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mercoledì 21 ottobre 2015

L'unico viaggio della sua vita e altre storie - Gheorghios Viziinos

un amico, Marcello, mi ha regalato questo libro, di un autore qui sconosciuto, se non all'editore e al traduttore.
sono tre racconti che avrebbe potuto scrivere Grazia Deledda, storie di povertà, di omicidi, di madri, di figli, di vendette.
(se si riesce a trovare) una bella sorpresa - franz



Gheorghios Viziinòs nacque a Vizii [Grecia] nel 1849, morì a Atene nel 1896. Proveniva da una famiglia povera, da un villaggio della Tracia orientale allora sottomessa all'Impero Ottomano. Iniziò a pubblicare versi a Atene nel 1873. Viaggiò, ebbe modo di formarsi una buona cultura, fu in Germania dove lesse Goethe, Schiller, il realismo poetico di Berthold Auerbach. Si accostò così alla narrativa a sfondo realista, e tra il 1883 e il 1884 pubblica cinque di sei racconti: il sesto fu pubblicato solo nel 1895, un anno prima della morte avvenuta in manicomio (dove Viziinos fu rinchiuso a partire dal 1892)…

lunedì 12 agosto 2013

La resa dei conti – Petros Markaris

il solito commissario Charitos deve scoprire i fantasmi del passato, per vedere meglio quelli di oggi.
non entusiasma come altre volte, ma è una sicurezza, promesso - franz



…Il “giallo” è l’uccisione di tre persone che sembrano avere in comune un passato di resistenza alla dittatura dei colonnelli. L’ispettore Charitos fra questi due fuochi: fatica ad andare avanti nella vita di ogni giorno (anche lui dovrà fare sacrifici) e fatica a sbrogliare il bandolo della matassa mortuaria. Naturalmente i sospettati sono diversi fra cui la politica e il cuore. Spunti di quotidianità familiare e un rigurgito di bontà verso il tedesco cattivone che qui diventa pure utile (insegna a maneggiare il computer al nostro ispettore). Finale inaspettato e nello stesso tempo inserito dentro una salda tradizione poliziesca. Mai avresti detto che è lui, però si sa che spesso è proprio lui…

…Un mix giallo e fantascienza (?), il romanzo comincia con Charitos alle prese con il Capodanno 2014. Stritolate dalla crisi, Grecia, Spagna e Italia sono uscite dall’euro. Il commissario festeggia con la sua famiglia l’ultima notte della moneta unica e il ritorno alla dracma. Ma si tratta di festa di breve durata, soppiantata velocemente dal disordine sociale: gli stipendi sono bloccati, il governo tecnico è fatto di manichini, le banche restano chiuse e la popolazione è ridotta in povertà.
Un caos totale, nel quale avvengono strani omicidi. Tre ex rivoluzionari del Politecnico, il movimento che insorse negli anni settanta contro il regime dei colonnelli, vengono ritrovati uccisi. Sui loro corpi sempre lo stesso messaggio. Il comunicato della radio libera degli studenti rivoltosi del Politecnico: “Pane, Istruzione, Libertà”. A Charitos il compito di indagare, mentre il paese va in rovina e nelle strade la protesta sociale dilaga…
da qui

lunedì 3 giugno 2013

I labirinti di Atene - Petros Markaris

dei raccontini raccolti da un cassetto di Petros Markaris e ne hanno fatto un libro. 
non cattivo, per carità, ma se uno ha letto i romanzi li rimpiange.
ci sono scrittori da racconti, altri da romanzi, Markaris ha bisogno di parole e spazio per creare il meglio.
si può leggere, ma è prescindibile - franz



…sono racconti convincenti, decisamente tristi, ma molto efficaci nel cercare di descrivere la pochezza umana, storie di disperazione, brevi momenti di riscatto. MA, è bene sottolinearlo, NON si tratta di otto racconti con protagonista il commissario Charitos, salvo - guarda un po' - il primo. 

Il dubbio che mi attanaglia è a questo punto il seguente: ma chi ha scritto la seconda di copertina, eccitatosi perché "su questi e altri casi indagano il commissario Charitos e i suoi assistenti...", almeno una occhiata ai racconti l'ha data? Redattori, correttori di bozze, responsabili editoriali, dove eravate?


Otto racconti congegniati dal creatore del commissario Kostas Charitos, solo il primo di accettabile lunghezza, gli altri poco più che storielle... il brutto è che anche la qualità è da storiella!
In ogni racconto si avverte una provvisorietà sconcertante, e non basta l'apparizione, quasi si trattasse di guest stars, del succitato commissario e d'un suo collaboratore: il tutto sembra un lavoro di compiacimento dell'editore, o peggio la pubblicazione di qualcosa che se Markaris non avesse sfondato con le storie di Charitos, mai avrebbe trovato la possibilità di rendere visibile.
Ogni storia affoga nella sua brevità, risentendone, perché la trama di ogni racconto è davvero esigua, la narrazione sbiadita, sovente ci si trova senza un vero svolgimento e il finale lascia perplessi proprio per la costruzione della narrazione: qua e la si vede la buona propensione di Markaris alla narrazione, ma sono piccole fiammelle, baluginii in una notte narrativa che ha il suo solo pregio nella brevità.

venerdì 17 agosto 2012

Prestiti scaduti - Petros Markaris

con Markaris non si sbaglia, racconta quello che succede, realtà e fantasia si rincorrono, alla fine non resti deluso (e qualcuno potrebbe dire "la Grecia c'est moi") - franz



… Un killer spietato si sta vendicando sull’unica categoria che è riuscita a trarre beneficio dalla situazione, i banchieri, e probabilmente le stesse persone che oggi manifestano in piazza contro i tagli delle indennità e delle tredicesime domani saranno pronte a sostenere il giustiziere. Ma naturalmente tra di loro non può esserci Charitos. 
“In questo Paese ci sono due tipi di provocatori” - gli dice un giorno Ghikas, il comandante della polizia - “quelli che spaccano tutto e quelli che governano. Tu sei un poliziotto. Con chi stai?”- “Con quelli che governano.” 
Risponde “a denti stretti” il commissario, e in questa mezza risposta c’è tutto il personaggio di Kostas Charitos e tutta l’abilità narrativa di Petros Markaris, che con una pennellata d’autore è capace di descrivere un mondo sconosciuto e complesso. Un poliziesco che inevitabilmente sfocia nel thriller finanziario, un libro da godersi fino all’ultima pagina.

… L’indagine offre così il destro a Markaris di fare un viaggio nel profondo della società greca di oggi con le sue paure, le sue angosce, alla ricerca di spiegare a se stessa come mai sia precipitata così rapidamente e inconsapevolmente nel baratro di una crisi così profonda e senza via d’uscita; ma soprattutto la domanda è se il modo in cui si combatte la crisi è quello giusto e se a pagare il prezzo maggiore non siano le vittime invece dei carnefici.  Romanzo noir sociale su una società dominata dalle grandi forze della finanza mondiale in cui le differenze economiche si allargano sempre più, “Prestiti scaduti” è anche una riflessione sulla giustizia, chi sono i colpevoli, chi sono i cattivi? Romanzo inquietante anche per noi italiani che vediamo le mani lunghe e rapaci della crisi incombere sulla nostra vita e avvicinarsi lo spettro di una deriva greca della società del nostro paese. Lettura piacevole e appassionante, ma che può anche aiutarci a meglio comprendere il nostro drammatico presente.