1. Con una
decisione senza precedenti, la Repubblica di Cuba ha lanciato un’invasione
navale e aereo-trasportata contro gli Stati Uniti. L’offensiva tuttora in
corso, che il governo cubano ha chiamato Operazione Rinsavimento
Cerebrale (ORC) ha l’obiettivo di sostituire la classe dominante
anglo-americana affetta dalla malattia degenerativa nota con il nome di Morbo
di Trump con una nuova classe politica che organizzi il paese su basi diverse
rispetto al passato. Secondo analisti di mainstream si
tratterebbe di un’operazione di regime change, un tempo pratica
diffusa da parte dell’impero Usa nei paesi dove elezioni politiche, minacce o
corruzione non riuscivano a garantire un governo prono agli interessi imperiali invece
che a quelli della popolazione locale.
Una volta
che le ultime resistenze da parte del governo Usa saranno sbaragliate, la
palingenesi toccherà la sfera dei diritti economici e della democrazia
(affinché diventi effettiva e partecipata), oltre che l’insieme della politica
interna e estera. Secondo Hombre Normal, il ministro cubano
della Humanidad – i canoni della nuova impalcatura
istituzionale saranno centrati sulla demolizione del potere plutocratico oggi
incentrato sulle corporazioni private, quali strumenti di
oppressione etica ed economica di un brutale imperialismo) e il recupero della
centralità dello Stato nell’economia e nello sviluppo scientifico/tecnologico
del paese, nel rispetto della Costituzione, della libertà di pensiero,
religione, associazione, espressione e libera impresa.
Massima
priorità sarà riservata allo sradicamento della povertà e dell’emarginazione
sociale. Tutti dovranno avere un lavoro sufficiente per vivere e progredire. La
proprietà privata sarà garantita e incentivata, affinché ogni famiglia,
attraverso il lavoro, possa soddisfare le proprie necessità in funzione delle
risorse pubbliche disponibili. Le grandi aggregazioni finanziarie e industriali
oltre una certa soglia saranno però consentite solo se funzionali al benessere
collettivo e sotto stretta sorveglianza dello Stato. I capitali potranno essere
esportati solo sotto controllo dello Stato, e in ogni caso nel rispetto del
Diritto Internazionale, della Carta delle Nazioni Unite, in condizioni di
parità con le altre nazioni e di rispetto dei diritti e interessi altrui.
Il servizio
sanitario sarà nazionalizzato e tutti i cittadini bisognosi potranno accedervi
gratuitamente. Le risorse necessarie a tal fine proverranno dallo
smantellamento delle grandi corporazioni farmaceutiche e delle 800 basi
militari oggi attive in 80 paesi al mondo. Sarà in tal modo possibile, altresì,
avviare la costruzione e ammodernamento delle infrastrutture pubbliche oggi
fatiscenti o gravemente digradate.
2. Quanto
alla politica estera, la nuova classe dirigente – selezionata sulla scorta di
accertate competenze e della lealtà ai menzionati principi etici – dovrà
rimuovere gli apparati militari e d’intelligence, smantellando Cia, Nsa e le
altre agenzie palesi o segrete, sinora utilizzate per destabilizzare, provocare
guerre, organizzare colpi di stato, pianificare aggressioni, omicidi mirati,
sequestri di persone e via dicendo.
Un’altra
priorità sarà la rivitalizzazione delle organizzazioni internazionali, in
primis quelle della famiglia delle Nazioni Unite (ad es. l’OMC che Washington
ha reso da anni inoperante perché disobbediente ai suoi ordini), che dovrà
tornare a funzionare, come da statuto, per risolvere le controversie che sempre
emergono tra sistemi economici).
Le
convenzioni bilaterali o multilaterali, sia nel campo della sicurezza che in
quello economico, tecnologico e culturale, che gli Stati Uniti hanno boicottato
perché giudicate non convenienti ai fini di dominio, dovranno tornare a
funzionare, nel rispetto degli interessi di tutti, della pace e della stabilità
internazionale. Massima priorità verrà data al controllo e riduzione delle armi
di distruzione di massa (nucleari, biologiche e chimiche), tramite il
rafforzamento del regime internazionale di sorveglianza.
3. Nel
contesto dell’Operazione Rinsavimento Cerebrale, il governo cubano ha
sottolineato che occorrerà operare anche sul piano educativo, promuovendo
l’alfabetizzazione politica presso il deculturato popolo Usa, stimolando la
coscienza dei valori essenziali dell’essere umano socializzato. Saranno
contrastati come nemici di classe i valori assolutizzanti del profitto e del
disprezzo dei beni/interessi collettivi. L’acquisizione e l’uso personale di
armi da fuoco saranno proibiti e pesantemente sanzionati. Lo Stato tornerà ad
avere il monopolio dell’uso della forza. Sarà ampliata e tutelata la libertà di
manifestazione pacifica prevista dalla Costituzione. L’attuale, truffaldino sistema
elettorale statunitense, ideato per impedire ogni possibile alternativa e
dialettica politica, sarà sostituito con un sistema proporzionale puro, che
risponda alla volontà del popolo.
Le decisioni
cruciali della vita del paese, come quelle su pace e guerra, non potranno
essere adottate da un solo individuo, foss’egli anche il presidente, in quanto
esposto, come nel caso attuale, a instabilità mentale, ricatti e corruzione.
Esse saranno appannaggio di organi collegiali, Camera dei deputati e/o Senato.
Pensiero
critico ed etica della socialità dovranno tornare centrali per consentire la
rigenerazione dell’homo novus nordamericano, tenendo a
mente le sofferenze a lungo patite sotto il tallone della deformazione
mediatica e valoriale, dell’alienazione e dello sfruttamento.
Nelle parole
del ministro cubano Hombre Normal, saranno immediatamente
avviati progetti per presidiare il territorio, garantire la sicurezza delle
persone e lottare contro ogni genere di violenza, delinquenza e uso di droghe,
tenendo presente che tali mali sono il riflesso dell’emarginazione e della
sottocultura. La lotta all’estrazione di risorse e lavoro da parte del ceto
dominante globalista andrà a beneficio di 300 milioni di cittadini, ma anche
degli stranieri legali (45 milioni) e illegali (10 milioni).
All’avvio
dell’Operazione Rinsavimento Cerebrale, il presidente cubano, Miguel El
Libertador, aveva dichiarato: “il popolo nordamericano è vissuto a lungo
nell’inganno di essere governato dalla migliore democrazia del pianeta, mentre
era chiaro anche alle montagne del Gran Canyon che si trattava di una
plutocrazia malata, violenta e spietata”, aggiungendo: “Cuba non può restare a
guardare oltre, mentre milioni di cittadini statunitensi sono oppressi, vedono
diminuire le loro aspettative di vita e non hanno di che vivere “.
4. Secondo
le ultime notizie, le forze cubane giunte sulle spiagge della Florida con
barche da pesca riadattate, convogli di biciclette e colonne di automobili anni
’50 ingegnosamente ammodernate, sono state accolte con tripudio e genuina
riconoscenza dai cittadini nordamericani. Le truppe cubane hanno portato al
seguito viveri, coperte e medicinali per i primi soccorsi a beneficio dei senza
tetto, tossicodipendenti, disoccupati cronici e altri bisognosi. Si hanno notizie
di gruppi spontanei di sostegno agli invasori, disoccupati, sottoccupati,
sfruttati e neolaureati privi di prospettive (tra cui i portatori
dell’impagabile debito studentesco, ora abolito).
In uno
slancio reattivo, la cui ragione profonda si cerca tuttora di comprendere,
diverse filiali di Starbucks sono state occupate e rinominate “People’s Cafés”
penalizzando il titolo a Wall Street, galvanizzando tuttavia milioni di
lavoratori nelle piantagioni di caffè in Africa e Asia, oltre che in America
Latina. Al momento, quale misura di confidence building i
clienti ricevono caffè e cappuccini a gratis, in attesa della
riorganizzazione dei rispettivi settori agricoli e della distribuzione, con
atteso incremento dei salari delle maestranze.
Alla notizia
dell’avvio dell’Operazione Rinsavimento Cerebrale, la Guardia Nazionale
Usa, l’ICE (Immigration and Customs Enforcement) e i comandi di polizia in
diversi stati hanno deciso di schierarsi dalla parte del popolo. A loro volta,
le forze armate (Marines, Air Force e US Navy) – che in un primo momento
avevano considerato l’impiego di testate termonucleari per polverizzare gli
invasori sbarcati con le insidiose colonne di automobili d’epoca – si sono
ribellate al Joint Chief of Staff, gen. Out of Mind,
mettendosi agli ordini del col. Good Sense, autoproclamatosi
difensore delle genti nordamericane.
All’annuncio
pubblico che le forze cubane avevano preso possesso del Sud della Florida, il
popolo nordamericano è sceso in piazza in ciascuno degli altri 49 stati
dell’Unione, organizzando comitati di autogestione e di garanzia per formare il
“governo provvisorio rivoluzionario dei Nuovi Stati Uniti d’America”, il
cui avvio sarà garantito dalle truppe cubane fino al pieno insediamento delle
nuove istituzioni. In attesa che la vita privata e pubblica possa essere
riorganizzata sulla scorta dei principi diffusi da Radio Cuba Libre,
il governo provvisorio ha statuito che “Il tallone di ferro” (Jack
London, 1908) deve essere considerato libro costituzionale,
rendendolo obbligatorio in ogni ordine e grado in seno al sistema educativo del
paese.
Le prime
elezioni libere ed eque saranno pertanto organizzate entro tre mesi, garanti le
truppe cubane menzionate, mentre alle Nazioni Unite i leader mondiali non hanno
nascosto la sorpresa che una piccola nazione come Cuba potesse esprimere un
potere etico-militare di tale caratura, ottenendo risultati così strabilianti.
“A questo punto, i tempi per una palingenesi mondiale – hanno
osservato i pungenti diplomatici del Sud Globale in un incontro con gli
intronati colleghi europei – sono dunque maturi“.
Alla
conferenza stampa, convocata in emergenza al Dipartimento di Stato, Marco el-Rubio
non ha potuto trattenere i singhiozzi, mentre lo schermo dietro di lui
proiettava immagini satellitari di truppe cubane che fumavano sigari a Central
Park e passeggiavano applaudite sulla Fifth Avenue: “erano anni –
ha egli tenuto a sottolineare – che mettevo in guardia di scavare
trincee di difesa sulle spiagge di Miami, invece di perdere tempo con quella
maledetta guerra contro l’Iran, dando retta a quel criminale squilibrato di
Netanyahu, sebbene sotto altri aspetti essa abbia avuto le sue ragioni, perché
abbiamo guadagnato una montagna di soldi in borsa!”
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