martedì 16 giugno 2026

Getsemani – Francesco Abate

in una lottizzazione chiamata Getsemani, praticamente un paesetto, tutti si conoscono e sono spesso brutte persone, la vita normale, insomma.

Fabrizio De André già cantava Qualche assassinio senza pretese lo abbiamo anche noi qui in paese, anche se non conosceva Getsemani la conosceva comunque.

Francesco Abate ci fa conoscere tutti gli abitanti, o quasi, e tutto quello che c'è sotto la superficie.

il libro è come un puzzle, dove pagina dopo pagina il disegno diventa chiaro, tragico e anche squallido, così è la vita, così è Getsemani.

se qualcuno si ispirasse al libro per un film credo che i fratelli D'Innocenzo sarebbero i candidati più titolati.

buona (tragicomica) lettura.

 

 

 

In una città del Mediterraneo, nel luogo dove un tempo sorgeva un uliveto secolare, una lottizzazione selvaggia ha creato un quartiere residenziale, chiamato Getsemani: villette, prati all’inglese, qualche piscina, macchine vistose, un centro commerciale e, ovviamente, una minuscola banca. Ed è proprio qui che inizia il romanzo: con un tentativo di rapina e una donna armata che tiene sotto tiro tre ostaggi. Ma se esiste un posto in cui l’apparenza non risponde mai alla realtà quello è Getsemani: la scena della rapina rappresenta infatti, emblematicamente, la “vocazione” del quartiere, dove il tradimento è la norma. Con un gioco di flash back, l’autore ricostruisce le vicende dei vari personaggi: chi ha fatto fortuna ma rischia di perdere tutto, chi ha cercato di riscattarsi da una gioventù ai limiti della legalità ma che alla fine ci ricasca, chi per amore accetta l’inaccettabile Vite che s’incontrano e si scontrano, offrendoci uno spaccato di un dolente realismo: il ritratto di una società senza ideali o incapace di perseguirli, votata al compromesso, destinata comunque a perdere o a perdersi. Quasi una discesa agli inferi in un quartiere che già dal nome non può promettere niente di buono: ”Sul Monte degli Ulivi, nell’orto del Getsemani, un angelo offre a Gesù l’amaro calice della Passione”.

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Dopo aver letto Getsemani ho pensato a tutte le persone che incontro ogni giorno. I loro vizi e le loro debolezze sono disegnate in questo libro con un accurato cinismo e colorate da un ironia esaltante Bellissimo!

da qui

 

Se volete un consiglio, compratelo. Compratelo perché: 1) è un ritratto impietoso della nostra realtà. C'è un po' di ognuno di noi in tutti i personaggi, perfino nei più biechi, è inutile nasconderlo. 2) è scritto molto bene, incalzante, non ti lascia un attimo di respiro. Anche il più innocuo dei protagonisti, quello più sfigato, è raccontato con un ritmo serrato. 3) perché dopo il cattivo cronista abate è tornato alla suo cinismo ironico

da qui

 

Sconvolgente. Si può dire così di un romanzo? per me è stato così: all'inizio confesso di aver perso la bussola e di essere tornato indietro più volte. poi l'illuminazione, tutto al posto giusto. E bravo l'autore che mi ha fregato e mi ha lasciato due notti con gli ochi aperti sul suo libro. Compratelo e poi mi direte

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