venerdì 4 settembre 2026

La vicenda di Autistici/Inventati e il funerale della finanza etica - Alessandro Volpi


Un post che scrivo davvero mal volentieri e con amarezza, ma penso necessario.

L’afa dell’agosto 2026 non è stata soltanto meteorologica, ma ha portato con sé una tempesta geopolitica che ha scosso le fondamenta della sovranità digitale e finanziaria italiana, segnando forse il punto di non ritorno per l’esperimento della finanza alternativa nel nostro Paese.

Al centro di questo scontro si trova il destino di Autistici/Inventati, lo storico collettivo di hacktivismo che per venticinque anni ha garantito spazi di libertà espressiva e anonimato digitale, e che oggi si ritrova paradossalmente schiacciato tra le ambizioni tecnocratiche del nuovo Rhine Group di Mario Draghi e il pugno di ferro della politica estera statunitense. La vicenda è precipitata il 26 agosto 2026, quando il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha firmato un provvedimento senza precedenti, inserendo il collettivo A/I nella lista degli Specially Designated Global Terrorists, accusandolo di fornire l’infrastruttura tecnologica per il coordinamento di movimenti eversivi transnazionali. Questa mossa ha innescato una reazione a catena immediata e devastante attraverso il meccanismo del de-risking finanziario, costringendo Banca Etica a compiere un atto che contraddice la sua stessa ragion d’essere: la chiusura unilaterale dei conti correnti del collettivo. In altre parole, il calcolo del rischio che la banca si assumeva per il mantenimento in vita dei conti dei A/I dopo il provvedimento di Rubio diventava l’elemento dominante rispetto all’azione etica della banca stessa.

La vicenda, peraltro, è complicata da un elemento altrettanto recente. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza molto rilevante che pone un argine fondamentale proprio all’influenza extraterritoriale delle sanzioni statunitensi sul suolo europeo, prendendo le mosse dal caso di un cittadino sloveno il cui conto corrente era stato chiuso unilateralmente dal proprio istituto bancario. L’uomo era stato inserito nelle “liste nere” del Dipartimento del Tesoro USA (OFAC), un provvedimento che aveva spinto la banca, per timore di ritorsioni americane e per una politica di estremo de-risking, a interrompere ogni rapporto finanziario. Con questa pronuncia, i giudici di Lussemburgo hanno stabilito che il “diritto al conto di base” e i princìpi di sovranità sanciti dal cosiddetto Regolamento di Blocco dell’UE (Blocking Statute) prevalgono sulle decisioni politiche di Paesi terzi. La Corte ha chiarito che una banca operante nell’Unione non può procedere alla risoluzione automatica di un contratto basandosi esclusivamente su provvedimenti amministrativi stranieri, qualora questi non siano stati recepiti formalmente dall’ordinamento europeo o dalle Nazioni Unite. Secondo la sentenza, l’integrità del sistema bancario dell’UE non può essere sacrificata sull’altare della politica estera di Washington: gli istituti di credito hanno l’obbligo di fornire motivazioni concrete, oggettive e conformi al diritto comunitario prima di procedere a una chiusura, garantendo che nessun cittadino europeo venga privato dell’accesso ai servizi finanziari essenziali a causa di una “morte civile” decretata oltreoceano. Questa decisione rappresenta un precedente fondamentale anche per casi come quello del collettivo Autistici/Inventati, ribadendo che la finanza europea deve rispondere alle leggi di Bruxelles e non ai decreti di Segretari di Stato stranieri, salvaguardando così l’autonomia economica dei residenti dell’Unione di fronte alle crescenti pressioni della geopolitica statunitense.

In realtà, Banca etica, nonostante questa pronuncia, ha ritenuto, appunto, che l’eccesso di rischio finanziario di una decisione contraria alle decisioni dell’amministrazione Usa, non consentisse il mantenimento in vita dei conti di A/I. La finanza, in sostanza, prevale su qualsiasi altro aspetto: difficile da spiegare a chi sceglie Banca etica proprio per la sua sostanziale diversità. Non importa quanto una banca si proclami “etica” o attenta ai diritti sociali: nel momento in cui il sistema dei pagamenti internazionale è mediato dal dollaro e regolato dalle liste di proscrizione del Dipartimento di Stato, l’autonomia decisionale di un istituto come Banca Etica svanisce, trasformandola in un semplice terminale esecutivo di decisioni prese oltreoceano.

Il rischio è che questa vicenda non sia un caso isolato, ma il modello di una nuova architettura finanziaria dove la “compliance” alle direttive Usa diventa il filtro definitivo che decide chi ha il diritto di esistere economicamente e chi deve essere cancellato. Se una banca nata per sostenere il dissenso e l’innovazione sociale non può più proteggere un cliente come Autistici/Inventati di fronte a un’accusa politica mossa da una potenza straniera, allora il concetto stesso di finanza etica rischia di svuotarsi di significato, riducendosi a una gestione cosmetica del risparmio che si ferma esattamente dove iniziano gli interessi della sicurezza nazionale americana. In questo scenario, il think tank di Draghi funge da ponte verso una normalizzazione dove l’efficienza del mercato e la stabilità del sistema bancario prevalgono sistematicamente sulle libertà civili, lasciando intendere che nell’Europa del 2026 non ci sia più spazio per zone d’ombra digitali o per banche capaci di resistere alle pressioni della geopolitica.

La fine del rapporto tra Banca Etica e il collettivo A/I non è dunque solo una disputa contrattuale, ma il funerale della sovranità bancaria italiana, celebrato sotto l’egida di Marco Rubio e con il silenzio assenso delle nuove élite finanziarie europee che vedono nella tracciabilità totale e nell’allineamento atlantico l’unico futuro possibile, a costo di sacrificare l’ultimo baluardo del dissenso tecnologico e l’anima stessa del credito cooperativo.

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La guerra della NATO in Ucraina: la vera storia, raccontata da Glenn Diesen nel febbraio 2023. Basta con la storia falsa! - Glenn Diesen

(raccolto da A. Volpi)

Ci viene continuamente detto che l’invasione russa è stata non provocata e motivata esclusivamente dal desiderio di annettere territori. La conclusione, quindi, è che non sia possibile negoziare con Mosca e che il ruolo della NATO nella guerra consista esclusivamente nell’aiutare l’Ucraina a difendersi. Con una simile narrazione, siamo portati a credere che esista soltanto una soluzione militare e che la Norvegia abbia dovuto abbandonare la propria tradizione di non inviare armi nelle zone di guerra.

Ma se fosse stata la NATO a provocare la guerra e a sabotare tutti i tentativi di pace, allora le forniture di armi dovrebbero essere interpretate come un cinico utilizzo degli ucraini in una nuova Guerra fredda contro la Russia. Riconoscere il coinvolgimento della NATO in questa guerra è necessario per poter avviare negoziati e non deve essere confuso con un sostegno all’invasione russa dell’Ucraina.

Nel 1990 avevamo costruito una nuova Europa inclusiva con la Carta di Parigi per una nuova Europa. L’accordo si fondava sui principi della «sicurezza indivisibile» e dell’«uguaglianza sovrana», in un’Europa senza linee di divisione. Quattro anni dopo sviluppammo un’istituzione comune per la sicurezza con la Russia, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), fondata sugli stessi principi.

La decisione di espandere la NATO comportò l’abbandono di quei principi. Invece della «sicurezza indivisibile», la NATO accrebbe la propria sicurezza a spese di quella russa. Invece di un’Europa senza linee di divisione, ci troviamo oggi a combattere una nuova Guerra fredda per decidere dove tracciare le nuove linee di demarcazione. Ucraina, Georgia, Bielorussia e Moldova sono diventate così la nuova linea del fronte.

Nel 1994 persino il presidente Clinton avvertì che l’espansione della NATO avrebbe potuto destabilizzare l’Europa, perché la creazione di una nuova linea di separazione tra Est e Ovest avrebbe potuto trasformarsi in una profezia autoavverante di una futura contrapposizione. Quando Clinton cambiò posizione, il suo segretario alla Difesa, William Perry, prese in considerazione le dimissioni per protesta. Perry sostiene che coloro che spingevano per l’espansione della NATO sapessero che essa avrebbe distrutto la pace con la Russia, ma ritenessero che ciò non fosse importante perché la Russia era debole. Il loro atteggiamento, in sostanza, era: «Chi se ne importa di quello che pensano?» Jack Matlock, ambasciatore statunitense in Unione Sovietica che aveva partecipato ai negoziati per porre fine alla Guerra fredda, condannò l’espansionismo della NATO come un tradimento nei confronti della Russia, che aveva distrutto le basi per una pace duratura. George Kennan, l’architetto della politica americana di contenimento dell’Unione Sovietica, predisse che l’espansione della NATO sarebbe stata una provocazione destinata a inaugurare una nuova Guerra fredda e che, se la Russia avesse reagito alle provocazioni, la NATO avrebbe erroneamente attribuito a Mosca tutta la responsabilità. Portare l’Ucraina dalla nostra parte della nuova linea di divisione europea era una ricetta per la guerra. William Burns, allora ambasciatore statunitense in Russia e oggi direttore della CIA, aveva avvertito nel 2008 che l’ingresso dell’Ucraina nella NATO avrebbe potuto provocare una guerra civile e che la Russia sarebbe probabilmente intervenuta a sostegno dell’Ucraina orientale, cosa che Mosca non avrebbe voluto essere costretta a fare.

Angela Merkel condivideva questa valutazione quando sostenne che concedere all’Ucraina un Membership Action Plan per l’ingresso nella NATO sarebbe stato interpretato da Mosca come «una dichiarazione di guerra». La NATO, tuttavia, continuò a spingere gli ucraini verso un’adesione che essi non desideravano. Nel 2011 la NATO pubblicò un rapporto nel quale sosteneva che la principale difficoltà nelle sue relazioni con l’Ucraina fosse proprio la forte impopolarità dell’adesione alla NATOalcuni sondaggi mostravano un sostegno inferiore al 20% della popolazione. Nel 2014 la NATO sostenne una «rivoluzione democratica» che non godeva del sostegno della maggioranza degli ucraini e che violava la Costituzione. Telefonate intercettate e successivamente rese pubbliche mostrarono che gli Stati Uniti avevano scelto il nuovo gruppo dirigente già alcune settimane prima di contribuire alla rimozione dal potere del presidente democraticamente eletto. Dopo il colpo di Stato iniziò prevedibilmente la guerra civile e la Russia intervenne. Il conflitto sembrò essere risolto nel febbraio 2015 con gli Accordi di Minsk, ai quali si erano impegnate tutte le parti, compreso l’Occidente. Da allora abbiamo appreso che Stati Uniti e Gran Bretagna avrebbero sabotato l’accordo di pace per sette anni. Germania e Francia hanno successivamente sostenuto che l’accordo fosse stato creato soltanto per guadagnare tempo e consentire di armare «la loro» Ucraina. Nel 2019 Volodymyr Zelensky fu eletto con il 73% dei voti sulla base di un programma di pace. Aveva promesso di attuare gli Accordi di Minsk per raggiungere la pace con il Donbass e con la Russia. Ma successivamente fece una completa inversione di rotta dopo che nazionalisti finanziati e addestrati dagli Stati Uniti lo minacciarono di morte. Nel 2021 Mosca cercò di negoziare con la NATO per fermare l’aumento della presenza americana lungo i suoi confini, compresa la modernizzazione da parte della NATO di due porti ucraini che avrebbero potuto essere utilizzati dalle navi da guerra americane. L’ex responsabile dell’analisi sulla Russia presso la CIA sostenne nel dicembre 2021 che la Russia avrebbe potuto invadere l’Ucraina perché «il rischio dell’inazione» era diventato troppo grande. La Russia invase l’Ucraina nel febbraio 2022 con l’obiettivo di stabilire un nuovo status quo, dopo otto anni di guerra nel Donbass e il progressivo rafforzamento delle forze armate ucraine da parte della NATO. Tre giorni dopo l’invasione erano già iniziati i negoziati. Il primo ministro israeliano Naftali Bennett svolse un ruolo di mediazione e sostiene che Russia e Ucraina volessero entrambe raggiungere un accordo in base al quale l’Ucraina sarebbe rimasta fuori dalla NATO in cambio del ritiro delle forze russeSecondo Bennett, però, Stati Uniti e Gran Bretagna sabotarono l’accordo di pace perché volevano utilizzare contro la Russia l’esercito ucraino che avevano costruito. Anche il Ministro degli Esteri turco confermò che le due parti erano arrivate molto vicine a un accordo che prevedeva la neutralità dell’Ucraina in cambio del ritiro russo.

Secondo la Turchia e l’ex comandante delle forze armate tedesche, anche questo accordo di pace sarebbe stato sabotato da Stati Uniti e Gran Bretagna, che volevano combattere contro la Russia utilizzando gli ucraini.

La strategia di provocare un maggiore coinvolgimento russo in Ucraina era già stata indicata tra le raccomandazioni di un rapporto RAND del 2019, commissionato dall’esercito statunitense, su come indebolire la Russia.

Il segretario alla Difesa americano dichiarò che l’obiettivo della guerra era indebolire la Russia. Il senatore Mitch McConnell confermò che «i freddi, duri e concreti interessi americani» erano alla base della volontà di indebolire e sconfiggere la Russia. Il senatore Lindsey Graham spiegò che gli Stati Uniti stavano ottenendo un buon affare: inviavano armi mentre Zelensky prometteva che «avrebbero combattuto fino all’ultimo uomo».

Se si fosse trattato di un’invasione non provocata e opportunistica, le forniture di armi avrebbero potuto indurre la Russia a ritirarsi, facendo aumentare i costi della guerra oltre i benefici. Ma se la Russia considera la NATO una minaccia esistenziale, le forniture di armi non faranno altro che intensificare il conflitto, spingendolo verso una guerra nucleare.

Invece di utilizzare l’Ucraina come pedina nella nuova Guerra fredda, dovremmo sostenere i negoziati per fornire a Mosca le garanzie di sicurezza che aveva richiesto un anno prima, basandoci sugli accordi esistenti degli anni Novanta che abbiamo abbandonato.

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giovedì 3 settembre 2026

222 domande sul 7 ottobre che, dopo quasi tre anni, ancora non hanno risposta - Lavinia Marchetti


Se la richiesta di prove diventa negazionismo, alla fine chi decide il confine tra verifica e blasfemia politica?

 

1. CHI UCCISE LE VITTIME ISRAELIANE, E PERCHÉ IL CONTO RESTA INCERTO?

§  Per quale ragione la cifra iniziale di circa 1.400 morti continua a circolare dopo che Israele l’ha ridotta a circa 1.200, riconoscendo che fra i corpi carbonizzati conteggiati all’inizio figuravano assalitori palestinesi?[1]

§  Quale bilancio puntuale viene adottato oggi, e perché quasi nessuno indica la data alla quale quel bilancio si riferisce?

§  Come può un numero diventare una questione “morale” quando l’autorità che lo ha diffuso ne ha corretto l’entità e la composizione?

§  Quante persone furono uccise dagli assalitori e quante dal fuoco israeliano?

§  Dove si trova il prospetto pubblico che attribuisce a ciascuna vittima una causa di morte verificata?

§  Quale rispetto per i morti consiste nel rifiutare una domanda su chi li ha effettivamente uccisi?

§  Perché il riconoscimento militare della probabile uccisione di Efrat Katz da parte di un elicottero israeliano viene trattato come episodio chiuso?[2]

§  Come cambia il quadro dopo che l’IDF ha attribuito al proprio fuoco anche la probabile morte di Dikla Arava e di suo figlio Tomer?

§  Quanti altri accertamenti individuali potrebbero modificare l’attribuzione complessiva se venissero condotti con lo stesso livello di dettaglio?

§  Perché la Commissione d’inchiesta dell’ONU ha potuto individuare almeno quattordici civili israeliani probabilmente uccisi dalle forze israeliane mentre manca ancora un conteggio statale disaggregato?[3]

§  Quali autopsie furono eseguite sui corpi carbonizzati prima delle sepolture?

§  Quanti reperti sono stati conservati in condizioni che consentano una perizia esterna?

§  Chi decise di lasciare senza risposta pubblica la domanda più elementare di un’indagine su una strage, vale a dire chi uccise chi?

2. CHI ORDINÒ DI FERMARE LE PATTUGLIE DALLE 5.20 ALLE 9?

§  Quale posto occupava Shalom Shettrit, caporale della Brigata Golani presente all’avamposto Pega presso Be’eri, e perché la sua testimonianza è scomparsa dal dibattito italiano sul 7 ottobre?[4]

§  Chi impartì al vicecomandante di battaglione l’ordine trasmesso via radio alle 5.20, secondo il quale le pattuglie avrebbero dovuto restare lontane dalla recinzione fino alle 9?

§  Per quale ragione l’ordine copriva esattamente l’intervallo nel quale l’attacco iniziò e si estese oltre il confine?

§  Quale disposizione scritta autorizzò una sospensione di tre ore e quaranta minuti nella zona che Shettrit definisce abitualmente pattugliata all’alba?

§  Perché il vicecomandante avrebbe premesso «non so perché» se l’ordine rispondeva a una procedura consueta?

§  Come si spiega che alle 7.10 il canale di battaglione contenesse già decine di segnalazioni mentre ai soldati veniva ancora vietato di muoversi?

§  Chi ha acquisito gli screenshot e le registrazioni che Shettrit dichiarò di poter consegnare?

§  Quale minaccia anticarro, indicata in seguito a Shettrit come possibile spiegazione, era stata rilevata e da quale unità?

§  Come avrebbe protetto i soldati un ritiro delle pattuglie che lasciava la recinzione meno sorvegliata nell’ora ritenuta più delicata?

§  Dove sono l’audio della radio di battaglione e il giornale delle comunicazioni delle 5.20?

§  Chi erano Yotam Sror e Itamar Ben Yehuda, presenti con Shettrit presso la radio, e quali deposizioni furono raccolte dai sopravvissuti dell’avamposto?

§  Con quali ordini venticinque soldati dell’avamposto Pega furono lasciati ad affrontare circa centocinquanta assalitori?

§  Perché Shettrit ha dovuto raccontare l’ordine a una lobby parlamentare dei riservisti e a un’emittente, invece di essere convocato subito da un organo esterno all’esercito?

§  Quale indagine ha stabilito l’origine dell’ordine dopo che l’IDF aveva promesso di pubblicare i risultati del proprio esame sull’avamposto Pega?[5]

§  Che valore attribuite alla formula «sono in corso accertamenti» quando, a quasi tre anni dalla strage, il nome dell’ufficiale che impartì l’ordine resta ignoto?

§  Quali atti consentono di escludere che la sospensione fosse uno stand-down operativo, anziché una decisione locale nata da una minaccia specifica?

§  Perché formulare quest’ultima ipotesi come oggetto d’indagine dovrebbe essere più scandaloso dell’ordine che l’ha resa possibile?

3. CHI SAPEVA E COSA SAPEVA PRIMA DELLE 6.29?

§  Chi ricevette gli avvertimenti che un funzionario dell’intelligence egiziana dichiarò di avere trasmesso ripetutamente a Israele su qualcosa di imminente e grande?[6]

§  Quale documento permette di scegliere fra la denuncia egiziana e la smentita di Netanyahu?

§  Perché il presidente della commissione Esteri della Camera statunitense, Michael McCaul, dichiarò che l’Egitto aveva avvertito Israele tre giorni prima dell’attacco?

§  Come va definito un rapporto dell’intelligence militare del 2018 che descriveva circa tremila assalitori diretti contro basi e comunità, con la cattura di ostaggi?

§  Per quale ragione Netanyahu ha sostenuto di ignorare quel piano e nel febbraio 2026 ha riconosciuto di avere ricevuto l’informativa del 2018?[7]

§  Perché il documento reso pubblico dal primo ministro riporta la bassa probabilità assegnata allo scenario e omette l’avvertimento conclusivo sull’aumento delle capacità di Hamas?

§  Quanti rapporti sul piano «Mura di Gerico» circolarono fra il 2018 e il 2023, e quali arrivarono all’ufficio del primo ministro?

§  Chi liquidò come «fantasiosa» l’ipotesi che Hamas potesse realizzare il piano osservato durante le proprie esercitazioni?[8]

§  Perché una sottufficiale dell’Unità 8200, indicata nelle ricostruzioni con l’iniziale V., continuò ad avvertire i superiori che l’esercitazione corrispondeva a un progetto operativo?

§  Come si spiega che un documento della Divisione Gaza stimasse fino a 250 ostaggi, una cifra prossima alle 251 persone poi rapite, senza provocare una diversa protezione delle basi?

§  Che cosa seppero Ronen Bar e Herzi Halevi durante la notte del 6 ottobre sull’attivazione delle schede telefoniche israeliane associate a militanti di Hamas?

§  Quali cautele furono adottate dopo quel segnale, e chi giudicò sufficiente una preparazione diretta verso un’incursione limitata?[9]

§  Perché Netanyahu fu avvertito soltanto ad attacco iniziato se i vertici della sicurezza stavano già valutando indizi anomali?

§  Quale autorità può dichiarare che Israele fu privo di preavviso quando gli atti disponibili descrivono avvertimenti letti e declassati?

4. CHI STA RISCRIVENDO GLI ORARI E I VERBALI DELLE PRIME ORE?

§  Perché la polizia israeliana ha interrogato Tzachi Braverman sul sospetto che l’orario di una telefonata fra Netanyahu e il suo segretario militare sia stato spostato dalle 6.40 alle 6.29?[10]

§  Quale vantaggio avrebbe ottenuto il primo ministro dall’anticipazione di undici minuti?

§  Chi ebbe accesso al sistema nel quale quell’orario era annotato?

§  Quali copie di sicurezza consentono di ricostruire la sequenza originaria?

§  Perché l’ufficio di Netanyahu ha risposto parlando di persecuzione politica invece di pubblicare i metadati delle due chiamate?

§  Quale esito ha avuto l’indagine su Braverman, e perché il pubblico deve cercarlo fra indiscrezioni separate?

§  Che cosa conteneva davvero la valutazione del 1° ottobre 2023 nella quale, secondo Yair Lapid, Ronen Bar propose di prepararsi a un aggravamento a Gaza?[11]

§  Perché Lapid ha accusato Netanyahu di avere alterato il senso dei verbali consegnati al controllore dello Stato?

§  Chi ha redatto il documento di cinquantacinque pagine pubblicato dal primo ministro nel febbraio 2026?

§  Quali passaggi furono tagliati dalle riunioni e quale criterio ne governò la scelta?

§  Perché Yoav Gallant ha parlato di citazioni sottratte al loro contesto e di affermazioni inesatte sulla posizione di Netanyahu durante l’attacco?

§  Quale indagine penale è stata aperta dopo la richiesta di Lapid, e chi ha deciso la risposta?

§  Come può un governo pretendere fiducia su una strage mentre i propri collaboratori sono indagati per l’alterazione sospettata degli orari e l’opposizione denuncia la manipolazione dei verbali?

5. CHI HA DISARMATO IL CONFINE E CONSEGNATO LE OSSERVATRICI?

§  Come poté una barriera costata più di un miliardo di dollari perdere in pochi minuti le torrette e i collegamenti dai quali dipendeva la risposta?

§  Chi progettò una difesa nella quale droni commerciali potevano accecare i punti decisivi senza incontrare una seconda linea già pronta?

§  Quali prove di intrusione contro le torrette furono eseguite prima del 2023?

§  Perché a Nahal Oz, a 850 metri da Gaza, un solo soldato sorvegliava il perimetro di una base con 162 persone, mentre soltanto novanta disponevano di un’arma?[12]

§  Chi sapeva che Hamas aveva studiato per anni la disposizione della base?

§  Come potevano le osservatrici difendersi se molte erano disarmate e il centro di comando offriva vie di fuga inadeguate?

§  Perché Roni Eshel disse alla madre, due settimane prima della strage, che gli attacchi sarebbero continuati e che lei conosceva fatti ignorati fuori dalla base?[13]

§  Chi ricevette gli avvertimenti di Roni Eshel e delle sue compagne sulle esercitazioni presso la recinzione?

§  Per quale ragione quelle soldatesse furono minacciate di conseguenze disciplinari quando insistevano con le segnalazioni?

§  Che cosa rivela il pregiudizio di genere quando chi osservava i movimenti veniva trattata come giovane allarmista da superiori incapaci di interpretarli?

§  Perché Eyal Eshel ha dovuto raccogliere da solo le informazioni sulla morte della figlia mentre l’esercito gli negava le registrazioni della postazione?

§  Che cosa ha riferito Maya Dasiatnik, osservatrice sopravvissuta a Nahal Oz, sugli avvertimenti ignorati prima dell’attacco?[14]

§  Quali verifiche indipendenti possono accertare la testimonianza raccolta da Eyal Eshel nel 2026 secondo cui alcuni assalitori presenti a Nahal Oz avrebbero parlato in farsi, e perché una simile segnalazione è rimasta affidata all’indagine privata di un padre?[15]

6. DOVE RIMASE L’ESERCITO MENTRE I KIBBUTZ VENIVANO ASSALTATI?

§  Perché i primi reparti entrarono a Nir Oz quaranta minuti dopo la partenza degli ultimi assalitori?[16]

§  Come poté un kibbutz subire per circa sei ore uccisioni e rapimenti senza che i miliziani incontrassero un reparto israeliano?

§  Chi ricevette le chiamate di soccorso da Nir Oz e dove si interruppe la loro trasmissione?

§  Perché il comando assegnò priorità ad altri luoghi mentre a Nir Oz venivano rapite decine di persone?

§  Quanto attesero i residenti di Be’eri nelle stanze protette prima dell’arrivo di forze adeguate?

§  Perché Alon Pauker, segretario di Be’eri, arrivò a dire che lo Stato aveva tradito del tutto la comunità?

§  Quale centro coordinava le unità giunte da direzioni diverse quando la Divisione Gaza aveva perso il controllo?

§  Perché alcuni reparti si ritirarono dagli ingressi dei kibbutz in attesa di rinforzi mentre i residenti continuavano a telefonare?

§  Come fu possibile che unità addestrate all’offensiva mancassero di un piano per difendere le comunità israeliane più vicine a Gaza?

§  Quale effetto ebbe il trasferimento di due compagnie di commando verso Huwara, in Cisgiordania, nei giorni precedenti l’attacco?

§  Chi decise di proteggere i coloni in Cisgiordania sottraendo uomini disponibili al settore di Gaza?

§  Quale documento sostiene la cifra secondo cui il settanta per cento delle forze disponibili sarebbe stato trasferito dal settore di Gaza, e perché l’IDF non pubblica un prospetto completo degli spostamenti decisi in quella settimana?[17]

§  Quali dati operativi andarono perduti quando le forze israeliane demolirono la stazione di polizia di Sderot per concludere l’assedio?[18]

§  Come riuscirono reparti navali di Hamas a sbarcare presso Zikim mentre il confine terrestre era già sotto attacco?[19]

§  Perché l’indagine generale dell’IDF ha ammesso il fallimento nel proteggere i civili e ha lasciato fuori dal proprio esame i rapporti fra esercito e governo?[20]

§  Come può bastare un’indagine interna quando il gruppo di esperti nominato dal nuovo capo di stato maggiore ha giudicato inadeguata la maggior parte degli accertamenti militari di vertice?[21]

§  Per quale ragione l’esame sulle decisioni della notte fra il 6 e il 7 ottobre è stato classificato fra quelli da rifare?

§  Chi scelse investigatori privi dell’esperienza necessaria per esaminare la politica dell’IDF verso Gaza?

7. CHI AUTORIZZÒ IL FUOCO ISRAELIANO CONTRO OSTAGGI E VEICOLI?

§  Che cosa ordinò la Divisione Gaza alle 7.18 quando trasmise la formula «Hannibal a Erez» e dispose l’invio di un drone armato?[22]

§  Chi impartì alle 11.22 l’ordine secondo cui nessun veicolo avrebbe dovuto rientrare a Gaza?

§  Come avrebbero potuto gli equipaggi distinguere gli ostaggi dai rapitori dentro automobili in movimento?

§  Quanti veicoli diretti verso Gaza furono colpiti da elicotteri e droni?

§  Dove sono i dati completi sulle munizioni impiegate lungo le strade che conducevano alla recinzione?

§  Perché l’IDF sostiene di non poter quantificare le vittime del proprio fuoco mentre possiede tracciati di volo e comunicazioni operative?

§  Quale continuità con la direttiva Hannibal sopravviveva nel 2023 dopo la sua abolizione formale del 2016?

§  Chi autorizzò Barak Hiram a chiudere il negoziato nella casa di Pesi Cohen a Be’eri «anche al costo di vittime civili»?[23]

§  Perché il primo racconto pubblico parlò di due colpi leggeri e l’indagine militare successiva ne ricostruì quattro?[24]

§  Quale colpo raggiunse l’edificio, e quale perizia consente di stabilire se Adi Dagan morì per schegge del carro armato?

§  Come furono determinate le cause di morte degli altri ostaggi se gran parte dei reperti risultava compromessa?

§  Perché Hadas Dagan e Yasmin Porat, sopravvissute alla casa assalita, furono ascoltate dentro un’indagine militare condotta dall’istituzione che aveva sparato?

§  Quale organo esterno ha confrontato le loro testimonianze con l’audio dei negoziati?

§  Perché Hiram venne assolto dall’IDF e promosso al comando della Divisione Gaza mentre le famiglie continuavano a chiedere chiarimenti?

§  Chi risponde della morte di Efrat Katz, riconosciuta dall’IDF come probabile vittima del proprio elicottero, e quale conseguenza disciplinare seguì a quell’accertamento?[25]

§  Quante altre persone devono essere attribuite al fuoco israeliano prima che la domanda cessi di essere bollata come insulto e venga trattata come dovere verso le vittime?

8. FINO A CHE PUNTO HAMAS FU UN NEMICO UTILE?

§  Quanto della storia viene cancellato quando si omette che le autorità israeliane favorirono la rete islamista di Ahmed Yassin come contrappeso all’OLP?[26]

§  Perché il Mujamma al-Islamiya, antecedente organizzativo di Hamas, ottenne un riconoscimento israeliano nel 1979 mentre l’occupazione reprimeva le forze nazionaliste palestinesi?

§  Chi scelse di dividere il campo palestinese tra Gaza e Cisgiordania come obiettivo politico israeliano?

§  Perché Netanyahu difese i trasferimenti qatarioti come mezzo per mantenere separati Hamas e l’Autorità palestinese?[27]

§  Quale calcolo permetteva di presentare Hamas come minaccia assoluta e di conservarne il governo a Gaza?

§  Come vennero usati i fondi qatarioti, e quali controlli israeliani accertarono la loro destinazione?

§  Perché Nadav Argaman avrebbe avvertito Netanyahu nel 2019 che parte del denaro finiva all’ala militare di Hamas?

§  Quale seguito ebbe l’avvertimento dell’intelligence militare del 2020 sul medesimo rischio?

§  Perché lo Shin Bet ha incluso la politica della calma e il flusso qatariota fra le condizioni che facilitarono l’accrescimento militare di Hamas?[28]

§  Chi decise di chiedere a Mohammed al-Emadi un aumento degli aiuti nel settembre 2023, poche settimane prima dell’attacco?[29]

§  Che cosa sapeva David Barnea quando si recò a Doha per sostenere la prosecuzione dei trasferimenti?

§  Quali documenti consentono di distinguere un errore di deterrenza da una consapevole accettazione del rischio?

9. CHE COSA AGGIUNGE QATARGATE ALLA STORIA DEL 7 OTTOBRE?

§  Perché Jonatan Urich ed Eli Feldstein furono arrestati con il sospetto di avere ricevuto denaro collegato al Qatar mentre lavoravano per l’ufficio del primo ministro?[30]

§  Come poté un governo che descriveva Doha come patrono di Hamas impiegare collaboratori sospettati di promuoverne gli interessi?

§  Chi verificò l’abilitazione di sicurezza di Feldstein prima di affidargli comunicazioni militari?

§  Perché Netanyahu tentò di licenziare Ronen Bar mentre lo Shin Bet partecipava all’indagine sui rapporti fra il suo ufficio e il Qatar?

§  Quale parte della decisione di rimuovere Bar dipendeva dal rapporto dello Shin Bet sul 7 ottobre, e quale dal conflitto aperto su Qatargate?

§  Perché la polizia ha trasmesso il fascicolo alla procura, e quali accuse restano allo studio contro Urich?

§  Quali prove sostengono la recente accusa secondo cui Urich e Feldstein avrebbero trasferito a Doha informazioni riservate sui rapporti con l’Egitto?[31]

§  Quale ruolo viene attribuito a Yisrael Einhorn nella medesima accusa, e quali elementi lo confermano?

§  Per quale ragione un’eventuale campagna favorevole al Qatar avrebbe cercato di screditare l’Egitto durante i negoziati sugli ostaggi?

§  Che cosa rivela l’intreccio fra denaro qatariota e comunicazione dell’ufficio di Netanyahu sulla politica che precedette la strage?

§  Perché un sospetto di influenza straniera nel centro del potere israeliano dovrebbe restare separato dall’inchiesta sulla gestione di Hamas?

§  Quale commissione dotata di accesso ai segreti di Stato potrebbe unire i fascicoli oggi divisi?

10. QUALI ATROCITÀ SONO ACCERTATE, QUALI FURONO INVENTATE, QUALI RESTANO DA VERIFICARE?

§  Perché la storia dei «quaranta bambini decapitati» raggiunse governi e televisioni prima di qualunque riscontro?[32]

§  Chi permise a quella cifra di circolare dopo che l’ufficio stampa israeliano aveva riconosciuto che quaranta bambini decapitati non erano mai esistiti?

§  Perché Joe Biden dichiarò di avere visto immagini confermate e la Casa Bianca precisò poche ore dopo che il presidente non le aveva viste?

§  Quale rettifica ebbe una diffusione paragonabile all’accusa originaria?

§  Perché Yossi Landau continuò a raccontare la storia della donna incinta con il feto estratto dopo che altri membri di ZAKA l’avevano contestata?[33]

§  Come fu trasformato in prova di stupro il corpo di una ragazza i cui pantaloni erano scesi mentre soldati israeliani la trascinavano per controllare la presenza di esplosivi?

§  Chi ha risposto delle scene contaminate da soccorritori privi di preparazione forense?

§  Per quale ragione Israele raccolse testimonianze destinate alla comunicazione prima di assicurare una conservazione giudiziaria uniforme dei reperti?

§  Che cosa stabilisce esattamente la missione guidata da Pramila Patten quando parla di ragionevoli motivi per ritenere che vi siano state violenze sessuali?[34]

§  Perché uno standard preliminare viene presentato come prova conclusiva dell’estensione e della direzione gerarchica dei crimini?

§  Quale prova pubblica dimostra un ordine di Hamas diretto a commettere stupri?

§  Come va letto il fatto che la Commissione ONU abbia accertato violenze sessuali e abbia dichiarato di non avere trovato una direttiva centrale?[35]

§  Perché Israele ha cooperato con Patten e ha negato accesso alla Commissione incaricata di raccogliere materiale per responsabilità penali?

§  Che cosa aggiunge il rapporto Silenced No More del 2026, e quante delle oltre 430 testimonianze citate provengono da testimoni diretti di stupro?[36]

§  Perché l’Associated Press ha precisato di non avere potuto verificare in modo indipendente le conclusioni di quel rapporto?

§  Come viene dedotta una strategia deliberata in assenza di un ordine diretto della dirigenza di Hamas?

§  Quale tribunale potrà distinguere gli episodi provati dalle inferenze se l’archivio decisivo resta affidato a un’organizzazione privata?

§  Perché la richiesta di separare fatti accertati e affermazioni smentite viene chiamata negazionismo invece di metodo d’indagine?

11. QUANTE COINCIDENZE SERVONO PRIMA CHE IL SOSPETTO DIVENTI UN’IPOTESI D’INCHIESTA?

§  Come si possono esaminare insieme l’ordine delle 5.20 e la riduzione delle forze senza chiedere se il confine fu reso più esposto da decisioni convergenti?

§  Quale spiegazione unitaria comprende le allerte egiziane e i rapporti israeliani ignorati?

§  Perché i segnali delle osservatrici furono declassati mentre i comandi proteggevano la convinzione che Hamas fosse contenuto?

§  Quante ore di ritardo possono essere attribuite al caos prima che sorga la domanda su chi impedì una risposta più rapida?

§  Quali elementi servirebbero a escludere l’ipotesi LIHOP, cioè una deliberata mancata interdizione di un attacco conosciuto nelle sue linee generali?

§  Perché il sospetto di aver «lasciato accadere» viene respinto come follia prima della pubblicazione dei tabulati operativi che potrebbero confutarlo?

§  Quale differenza probatoria separa una negligenza colossale dall’accettazione consapevole di un rischio politicamente vantaggioso?

§  Chi stabilì che il costo umano di contenere Hamas fosse inferiore al vantaggio di dividere i palestinesi?

§  Perché le proteste contro la riforma giudiziaria si interruppero e l’opposizione entrò nel governo di unità dopo l’attacco?

§  Quale vantaggio ricavò Netanyahu dallo stato d’emergenza mentre la richiesta delle sue dimissioni arretrava?

§  Come si valuta il cui prodest senza trasformarlo in prova e senza rinunciare alla sua funzione investigativa?

§  Quale interesse personale aveva Netanyahu a impedire che un’inchiesta indipendente collegasse la politica verso Hamas alle scelte delle prime ore?

§  Perché chi ha beneficiato politicamente dal disastro conserva il potere di scegliere l’organo che dovrebbe indagarlo?

12. PERCHÉ IL GOVERNO TEME UNA COMMISSIONE DI STATO?

§  Perché Netanyahu continua a respingere la propria responsabilità?

§  Quali responsabilità hanno riconosciuto Herzi Halevi e Ronen Bar prima di lasciare l’incarico?

§  Quali deposizioni sotto giuramento hanno reso Avi Rosenfeld e Yaron Finkelman dopo le loro dimissioni dai comandi coinvolti nel fallimento?

§  Per quale ragione Yoav Gallant chiese una commissione capace di indagare anche lui e il primo ministro?[37]

§  Che cosa impedì al governo di istituire la commissione prevista dalla legge israeliana, i cui membri sarebbero nominati dal presidente della Corte suprema?

§  Perché la coalizione ha proposto un organo i cui componenti possono essere scelti dagli stessi partiti sottoposti a esame?

§  Quale indipendenza possiede una commissione che potrebbe funzionare con soli tre membri nominati dalla maggioranza?

§  Perché dal testo della proposta furono eliminate le parole che chiedevano un’indagine piena e indipendente?

§  Come spiega il governo il rinvio della legge oltre le elezioni del 27 ottobre 2026 dopo avere invocato problemi di calendario?[38]

§  Quale documento rischia di scomparire durante tre anni di attesa?

§  Perché il 63 per cento degli israeliani chiedeva nel maggio 2026 un’inchiesta immediata e la coalizione continuava a parlare di consenso mancante?[39]

§  Che cosa rende accettabile una commissione politica sostenuta dal cinque per cento degli intervistati nel medesimo sondaggio?

§  Perché Gali Baharav-Miara ha denunciato per mesi il danno causato dal ritardo e nell’agosto 2026 ha chiesto di lasciare la decisione al prossimo governo?[40]

§  Quale vincolo derivante dal periodo elettorale impediva di sostenere ancora la commissione di Stato e quale norma lo prescrive?

§  Perché le famiglie delle vittime devono attendere un nuovo governo per ottenere l’indagine che il governo presente ha evitato?

§  Che cosa teme Netanyahu dalla facoltà di convocare testimoni e acquisire materiale riservato che una commissione di Stato possiede?

13. PERCHÉ IL TRIBUNALE SPECIALE PRECEDE L’INCHIESTA SUL GOVERNO?

§  Come ha potuto la Knesset approvare con 93 voti favorevoli e nessun contrario un tribunale speciale per gli imputati palestinesi mentre l’indagine sulle responsabilità israeliane resta assente?[41]

§  Perché quel tribunale potrà infliggere la pena di morte invocando la legge israeliana del 1950 sulla prevenzione del genocidio?

§  Quale effetto produrrà la trasmissione in diretta dei processi prima che la colpevolezza individuale sia stabilita?

§  Perché gli appelli saranno affidati a una corte speciale invece di seguire la via ordinaria?

§  Come verranno attribuite condotte personali in un attacco al quale parteciparono membri di gruppi diversi e persone entrate attraverso i varchi?

§  Chi verificherà la provenienza dei video e la continuità della loro custodia?

§  Quale garanzia proteggerà gli imputati da confessioni ottenute mediante coercizione durante anni di detenzione e interrogatori sotto tortura?

§  Come può Israele assicurare un processo equo dopo che l’OHCHR ha documentato accuse di tortura e detenzione segreta di palestinesi catturati dopo il 7 ottobre?[42]

§  Perché le organizzazioni israeliane HaMoked e Adalah hanno denunciato l’abbandono delle garanzie processuali?

§  Quale credibilità avrà una condanna capitale emessa da un tribunale militare creato appositamente dopo i fatti?

§  Perché lo Stato sa costruire in fretta l’organo che punisce il nemico e rinvia quello chiamato a esaminare i propri governanti?

§  Che cosa rivela questa rapidità selettiva sul bisogno di punizione e sulla paura della conoscenza?

14. DOVE FATE INIZIARE LA STORIA?

§  Perché la cronologia proposta al pubblico comincia alle 6.29 del 7 ottobre 2023, come se Gaza fosse apparsa quella mattina?

§  Che cosa accade al giudizio quando scompaiono l’espulsione del 1948 e l’occupazione iniziata nel 1967?

§  Come cambia l’analisi se viene omesso il blocco imposto alla Striscia dal 2007?

§  Perché spiegare le cause viene confuso con l’assoluzione di chi uccide civili?

§  Quale teoria storica permette di isolare l’atto palestinese dal dominio che lo precede?

§  Come vengono descritti i 181 palestinesi uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania o in Israele dall’inizio del 2023 al 18 settembre di quell’anno?[43]

§  Quale posto assegnamo ai 183 manifestanti palestinesi uccisi durante la Grande Marcia del Ritorno del 2018?[44]

§  Perché i raid a Jenin e la violenza dei coloni diventano antefatti trascurabili quando si discute della scelta compiuta da Hamas?

§  Che rapporto esiste fra le incursioni ad al-Aqsa e la data scelta per l’attacco?

§  Chi domina la cronologia decide anche quale violenza appare originaria?

§  Perché la morte di un civile israeliano riceve subito un autore politico mentre quella di un palestinese viene spesso assorbita nella fatalità della “guerra”?

§  Quale diritto alla sicurezza può fondarsi sulla cancellazione della sicurezza palestinese?

§  Che cosa resta del diritto quando la qualità di vittima dipende dalla cittadinanza di chi muore?

§  Perché la condanna dei crimini commessi il 7 ottobre dovrebbe imporre l’adesione alla politica di Netanyahu?

§  Quale parte del colonialismo d’insediamento viene resa invisibile quando la reazione del colonizzato è scelta come inizio assoluto?[45]

§  Quante delle domande precedenti coincidono con quelle poste dalla stampa israeliana e dalle famiglie delle vittime?

§  Chiamerete negazionisti anche Shalom Shettrit ed Eyal Eshel?

§  Come chiamerete i sopravvissuti che continuano a domandare chi sapeva e chi ordinò?


[1] Lavinia Marchetti, Schegge da un genocidio. Palestina: biopolitica del colonialismo d’insediamento israeliano. Dalla Nakba a oggi, Marco Saya Edizioni, Milano, 2025, pp. 15-36; Reuters, «Israel revises Hamas attack death toll to ‘around 1,200’», 10 novembre 2023, https://www.reuters.com/world/middle-east/israel-revises-death-toll-oct-7-hamas-attack-around-1200-2023-11-10/

[2] Reuters, «Israeli inquiry finds Oct. 7 hostage likely killed by friendly fire», 5 aprile 2024, https://www.reuters.com/world/middle-east/israeli-inquiry-finds-oct-7-hostage-likely-killed-by-friendly-fire-2024-04-05/; Israel Defense Forces, Summary of Findings from the Inquiry into the Deaths of Tomer Eliaz-Arava and Dikla Arava on October 7th at Kibbutz Nahal Oz, 10 gennaio 2025, https://www.idf.il/en/mini-sites/idf-press-releases-israel-at-war/january-25-pr/summary-of-findings-from-the-inquiry-into-the-deaths-of-tomer-eliaz-arava-and-dikla-arava-on-october-7th-at-kibbutz-nahal-oz/

[3] Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est, e Israele, Report of the Independent International Commission of Inquiry on the Occupied Palestinian Territory, including East Jerusalem, and Israel, documento A/HRC/56/26, 27 maggio 2024, https://www.un.org/unispal/document/coi-report-a-hrc-56-26-27may24/

[4] L. Marchetti, op. cit., pp. 28-30; Shimon Cohen, «The fighter shares in an interview with Channel 7: the strange order, an hour and ten minutes before the massacre» [titolo tradotto dall’ebraico], Arutz Sheva/Israel National News, 17 luglio 2024, https://www.inn.co.il/news/643371

[5] S. Cohen, op. cit.; L. Marchetti, op. cit., pp. 28-30.

[6] Associated Press, «Egypt warned Israel days before Hamas struck, US committee chairman says», 11 ottobre 2023, https://apnews.com/article/israel-hamas-war-gaza-palestinians-netanyahu-egypt-7bb50b7e2b5b8f5df7f3b8e11cc100a4; Ruth Michaelson, «Egypt warned Israel of Hamas attack days earlier, senior US politician says», The Guardian, 12 ottobre 2023, https://www.theguardian.com/world/2023/oct/12/israel-hamas-war-egypt-warned-foreign-affairs-gaza

[7] Ethan Rubinson, «Report: Netanyahu received intel on Hamas plan to invade southern Israel as early as 2018», The Times of Israel, 10 febbraio 2026, https://www.timesofisrael.com/report-netanyahu-received-intel-on-hamas-plan-to-invade-southern-israel-as-early-as-2018/

[8] Michel Wyss, «The October 7 Attack: An Assessment of the Intelligence Failings», CTC Sentinel, vol. 17, n. 9, ottobre 2024, https://ctc.westpoint.edu/the-october-7-attack-an-assessment-of-the-intelligence-failings/

[9] Jason Burke, «Netanyahu aide questioned over alleged tampering with 7 October phone records», The Guardian, 15 novembre 2024, https://www.theguardian.com/world/2024/nov/15/benjamin-netanyahu-aide-alleged-tampering-7-october-phone-records

[10] J. Burke, op. cit.

[11] Keshet Neev, «Lapid says Netanyahu falsified security protocols to deflect Oct. 7 blame, urges investigation», The Jerusalem Post, 9 febbraio 2026, https://www.jpost.com/israel-news/article-886104

[12] Times of Israel Staff, «Leaked IDF probe: Only one soldier was guarding Nahal Oz outpost on Oct. 7, Hamas had studied base layout for years», The Times of Israel, 3 marzo 2025, https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/leaked-idf-probe-only-one-soldier-was-guarding-nahal-oz-outpost-on-oct-7-hamas-had-studied-base-layout-for-years/

[13] Shira Rubin, «After the Oct. 7 attacks, Israel’s female soldiers say they’re still ignored», The Washington Post, 4 ottobre 2024, https://www.washingtonpost.com/world/2024/10/04/israel-female-field-observers-october-7-attacks-hamas-gaza/

[14] L. Marchetti, op. cit., pp. 19-21; S. Rubin, op. cit.

[15] Israel National News, «Father of Hostage: ‘Terrorists at Nahal Oz spoke Farsi’», 12 agosto 2026, https://www.israelnationalnews.com/news/431605. La fonte attribuisce l’affermazione a Eyal Eshel e precisa che essa deriva da testimonianze da lui raccolte, senza conferma dell’IDF.

[16] Yonah Jeremy Bob, «October 7 probe: IDF only arrived in Nir Oz after Hamas terrorists left because it was ‘far away’», The Jerusalem Post, 14 marzo 2025, https://www.jpost.com/israel-news/article-846063

[17] L. Marchetti, op. cit., p. 35.

[18] L. Marchetti, op. cit., pp. 34-35; Bethan McKernan e Quique Kierszenbaum, «Inside the Israeli border town that was overrun by Hamas militants», The Guardian, 11 ottobre 2023, https://www.theguardian.com/world/2023/oct/11/sderot-israel-hamas-attack-border-town

[19] The Guardian, «What we know about the Hamas attack on Israel», 7 ottobre 2023, https://www.theguardian.com/world/2023/oct/07/what-we-know-about-the-hamas-attack-on-israel

[20] Reuters, «Israeli military inquiry says it failed to protect civilians on October 7», 27 febbraio 2025, https://www.reuters.com/world/middle-east/israeli-military-inquiry-says-it-failed-protect-civilians-october-7-2025-02-27/; Stephen Grey, Maayan Lubell e Ryan McNeill, «How an Israeli kibbutz ‘paradise’ turned into hell in Hamas attack», Reuters Investigates, 3 novembre 2023, https://www.reuters.com/investigates/special-report/israel-palestinians-kibbutz-attack/

[21] Emanuel Fabian, «External panel appointed by IDF chief finds most of army’s Oct. 7 probes inadequate», The Times of Israel, 24 novembre 2025, https://www.timesofisrael.com/external-panel-appointed-by-idf-chief-finds-most-of-armys-oct-7-probes-inadequate/

[22] Bethan McKernan, «IDF used protocol that may have risked civilian lives in Hamas attack», The Guardian, 7 luglio 2024, https://www.theguardian.com/world/article/2024/jul/07/israel-idf-hannibal-protocol-hamas-attack-haaretz; Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite, op. cit.

[23] Emanuel Fabian, «IDF officer recounts ordering tank fire on Be’eri home during hostage standoff on Oct. 7», The Times of Israel, 23 dicembre 2023, https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/idf-officer-recounts-ordering-tank-fire-on-beeri-home-during-hostage-standoff-on-oct-7/

[24] Yonah Jeremy Bob, «IDF Gen. Hiram cleared of charge of blowing up hostages along with Hamas on Oct. 7», The Jerusalem Post, 11 luglio 2024, https://www.jpost.com/israel-hamas-war/article-809967; Times of Israel Staff, «Failure and slaughter: IDF’s Be’eri probe shows army’s colossal errors, residents’ bravery», The Times of Israel, 12 luglio 2024, https://www.timesofisrael.com/failure-and-slaughter-idfs-beeri-probe-shows-armys-colossal-errors-residents-bravery/

[25] Reuters, «Israeli inquiry finds Oct. 7 hostage likely killed by friendly fire», op. cit.

[26] L. Marchetti, op. cit., pp. 18-28; Andrew Higgins, «How Israel Helped to Spawn Hamas», The Wall Street Journal, 24 gennaio 2009, https://www.wsj.com/articles/SB123275572295011847

[27] Lahav Harkov, «Netanyahu: Money to Hamas part of strategy to keep Palestinians divided», The Jerusalem Post, 12 marzo 2019, https://www.jpost.com/arab-israeli-conflict/netanyahu-money-to-hamas-part-of-strategy-to-keep-palestinians-divided-583082; Lavinia Marchetti, «Il nemico utile: la co-evoluzione tra Hamas e Netanyahu (1987-2023)», Lavinia Marchetti, 27 settembre 2025, https://laviniamarchetti.altervista.org/il-nemico-utile-la-co-evoluzione-tra-hamas-e-netanyahu-1987-2023/

[28] Julian Borger, «Israeli security agency says Netanyahu’s policies paved the way for 2023 Hamas attack», The Guardian, 5 marzo 2025, https://www.theguardian.com/world/2025/mar/05/israeli-security-agency-says-netanyahus-policies-paved-the-way-for-2023-hamas-attack

[29] Nadav Eyal, «Israel sought Qatar cash increase for Hamas weeks before October 7», Ynetnews, 2 gennaio 2026, https://www.ynetnews.com/article/byabrjsnzg

[30] Associated Press, «Netanyahu is rocked by a new scandal linking his close advisers to Qatar», 3 aprile 2025, https://apnews.com/article/da79eb436a150d82d03e352085b02bfc; Times of Israel Staff, «Police say they’re done with Qatargate probe, hand it over to state prosecutor», The Times of Israel, 4 gennaio 2026, https://www.timesofisrael.com/police-say-theyre-done-with-qatargate-probe-hand-it-over-to-state-prosecutor/

[31] Lazar Berman e Sam Sokol, «Netanyahu’s aides accused of leaking classified intel to Qatar for anti-Egypt push», The Times of Israel, 9 agosto 2026, https://www.timesofisrael.com/netanyahus-aides-accused-of-leaking-classified-intel-to-qatar-for-anti-egypt-push/. L’articolo attribuisce l’accusa a un funzionario israeliano della sicurezza e riporta una ricostruzione di Israel Hayom; il procedimento non risulta definito da una sentenza.

[32] Assma Maad, William Audureau e Samuel Forey, «‘40 beheaded babies’: The itinerary of a rumor at the heart of the information battle between Israel and Hamas», Le Monde, 3 aprile 2024, https://www.lemonde.fr/en/les-decodeurs/article/2024/04/03/40-beheaded-babies-the-itinerary-of-a-rumor-at-the-heart-of-the-information-battle-between-israel-and-hamas_6667274_8.html; Alisha Rahaman Sarkar, «White House walks back Biden comments that he had seen pictures of beheaded Israeli children», The Independent, 12 ottobre 2023, https://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/biden-children-kfar-aza-hamas-b2428274.html

[33] Associated Press, «How 2 debunked accounts of sexual violence on Oct. 7 fueled a global dispute over Israel-Hamas war», 22 maggio 2024, https://apnews.com/article/ca7905bf9520b1e646f86d72cdf03244

[34] Ufficio della Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sulla violenza sessuale nei conflitti, Mission report. Official visit of the Office of the SRSG-SVC to Israel and the occupied West Bank, 29 January-14 February 2024, 4 marzo 2024, https://www.un.org/sexualviolenceinconflict/wp-content/uploads/2024/03/report/mission-report-official-visit-of-the-office-of-the-srsg-svc-to-israel-and-the-occupied-west-bank-29-january-14-february-2024/20240304-Israel-oWB-CRSV-report.pdf

[35] Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite, op. cit.; Reuters, «U.N. commission accuses Israel of obstructing Oct. 7 probe», 16 aprile 2024, https://www.reuters.com/world/middle-east/un-commission-accuses-israel-obstructing-oct-7-probe-2024-04-16/

[36] Civil Commission on October 7th Crimes by Hamas against Women and Children, Silenced No More. Sexual Terror Unveiled: The Untold Atrocities of October 7 and Against Hostages in Captivity, maggio 2026, https://www.civilc.org/silenced-no-more; Sam Mednick, «Sexual violence was systematic and integral to Oct. 7 attacks and their aftermath, new report says», Associated Press, 12 maggio 2026, https://apnews.com/article/israel-hamas-gaza-war-sexual-violence-8babfb99bb34a6704965ca9e23bbefbe; Le Monde, «October 7: New report documents extent of sexual violence committed by Hamas», 12 maggio 2026, https://www.lemonde.fr/en/international/article/2026/05/12/october-7-new-report-documents-extent-of-sexual-violence-committed-by-hamas_6753371_4.html

[37] Reuters, «Netanyahu should be investigated over Oct. 7 failure, his defence minister says», 11 luglio 2024, https://www.reuters.com/world/middle-east/netanyahu-should-be-investigated-oct-7-failure-his-defence-minister-says-2024-07-11/

[38] Keshet Neev, «Government delays October 7 inquiry bill, tells High Court legislation will wait until elections», The Jerusalem Post, 22 luglio 2026, https://www.jpost.com/israel-news/politics-and-diplomacy/article-903339; Knesset, «Approved in first reading: State-National Commission of Inquiry for the Events of the October 7 Massacre Bill», 7 luglio 2026, https://main.knesset.gov.il/EN/News/PressReleases/Pages/press772026q.aspx

[39] Jewish People Policy Institute, Israeli Society Index – May 2026: Support for a Commission of Inquiry, Disagreement over its Composition, maggio 2026, https://jppi.org.il/en/%D7%9E%D7%93%D7%93-jppi-%D7%9C%D7%97%D7%91%D7%A8%D7%94-%D7%94%D7%99%D7%A9%D7%A8%D7%90%D7%9C%D7%99%D7%AA-%D7%9E%D7%90%D7%99-2026/

[40] Times of Israel Staff, «Attorney general: Overdue state inquiry into Oct. 7 should now wait for next government», The Times of Israel, 19 agosto 2026, https://www.timesofisrael.com/attorney-general-overdue-state-inquiry-into-oct-7-should-now-wait-for-next-government/; Sarah Ben-Nun, «Attorney-General: Govt refusal of Oct. 7 inquiry is harming truth-finding and accountability», The Jerusalem Post, 19 gennaio 2026, https://www.jpost.com/israel-news/article-883852

[41] Peter Beaumont e agenzie, «Israeli MPs back special tribunal with death penalty powers for alleged 7 October attackers», The Guardian, 12 maggio 2026, https://www.theguardian.com/world/2026/may/12/israel-special-tribunal-death-penalty-7-october-attack

[42] Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Detention in the context of the escalation of hostilities in Gaza, 31 luglio 2024, https://www.un.org/unispal/document/torture-and-mistreatment-ohchr-pr-31jul24/; P. Beaumont e agenzie, op. cit.

[43] United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs, Protection of Civilians Report | 5-18 September 2023, 26 settembre 2023, https://www.ochaopt.org/poc/5-18-september-2023

[44] Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, Report of the independent international commission of inquiry on the protests in the Occupied Palestinian Territory, documento A/HRC/40/74, 25 febbraio 2019, https://www.ohchr.org/en/hr-bodies/hrc/co-iopt/report2018-opt

[45] Lavinia Marchetti, «Il colonialismo non inizia quando la vittima reagisce. No, non inizia niente il 7 ottobre 2023», Lavinia Marchetti, 11 aprile 2026, https://laviniamarchetti.altervista.org/il-colonialismo-non-inizia-quando-la-vittima-reagisce-no-non-inizia-niente-il-7-ottobre-2023/

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