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giovedì 27 agosto 2026

ricordando Fortebraccio

Fortebraccio scrisse una volta sull’Unità: “Si aprì la portiera dell'auto. Non scese nessuno. Era Antonio Cariglia.”

Oggi potrebbe scriversi lo stesso di Piantedosi, ministro della Paura del governo Meloni.

Piantedosi sarà ricordato per quattro motivi:

 1 per i suoi sforzi per conferire la cittadinanza agli extracomunitari:

Andy Diaz  ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023 su proposta del ministro Matteo Piantedosi dopo che era stata avviata la procedura dal presidente del Coni Giovanni Malagò per i risultati conseguiti nel salto triplo.

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 2 per i suoi sforzi di accrescere l’occupazione in Italia (per storie di letto, naturalmente)

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 3 per gli straordinari risultati ottenuti dalla chiusura delle frontiere con la Spagna

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 4 il Caronte del mar Mediterraneo a protezione delle milizie assassine libiche ostacola oltre la decenza le ONG che salvano i naufraghi

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come sarebbe bello un naufragio del governo italiano, con figli e nipoti, in una tempesta nel mar Mediterraneo, senza nessun soccorso, se non quello delle ONG, così, per vedere l’effetto che fa.

 

Fortebraccio scriverebbe “Si aprì la portiera dell'auto. Non scese nessuno. Era Matteo Piantedosi, che a differenza di Antonio Cariglia, ha un sacco di morti nel suo curriculum e nella fogna della storia ha un posto assicurato”.


lunedì 26 maggio 2014

Nonni vigili e nonni insegnanti

1 - Quando andavo a scuola i supplenti avevano 20-25 anni erano ragazzini, i professori che avevano 30-35 anni erano “normali”, secondo noi fingevano di fare i giovani, quelli dai 40 in su erano già anziani, avevano l’età dei nostri genitori, dopo i 50 anni (ma non erano tanti) erano vecchi, nelle nostre classificazioni di alunni.
Quando ho cominciato a insegnare gli alunni avevano l’età di fratelli piccoli, e i loro genitori erano, a volte, più anziani dei miei genitori.
Con il tempo, passano gli anni, gli alunni cominciano ad avere l’età dei figli dei miei amici, e i genitori degli alunni cominciano ad avere la mia età.
Adesso gli alunni hanno l’età dei nipoti, alcuni colleghi sono nonni, e anagraficamente potrei esserlo anch’io.
Qualche giorno fa, per fare un lavoro preciso, ho preso le date di nascita di tutti i docenti della scuola dove lavoro, un’ottantina di numeri.
La metà dei docenti ha dai 57 anni in su, fino a 63 (cioè per altri 3-4 anni nessuno potrà andare in pensione); il 90% ha almeno 51 anni.
Sembra che l’età degli alunni sia cambiata, ma è solo un effetto ottico, questione di relatività, direbbe Einstein.
Dal MIUR si danno tanto da fare per la scuola, alcune cose, le migliori, sono inutili, tutte le altre sono dannose, i quiz, le liste dei buoni e dei cattivi, le nuove tecnologie, i progetti.
Tutti si sciacquano la bocca con la libertà, l’efficienza, l’economicità, l’efficacia, i giovani, ah, i giovani.


2 – Probabilmente succede lo stesso, o quasi, in molti settori, tranne che nello sport e altro che non voglio nominare.
Quando il ministro Fornero, docente con il posto fisso, come anche i figli, poverini, ha deciso per il bene dei giovani, lei e il suo governo (e tutti i governi successivi, che si sono creduti e si credono molto meglio), che il bene dei giovani sia che i vecchi continuino a lavorare e i giovani marciscano, o emigrino e facciano gli schiavi, ma precari, chi ha protestato? I soliti due gatti, poi basta, si accetta tutto, da molto, si subisce, rassegnati.

3 - Marx dice(va): “I filosofi hanno finora soltanto interpretato il mondo in diversi modi; ora si tratta di trasformarlo”.
Lorsignori (avrebbe detto Fortebraccio) lo trasformano, lo violentano, lo distruggono, lo uccidono, la maggior parte di noi clicca “mi piace” o “non mi piace” su Facebook.

Adam Smith dice(va): “Non è comunque difficile prevedere quale delle due parti in una situazione normale prevarrà nella contesa...I padroni, essendo in numero minore, possono coalizzarsi più facilmente; e la legge, del resto, autorizza o almeno non proibisce le loro coalizioni, mentre proibisce quelle degli operai...[Inoltre] in tutte queste contese i padroni possono resistere più a lungo”.

200 anni e quello che sappiamo è che “Noi siamo il 99 per cento” e ci fregano come scemi lo stesso.