domenica 27 settembre 2026

Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi”

  

Per pubblicizzare l’adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, il Teatre Raval di Barcellona (un piccolo teatro con 193 posti a sedere, riaperto di recente), ha ovviamente pensato di promuovere l’annuncio dello spettacolo su Facebook e Instagram. Con grande sorpresa, però, ha subito ricevuto un messaggio di Meta: “il tuo annuncio è stato rifiutato”. Questa la motivazione: «qualsiasi menzione di diritti civili, femminismo o riforma sociale viene solitamente classificata dal nostro sistema automatico come “temi sociali” e quindi filtrata». Per risolvere la situazione, Meta ha consigliato al teatro di eliminare dall’annuncio le “parole chiave”, in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l’attivismo». Senza dirlo chiaramente, insomma, Meta suggeriva di rimuovere la parola “femminista”, usata per descrivere lo spettacolo.

Giustamente sconcertati, i lavoratori del teatro hanno pubblicato sui loro social un comunicato, con tanto di screenshot della surreale conversazione avuta con Meta, in cui si legge: «Ci sentiamo in dovere di denunciare l’ingiustizia e la violazione dei nostri diritti nel non poterci essere permesso di promuovere un’opera femminista, in particolare un’opera di Virginia Woolf, nata nel 1882. Cosa possiamo fare? Come teatro dobbiamo pubblicizzare le nostre attività … e dobbiamo servirci dei social media affinché le persone siano informate sulle attività culturali». Il caso è stato ripreso e raccontato anche dal Guardian.

da qui

Nessun commento:

Posta un commento