento del terzo mondo da parte
dei paesi industrializzati nell'epoca post-coloniale. La lotta per sostituire la vecchia carta geografica si trasforma
così nella lotta contro l‛ideologia dello sfruttamento." [...]
"Ora dopo secoli di egocentrismo possiamo vedere il nostro paese dal punto di vista del mondo
e non viceversa. Poiché si è sempre pensato che le carte geografiche riproducessero la realtà in modo
obiettivo, scoprendone ora il valore ideologico, siamo esortati a verificare tutta la nostra concezione del mondo" (qui).


Quello che stupisce è come in 40 anni le cartine geografiche appese nelle aule (almeno in quelle da me frequentate in quasi trent'anni di insegnamento) non siano cambiate. A quei tempi non esisteva ancora il personal computer e adesso siamo in piena demenza digitale, a scuola. Sarà che cambiare le cartine geografiche non conviene, non ci sono appalti milionari?
O forse sarebbe stato troppo impegnativo spiegare le questioni ideologiche, a scuola non si fa politica, come si diceva in certi tempi, e allora è meglio far sparire la geografia dalle scuole?



anche qui