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giovedì 2 luglio 2020

Gli uomini delfino. Un intrigo sudamericano - Torsten Krol


un libro di Torsten Krol è sempre una benedizione per chi legge.
una storia con nazisti in fuga, indios che li accolgono, trucchetti per imbrogliarli, un antropologo intrappolato nella tribù, disprezzo, rispetto e amore per gli indios, sesso, amicizia, violenza sono gli ingredianti di un vìbellissimo romanzo avventuroso.
i tedeschi sono gli uomini delfino (meglio, fingono di esserlo approfittando di una leggenda).
non perdetevelo, non ve ne pentirete, promesso.



…Nel raccontare cioè le disavventure in mezzo alla giungla amazzonica di un individuo educato al culto della razza, con gli occhi meravigliati di un adolescente, con il candore dei suoi ragionamenti che sfuggono ancora alla logica dell’odio. Un ritmo instancabile e incalzante che non lascia scampo e non dà tregua. Un’avventura dentro la quale gli uomini cambiano faccia in modo repentino, come il clima di quei luoghi. Chi, agli occhi di Erich, fino a quel momento era eroe, si trasformerà ben presto in un codardo, per poi trasformarsi nuovamente in un eroe. Una guerra persa e lontana mille miglia raccontata all’ombra di alti alberi e ai bordi di un fiume capace di uccidere. Un incontro spazio-tempo singolare, dove l’uomo si trasforma in bestia e la bestia in uomo. Il corpo di Erich cambia e si dipinge dei colori degli Yayomi, la sua mentre si trasforma, resistendo alla lotta per la sopravvivenza. La crudeltà della vita, la sessualità come istinto primordiale, l’onore di una morte coraggiosa si sovrappongono e si scontrano, diventando un lungo cordone ombelicale al quale appendersi per non cadere. Krol, misterioso autore che nessun agente o editore ha mai visto e che si dica viva nel cuore dell’outback australiano, confeziona in questo libro una storia avvincente, costringendoci alla lettura forzata ed appassionata.

…Lascia pienamente soddisfatti dunque  questo "intrigo sudamericano" raccontato in "Gli uomini Delfino. Un intrigo sudamericano" (titolo originale: The dolphin people) e scritto dal misterioso Torsten Krol (ISBN, 2009) in cui, nell'immediato dopoguerra, quattro tedeschi di cui uno è un medico nazista che ha commesso dei crimini contro l'Umanità, fuggendo verso il cuore della foresta amazzonica, precipitano con il loro piccolo aerei e finiscono prigionieri-ospiti del popolo degli Yayomy.
Ospiti rispettati perché il loro esser biondi con gli occhi azzurri in qualche modo conferisce loro un aurea di "dei". Ma, nello stesso tempo, sono tenuti virtualmente prigionieri: l'unica possibilità di fuga è lungo il fiume, ma bisogna attendere la stagione delle piogge pdr potersi mettere in salvo.
La storia si trasforma subito in una vicenda di civiltà a confronto (con Gerhard Wentzel un antropologo anche lui da anni involontario ospite degli Yayomi che si ritrova a far loro da guida negli intricati usi e costumi della tribù amazzonica) e poi si trasforma in incubo crudele, al quale solo due "giusti" sopravviveranno, dopo un faticoso percorso di integrazione e di trasformazione e di crescita da parte del giovane Erich, voce narrante.
Confronto di civiltà, scontro tra una cultura presunta "alta" e mondo "primitivo" fatto di usi e di costumi, rigidi, spesso basati su fortissime "credenze" a cui peraltro i pregiudizi e le false concezioni degli uomini cosiddett"evoluti" fanno da contraltare per mostrare che, in fondo, quando si entra in questo terreno le differenze si fanno sottili e che le similitudini sono molto maggiore di quanto non si potrebbe pensare a prima vista.
Il traduttore dall'Inglese Francesco Pacifico in calce al volume spiega nella sua breve presentazione che fa anche da postfazione: "(...) E' qui la magia del libro e forse pure la ragione della lingua di Krol, un flusso ininterrotto e senza apparenti pretese letterarie, che magicamente, invece, ricostruisce la complessa psicologia dei suoi delfini nazisti con la spericolatezza sorniona di un campione di Tetris che eleva muri altissimi sbracato sul divano" (fp) (ib, ultima pagina)…

…Un libro bizzarro, particolare, stimolante ed estremamente divertente; Torsten Krol crea una favola popolata da personaggi incredibili. Medici nazisti, cacciatori di teste, ermafroditi e piranha sono il contorno di questa storia incredibile e altamente improbabile che però incolla il lettore alle pagine senza lasciare scampo. Erich e Zeppi sono due fratelli tedeschi, figli di un pilota di carroarmati che non è mai tornato dal fronte russo. Una nuova vita li attende in Venezuela dallo zio Klaus, ex medico in un lager, che ha accettato di sposare la madre e di prendersi cura di loro. Ma il loro aereo precipita in un fiume in mezzo alla giungla, dove i membri della tribù Yayomi li scambiano per delfini.
Geniale ed esuberante ci porta a sorridere ad ogni scambio di battuta tra i personaggi; formidabile l’incontro scontro tra la cultura occidentale e primitiva che oltre che far sorridere aiuta anche a riflettere. L’autore rende lo scorrere della storia “frizzante” utilizzando uno stile ed un ritmo incalzante e mai banale; ci offre una parabola di impianto realistico pronta soverchiare ogni convinzione il lettore abbia sul rapporto tra popoli civilizzati e barbari…

domenica 2 settembre 2012

Callisto – Torsten Krol

ti dispiace arrivare alla fine e lo leggi con piacere e coinvolgimento e fai il tifo per Odell, un Forrest Gump sfortunato.
un libro formidabile, non te ne penti, promesso - franz



…Krol rimodella il suo giovane Holden del terzo millennio sulle figure dell'oggi filtrando dalla melassa massmediatica, tutte le infinite serie televisive che finiscono per formare la sotto-cultura di riferimento di Odell (una specie di Fox-generation). A tutto questo il ragazzo non ha da contrapporre che un libro per l'infanzia – l'unico libro da lui letto, letto e riletto – intitolato Il cucciolo; Krol traccia così la possibile traiettoria di un incubo tutto americano e ce la porge, crudamente.
...E noi ci siamo divertiti a leggerla.

…La trama è semplice e l’inizio, volutamente, tra i più classici: Odell Deefus, tipico ragazzotto americano con pochi grammi di sale in zucca, foto di Condoleezza Rice nel portafoglio, prende la macchina per andare all’ufficio di reclutamento dell’esercito nella cittadina di Callisto, Kansas. Come si può immaginare, a quell’ufficio non arriverà mai. La sua auto mezza scassata deciderà di rompersi proprio alle porte del paese, davanti al vialetto d’ingresso di un tale che tiene sul comodino una copia del Corano. Da qui in poi la catena casuale e causale degli eventi non darà tregua al povero Odell, e non darà tregua nemmeno a noi lettori, che ci troveremo a leggere fino alle tre di notte riuscendo malamente a soffocare le risate per non svegliare nessuno. Ma non è ironia d’accatto, Krol sa essere sottile; e sottilmente s’insinua fra retorica terrorismofobica, serie tv in loop, mass media, pizze surgelate, senatori a caccia di voti, teleimbonitori, innamoramenti sfortunati, servizi segreti e supersegreti, CSI, Guantanamo. Questa è satira.
Ma nel dipanarsi degli eventi Krol non ci risparmia niente: l’amarezza, la compassione, il dolore, l’incazzatura; nemmeno ci risparmia di affezionarci ad Odell, troppo stupido o candidamente ingenuo per capire cosa gli stia succedendo, in una sorta di romanzo di formazione al contrario, dove il protagonista giunge alla conclusione che la cosa migliore è non sapere…

…Odell, questo il nome del protagonista, vive ingenuamente in questo mondo incomprensibile tra omicidi cruenti, storie di corruzione e droga, amori non ricambiati, predicatori integralisti, razzismo, agenti della CIA terminando questa folle corsa nelle torture della prigione di Guantanamo. Proprio quest’ultima parte del romanzo è quella più intensa. L’autore riesce a mescolare il surreale percorso del protagonista e la leggerezza del suo racconto con la crudezza degli orrori che vengono perpetrati all’interno della prigione. Penso che la parabola di questo personaggio, da crociato della democrazia a vittima di quella stessa illusione, sia una delle storie più coinvolgenti che la recente editoria abbia prodotto…