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sabato 11 luglio 2020

Camera 207 - Kgebetli Moele


sei amici vivono insieme in una camera a Johannesburg, la città dei sogni per i sudafricani.
hanno pochi soldi, sono sempre in ritardo per l'affitto, Bacco e Venere non mancano mai, e il loro rapporto, tutti e sei maschi, con le donne, è uno dei protagonisti del libri.
la vita è difficile, delinquenza, aids, disoccupazione non mancano, ma i sei amici cercano sempre di essere positivi, e di pensare al futuro senza troppa sfiducia.
Kgebetli Moele sa scrivere,  riesce a raccontare bene i personaggi, e ti sembra anche di averli quasi conosciuti nella vita.
merita di sicuro.




Il ritratto che viene fatto della città sudafricana e dei suoi abitanti è molto lucido, a tratti spietato. Lo stretto luogo in cui si svolgono le diverse esistenze non è altro che una riproduzione in miniatura delle varie township che compongono quell’enorme agglomerato urbano che è Johannesburg, tristemente nota per il suo alto tasso di criminalità (secondo le statistiche primo a livello mondiale). La narrazione è veloce e senza troppi peli sulla lingua, condotta dal protagonista che parla direttamente al lettore, ponendogli domande o dimostrando di soddisfare a pieno le sue curiosità. Questo permette di provare quasi la sensazione di ritrovarsi nel bel mezzo di questo rifugio, tra letti buttati a terra e fili elettrici scoperti. Utile il glossario alla fine del libro, che si consulta costantemente fin dalla prima pagina e che dà un significato a delle espressioni dall’affascinante musicalità. Complimenti, quindi, a Kgebetli Moele, che è qui alla sua prima prova letteraria.

lunedì 14 luglio 2014

ricordo di Nadine Gordimer



…siamo bombardati dalle informazioni e le informazioni non sono la conoscenza, sono una collezione superficiale di fatti e dobbiamo guardare alla letteratura, agli scrittori per avere un’interpretazione dei fatti, per capire ciò che ha preceduto e seguito i fatti. Certo, ci sono dei commentatori che analizzano gli eventi, ma come ci influenzano questi eventi? Questo viene dagli scrittori. Per esempio, pensiamo ad una manifestazione che poi degenera in violenza. Che cosa ha portato Tizio o Caio ad unirsi alla manifestazione? Che cosa è successo a casa sua quel giorno? Ci sono delle circostanze dietro i motivi della manifestazione, magari c’è una madre che ha detto, ‘fai attenzione, ti metti nei guai’. Poi succede qualcosa, magari si spara, ci sono dei morti e dei feriti. E che cosa succede dopo? Come si affrontano le conseguenze? Qui interviene lo scrittore, solo uno scrittore crea le persone, prende in mano la cosa, si avvale della Storia grande e foggia qualcosa che fa diventare una storia una serie di eventi…