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venerdì 1 aprile 2022

La guerra sta finendo


sempre che gli Usa e i loro alleati non si mettano di traverso, come fanno tutti i giorni.

articoli, video, disegni, musica di

Cristiano Mais, Monica Di Sisto, Gian Luigi Deiana, Daniele Lanza, Antonio Minaldi, Giulio Marcon, Mario Pianta, Comidad, Marinella Correggia, Gian Giacomo Migone, Domenico, Quirico, Agata Iacono, Enrico Galavotti, Enrico Euli, Coordinamento nazionale Porti USB, John Mearsheimer, Dijana Pavlovic, Paolo Lambruschi, Francesco Masala, Umberto Franchi, Gigi Bettoli, Donatella Di Cesare, Vincenzo Costa, Pepe Escobar, Sergio Endrigo, Stanislaw J. Lec, Dario Fabbri, Ferruccio Folkel, Tommaso Di Francesco, OSSERVATORIO SULLA TRANSIZIONE ECOLOGICA – PNRR, retepacedisarmo, Stefano Galieni,Piero Brombin, Maurizio Vezzosi, Gianluca Foglia Fogliazza, Igor Lopatonok, Fabio Mini, Bái Qiú’ēn,Raúl Zibechi, Zorro, Maurizio Crozza

Quello che è successo, secondo me (3) – Francesco Masala

 

Anche quando viene chiusa la bocca, la domanda resta aperta (Stanislaw J. Lec)

 

Nelle Storielle ebraiche, a cura di Ferruccio Folkel (a p.47 dell’edizione Bur del 2000), c’è la seguente storiella:

Moishe viene chiamato in paradiso.

“In terra sei stato un buon Ebreo,” dice l’Eterno “che cosa vorresti che ti regalassi? Dimmelo, lo otterrai subito, ricorda soltanto che il tuo peggior nemico riceverà il doppio di ciò che ricevi tu.”

Sorridendo, Moishe implora:

“Toglimi un occhio”.

Oggi Moishe si chiama Europa, e il nemico, probabilmente, non perderà neanche un occhio.

 

Mentre continua la guerra, è quasi finita, sembra di capire, se oggi al giornale radio della rai si parlava di una persona morta e tre feriti in una cittadina ucraina in un attacco russo, siamo alla frutta.

Anche in Italia ogni giorno muoiono almeno 3-4 lavoratrici e lavoratori mentre stanno lavorando, quasi sempre per pochi soldi .

Aspettiamo che tutta la stampa dica che è un attacco dei padroni, che hanno dichiarato, senza essere provocati, guerra ai lavoratori!

 

Abbiamo letto una cosetta che si chiama deepfake, (wikipedia non ne parla bene), e siccome tutte le cose non sono classificabili buone o cattive a priori, provate ad ascoltare qui quello che Zelensky non ha mai detto, ma se l’avesse fatto avrebbe evitato un miliardo di problemi all’Ucraina. É un video veramente geniale, un attore, che vive di finzione, e che è un burattino nelle mani degli Usa, se qualcuno non l’avesse ancora capito, diventa attore, a sua insaputa, nelle mani di qualcuno buontempone e gli fanno dire le cose più della sua vita per il suo popolo e meno utili per il suo burattinaio (sarà una coincidenza, ma su facebook e youtube non si può più vedere).

 

Premettendo che un solo morto è un morto di troppo, appena si avranno i dati magari sarebbe utile capire se sono più i morti civili per mano russa (esclusi soldati e nazisti, naturalmente) o i migranti morti nel viaggio verso la fortezza Europa negli ultimi anni, per amore delle statistiche.

 

A proposito di wikipedia qui potete leggere il massacro di Odessa del 2 maggio del 2014 non è più opera dei nazisti, ma forse, come Pinelli, si sono ammazzati da soli per dare la colpa ai poveri nazisti.

 

A proposito dei nazisti, che cose strane fa la storia, durante la seconda guerra mondiale i buoni erano contro i nazisti, anche l’URSS era contro i nazisti, ma sempre cattiva è rimasta, nonostante Stalingrado, un milione di morti, che strano, e adesso le persone in malafede spiegano che Kiev è la nuova Stalingrado).

Adesso i “cosidetti” buoni stanno con i nazisti, li sostengono, li vezzeggiano, danno loro le armi, solo i russi (cattivi come l’Urss) sono contro i nazisti, e non da oggi (leggi qui); se all’Onu, nel 2014, la Russia avesse presentato una mozione per affermare che 2+2=4, la Comunità Europea si sarebbe astenuta e gli Usa avrebbero votato contro (George Orwell ci aveva avvisato).

 

Ps: provate a vedere questo video di Dario Fabbri, credo che si impari qualcosa di utile per capire come va (e andrà) il mondo...

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mercoledì 30 marzo 2022

La guerra continua

 



Quello che è successo, secondo me (2) – Francesco Masala

Continuiamo con l’analogia con il pugilato, la noble art.

Se questa guerra fosse un incontro di pugilato secondo le regole, dall’angolo, l’allenatore ucraino avrebbe gettato la spugna, e comunque l’arbitro avrebbe dichiarato la fine dell’incontro dopo il primo round, per manifesta inferiorità del combattente ucraino.

Che bello se fosse un incontro di pugilato pulito!

Nella guerra guerreggiata non ci si arrende mai, tanto chi decide di non arrendersi non muore mai perchè tocca al soldati e alla povera gente crepare. Magari potrebbe succedere fra qualche settimana che ci lasci la pelle chi è in alto: alla fine della guerra – è solo un’ipotesi remota, naturalmente – un sicario di qualche servizio segreto occidentale, travestito da russo, potrebbe ammazzare qualcuno per chiudergli la bocca, se per caso gli venisse in mente di raccontare l’indicibile.

Analizziamo adesso cosa accade in quel capannone abbandonato dove si svolge l’incontro/scontro fra i due pugili, organizzato dal boss dei boss.

Sono stati invitati ad assistere di persona all’evento solo gli amici/alleati del boss, tutti gli altri potranno comunque seguire l’evento da remoto, informati dai giornalisti embedded, gente di fiducia.

Si aprono le scommesse fra i presenti, il boss che organizza avvisa che non tollererà scommesse a favore del pugile russo, si scommette quindi solo a favore del combattente ucraino.

Gli scommettitori (per coincidenza aderenti a un club esclusivo chiamato Nato, sapendo di essere, utili o inutili, idioti) si guardano in faccia un minuto, stupiti: ma come, scommettere sul più debole, siamo pazzi?, ma basta meno di un minuto e lo sguardo del boss per iniziare a scommettere sul combattente ucraino…

intanto, nella povera Italia, dopo il successo della infiltazione del PD nel gioco d’azzardo,  qui e qui, e nelle multinazionali di armi, qui (o sono quelle imprese a essersi infiltati nel PD e quindi nel governo e adesso sono loro il governo, dicono i “complottisti”) qualcuno comincia a pensare alle spese militari del 2% da mettere in Costituzione?

“La politica é il ramo dell’industria dedicato all’intrattenimento” diceva Frank Zappa; da  Reagan a Zelensky solo conferme.

scrive Carl Von Clausewitz: “la guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi”, sempre attuale

Intanto è morta anche Madeleine Albright, che riposi in guerra, qualcuno pensa che tutte le donne siano per la pace, forse non conoscono Victoria Nuland e Hillary Clinton ...

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articoli, video, musica e disegni di Massimo Troisi, Gian Luigi Deiana, Franco Fracassi, Ennio Caruccio, Frank Zappa, Julian Assange, Yvan Colonna, Madeleine Albright, Tonio Dell’Olio, Moni Ovadia, Fabio Armao, Rocco Artifoni, Danilo Tosarelli, Massimo Mazzucco, Joe Lauria, Paolo Nori, Dario Fabbri, Francesco Masala, Enrico Euli, Vincenzo Costa, Fausto Amodei, Piero Brombin, Benigno Moi, John Mearshmeier, Alessandro Visalli, Pepe Escobar, Marco Travaglio, Giulietto Chiesa, Andrea Zhok, Paolo Maddalena, Paolo Desogus, Giuseppe Masala, Thomas Fazi, Daniele Lanza, Yo Yo Mundi, Wu Ming, Fabio Vighi, Maurizio Vezzosi, Carl Von Clausewitz