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mercoledì 4 luglio 2018

BANCAROTTA DELLA GRECIA FINO AL 2060 E TSIPRAS SE LA RIDE - Antonello Boassa




Per Yanis Varoufakis l’estensione della bancarotta fino al 2060 è chiamata alleggerimento del debito. Giustamente osserva l’ex ministro delle finanze, citando Tacito, che loro (cioè i magnifici tre +uno: Troika+ Germania) hanno fatto un deserto “e lo hanno chiamato pace”.
Certo, a sentire i nostri giornalisti e le “sinistre” che personalmente preferisco chiamare “destre globaliste”( le sinistre autentiche in Italia esistono e sono combattive ma sono disperse in vari centri di aggregazione) Tsipras ha liberato la Grecia dai Memorandum, dal commissariamento, dalla tutela dei creditori, ottenendo risultati di rilievo come il posticipo di dieci anni (dal 2022 al 2032) del pagamento di 110 miliardi di euro di prestiti del Fondo Salva-Stati nonché la garanzia di dieci anni senza sanzioni qualora ci fossero inadempienze nell’onorare il debito.
“ abbiamo risanato, ora, come stato non più sotto tutela, il popolo greco vedrà i risultati, la crisi è finita”
Ma solo una visione superficiale può gridare alla vittoria perché a leggere bene l’accordo si evince che della Grecia, nonostante formalmente non sia più commissariata e quindi in grado di poter partecipare con i suoi titoli ai “mercati”, si voglia farne un tappetino, una colonia interna all’Europa, come detto senza pudore, del resto, nelle principali reti televisive tedesche.
Innanzitutto la Germania di Merkel e di Schauble, costretta alle concessioni di cui sopra da parte dei creditori che avevano ben chiaro che ulteriori “spremute” avrebbero potuto condurre il malato alla morte e con ciò alla perdita del capitale, ha ottenuto che la Grecia fosse comunque sottoposta ad un ferreo monitoraggio di cinque anni perché si potesse sorvegliare puntualmente l’approvazione governativa delle riforme antipopolari in chiave austerity( welfare, pensioni, lavoro…).
Tsipras si è detto disposto a mantenere un avanzo primario del 3,5% fino al 2022. La Grecia dovrà assicurare, anche in assenza del suo eroe omerico, un avanzo primario del 2,2%, se vorrà rispettare le regole del bilancio UE, come promesso dal Renzi greco, fino al 2060.
Avanzi primari di tal portata per decenni significa rendere impossibile un intervento dello stato in chiave produttiva per favorire l’occupazione, l’aumento dei salari e delle pensioni, la crescita dello stato sociale, la ripresa della sanità e della scuola pubblica…significa rendere impossibile far riemergere la società ellenica dalla condizione di sottosviluppo in cui si trova attualmente dopo otto anni di “sacrifici”.
Niente di nuovo sotto il sole dopo lo storico accordo in Lussemburgo.. La Grecia rimane del tutto intrappolata nella gabbia di ferro dell’Unione Europea. Una pausa che ha evitato il collasso definitivo dell’economia per favorire una spremuta perpetua al servizio della grande finanza.
Il debito che era del 146% prima dell’intervento rigeneratore ora è del 180%, Niente da stupirsi. E’ l’aumento del debito una regola ferrea dell’austerity targata Troika. Come si può affrontarlo senza che la Merkel si indigni. Semplice. Innanzi tutto tassi elevati e smerciato fuori da i confini ellenici. Svendere quello che non si è ancora svenduto. Ma questa volta a prezzi di saldo. i monumenti nazionali, le spiagge, le prime case, le isole, i porti (vedi Pireo), gli aeroporti ceduti ad una azienda statale ovviamente tedesca, le agenzie pubbliche dell’acqua, le infrastrutture, i servizi…
“Cannibali feudali”!” Paul Craig Roberts così definisce FMI e Germania, che solo mediante il debito, tramite gli interessi, si è arricchita di qualcosa come tre miliardi di euro. “ Chiamare il saccheggio di un Paese e del suo popolo “salvataggio” è proprio orwelliano” commenta ancora con disprezzo l’economista e docente universitario americano Paul Craig Roberts
Ma la tragedia greca la si coglie in tutta la sua drammaticità se si pensa che ormai il 21% della popolazione vive in estrema povertà. E come potrebbe essere altrimenti con un tasso di disoccupazione al 21,7%, * con lavoratori sotto i venti anni che guadagnano 260 euro mentre sopra i 24 anni 380 euro. I trentenni riescono a portare a casa 509 euro in media e fino ai trentaquattro non si carpisce più di 660 mentre i più anziani, al di sopra dei quaranta/quarantacinque che, prima dei “sacrifici” avevano redditi attorno ai 1500 euro hanno visto precipitare con i loro salari il tenore di vita dei famigliari.
I più fortunati perché loro coetanei rimangono senza lavoro perché gli imprenditori locali preferiscono assumere giovani perché meno cari più malleabili.
Le pensioni sono state ritoccate 14 volte e sono scese di valore in media del 14% . Le immagini scioccanti che registriamo anche in Italia di anziani che raspano nella spazzatura nella speranza di trovare qualcosa di utile per sfamarsi, vestirsi, o che so io altro ,evidenziano a tutto campo lo squallore, il cinismo, l’ipocrisia dei nuovi nazisti democratici dell’Unione Europea e dei suoi valletti come Alexis Tsipras.
Si può tollerare che un vecchio, una vecchia vagolino nell’immondezza creata dalla grande ricchezza prodotta dai lavoratori e non dai cialtroni eurocrati? “Questo è un uomo?” ci ricorderebbe Primo Levi. Solo in una cornice orwelliana e con il pieno e riuscito lavaggio del cervello si può spiegare l’osanna a Tsipras e l’accettazione incondizionata della UE, dell’euro e della “sua” democrazia svuotata e ridotta a futile simulacro da parte delle sinistre globaliste europee
La Grecia ci indica senza pudore la direzione verso cui precipitano i popoli dell’Europa.
Sapremo noi e i Greci uscirne da tale follia collettiva dentro la quale consciamente o inconsciamente siamo noi tutti imprigionati. Solo una ribellione collettiva e totale potrà permettere la fuoruscita dall’incubo.

mercoledì 27 giugno 2018

IMMIGRAZIONE. EUROPA CRIMINALE E STUPIDA - Antonello Boassa





Abolizione del debito dei Paesi africani più poveri. Abolizione dei diktat del FMI e della Banca Mondiale sulla gestione a favore delle multinazionali dell'industria e dell'agricoltura locale. limiti alla penetrazione mineraria a salvaguardia delle foreste e delle acque. Morte del franco africano che impedisce una politica economica indipendente ai Paesi dell'area coloniale francese.
Cessazione immediata e definitiva delle guerre della UE/NATO in Medio Oriente e in Africa con la creazione partecipata con gli States delle "primavere arabe" e di bande assassine di oppositori agli stati indipendenti della Libia, della Siria, dell'Iraq...
Ecco alcuni “suggerimenti” per porre fine alle temute invasioni e sedare definitivamente le ansie che gravano sui cittadini europei. Certo…questo è possibile solo con un capitalismo riposto negli attrezzi della storia antica.
Vi sarebbe un grande esodo rivolto verso le invitanti coste europee in assenza dell'intervento coloniale dell'Europa, sapiente macchina da guerra e sfruttatrice di risorse umani e materiali ?
Naturalmente le mie sono domande retoriche. Gli imperi europei, data la loro natura capitalistica, possono crescere, ovviando alle loro crisi di sovrapproduzione, appunto con le guerre e con la rapina coloniale.
La sicurezza "minacciata dall'arco di instabilità dal Mediterraneo al Medio Oriente" che tanto assilla il primo ministro Giuseppe Conte è in effetti un sotterfugio ideologico per continuare ad armarsi, per effettuare guerre spaventose e genocidi di massa come per esempio in Yemen, data la stretta alleanza tra l'impero italico e l'Impero saudita e, ovviamente, per perpetuare il saccheggio delle ricchezze.
Le migrazioni sono fenomeni naturali dicono le persone semplici (tra cui vanno annoverati i Napolitano, i Renzi, i Saviano e tanti altri colleghi d'asilo) sono in effetti frutto o di grandi catastrofi naturali o di espulsione dai territori nativi da popolazioni più aggressive. In questo caso è l'Europa coloniale che aggredisce, disseca i territori ed espelle, con la violenza delle armi, della fame, delle malattie, le popolazioni dai loro habitat naturali.
E' bene avere chiaro che i migranti che arrivano in Europa (tralascio le questioni relative al business, all'entrata e all'uscita del fenomeno migratorio, operato da organizzazioni criminali in entrata ed in uscita) sono stati espulsi non da qualcosa di astratto e mitico come riferiscono i nostri media dementi ( vedi carestia, siccità, guerre causate non si sa da chi) ma da banche, da multinazionali, da prodi affaristi, da speculatori, da militari o da mercenari e da spie ben pagate che hanno causato carestie, siccità, violenza, guerra. Vedi in proposito le ipocrite pubblicità sui bambini malati e affamati dei quali nulla si dice sulle responsabilità del FMI, della UE, delle multinazionali…
Le migrazioni continueranno perché "il nostro pilastro della Sicurezza interna ed internazionale", cioè la Nato, nota cooperativa attrezzata per creare caos e genocidi in tutto il pianeta, continuerà nella sua politica belligerante in Siria, in Libia, in Iraq, con la speranza di invadere o bombardare, assieme al suo bulldog ammaestrato Israele, Libano ed Iran, lasciando che il suo affezionato bulldog, possa fare qualsiasi crimine in Palestina, senza che la "Comunità internazionale" abbia niente da dire sull'"unica democrazia nel vicino-Medio Oriente.

domenica 15 aprile 2018

L’OCCIDENTE CORRE VERSO IL CONFLITTO NUCLEARE - Antonello Boassa



Nel rapporto 2018 del Pentagono si legge “Il modo più sicuro di prevenire una guerra è di prepararsi a vincerne una”. Da qui le ingenti spese militari di Israele e le imposizioni agli alleati. Da qui la propaganda martellante contro i possibili nemici, la costruzione di fake news (avvelenamento di una spia da parte dei Russi, attacco chimico a Douma voluto da Assad) e soprattutto l’ideologizzazione militaresca della popolazione, in modo che si presenti compatta quando la tensione bellica crescerà e non vi siano intralci a causa di elementi facinorosi “pacifisti” (1)
Il ministro degli esteri israeliano Lieberman ha recentemente dichiarato, senza tanti giri di parole (è un pregio lessicale tipico dei sionisti come a suo tempo lo fu dei nazisti): “La realtà mediorientale rende irrilevante la parola pace”. Per cui, data l’esistenza di tanti nemici di cui soffre la Stella di David, “l’unico modo per vivere serenamente qui è prepararsi alla guerra” (2).
Serenità e guerra dovrebbero costituire una antinomia e dovrebbero serenamente convivere in un malato mentale grave. Detto da un uomo molto potente non può che dare i brividi (3).
Dico la verità. Sapendo della grande manifestazione a Gaza sull’esproprio violento delle terre palestinesi e sul diritto al ritorno, ho temuto il peggio ed è avvenuto quello che temevo avvenisse. Un coraggio ed un orgoglio straordinari quelli dei Palestinesi: manifestare davanti a chi ha in odio la vita umana quando non sei israeliano. E, nel ricordo della Nabka, si manifesterà comunque fino al 15 maggio…
Che i media e i politici di governo ( e non solo di governo) leggano le veline di Israele e della Nato prima di pronunciare una sola parola è cosa ormai nota. Assad è un “animale”. Giusto perché l’ha detto Donald Trump (costretto il pover uomo a rinnegare il progetto di levare via le truppe dalla Siria per le proteste dello stato profondo e di Israele). I Russi hanno tentato di uccidere il doppiogiochista Skripal. Giusto perché l’ha sentenziato Theresa May, senza aspettare che le venisse dato uno straccio di prova.
I media fanno il loro dovere, stare accoccolati vicino al Potere, quale che esso sia, e pedagogizzare il popolo affinché non gli venga il ghiribizzo di avere idee negative e alternative. Tutto ciò rientra nel normale stato delle cose in un feroce e tirannico regime finanzcapitalistico.
Ciò che fa male è l’inconsistenza di un’opposizione politica, culturale e morale. Di una reale opposizione al regime neoliberistico che ha nella Nato il suo pilastro fondamentale (Nato che ha annesso la UE, questione non sollevata da nessuno a testimoniare la miseria della politica qui e oggi).
Ci si lamenta degli orrori, delle stragi, del pericolo del conflitto nucleare, senza interrogarsi sui responsabili, sui malfattori che creano le tragedie, l’infinito dolore umano fatto di corpi straziati, di famiglie lacerate, di città distrutte, di persone costrette ad abbandonare i loro luoghi natii.
Tutti coloro che parlano della follia umana, della crudeltà degli esseri umani, senza schierarsi contro chi crea il deserto, è dalla parte degli assassini, degli stragisti e non si accorgono nella loro insipienza, della immane oscurità verso cui ci sta portando l’Occidente degenerato (4).
Il conflitto nucleare è dietro l’angolo e non per colpa dei folli, di tutti, ma per responsabilità precipua degli Stati Uniti, di Israele, della Gran Bretagna, dell’Unione Europea… (5)
Ma si sa, nei talk show non se ne parla…neanche su “Repubblica” o sul “Corriere della Sera”…più interessante parlare del Giro d’Italia che quest’anno partirà da Gerusalemme ad evidenziare lo spirito internazionalista e pacifista della “Gazzetta dello sport”…

Non preoccupatevi signori…tutto può avvenire nel giro di una notte…forse non ve ne accorgerete nemmeno…
NOTE
1) Manlio Dinucci ” Nato e nucleare…”6/2/18 in Ricerca Educazione Azione
2) Alessandra Ciattini ” Chi sta preparando…” 9/4/18 in Ancora fischia il vento
3) Registriamo un nuovo attacco sionista in Siria tra Homs e Palmira. 12 siriani e due iraniani uccisi in una base aerea. Israele è furente per le vittorie dell’esercito siriano contro i terroristi suoi protetti.
4) Si pensi al conflitto tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Non solo i futili media, ma anche tanti militanti parlavano di due folli (Kim e Trump) quando invece doveva risultare evidente chi era l’aggressore e chi l’aggredito. Kim aveva ben presente l’oltraggio compiuto contro la Libia sprovvista di armi adeguate per difendersi dalla belva occidentale…
5) ” Di notte le vacche sono tutte nere”. Il mirabile aforisma di Hegel evidenzia, tra l’altro, l’impossibilità di individuare le differenze, se non si costruiscono le giuste condizioni di analisi.