venerdì 28 dicembre 2018

Pronti al decollo, F35 - Giulio Cavalli


 “Il programma F35 (i cacciabombardieri) è un programma fallimentare. Chi ci ha fatto entrare in questo programma dovrebbe essere preso a calci in culo” (Alessandro Di Battista, M5s, 8 agosto 2017).
“Riteniamo il programma degli F35 inutile e costoso” (Tatiana Basilio, deputata M5s, 11 maggio 2017).
“Si chiudano subito i contratti per gli F35 in essere e si provveda ad individuare una exit strategy che accompagni il nostro Paese ad abbandonare definitivamente il piano di sviluppo del programma” (Manlio Di Stefano, deputato M5S, 13 dicembre 2016).
“Non hanno il coraggio di impedire lo spreco di miliardi di euro per degli aerei da guerra difettosi. Temono il dibattito in Parlamento. Hanno persino paura di mostrare il loro sostegno al programma F35 in pubblico. Il governo di Capitan Findus Letta non ha neppure le palle di assumersi responsabilità davanti ai cittadini” (Beppe Grillo, 15 luglio 2013).
Sono solo alcune delle dichiarazioni, tra le tante, del Movimento 5 stelle sull’acquisto dei famosi aerei da guerra F35, quelli che per mesi sono stati al centro del dibattito politico (tra i molti che ritengono la spesa per gli armamenti tutt’altro che una priorità e chi invece sostiene da sempre la necessità di un esercito fieramente attrezzato): la posizione del Movimento 5 stelle è sempre stata netta, per anni ci hanno detto che (anche) i cacciabombardieri erano simbolo dello spreco e della cattiva amministrazione del denaro pubblico, i nostri soldi, come dicono loro. Sia chiaro: anche chi scrive trova dissennato spendere così tanto in un Paese che avrebbe bisogno di ben altri investimenti.
Bene. Ieri il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, esponente di punta del Movimento 5 stelle, ha detto tutt’altro: «Colgo l’occasione per spiegare che da tanti anni noi abbiamo parlato di questi F35 spesso in maniera distorta, spesso bisogna realmente conoscere e valutare le informazioni», ha detto Tofalo, aggiungendo che «il programma F35 ormai è avanti, c’è da oltre venti anni, a differenza di quanto spesso qualcuno ha detto è un aereo che ha un’ottima tecnologia, forse la migliore al mondo in questo momento. Ed è normale che dobbiamo fare un po’ di calcoli, sia per quanto riguarda la tasca, ossia dal punto di vista economico, sia per quanto riguarda la tecnologia. Ma resta ovvio che non possiamo rinunciare a una grande capacità aerea per la nostra Aeronautica che ancora oggi ci mette avanti rispetto a tanti altri Paesi».
Ma il punto del suo discorso è tutto in una frase: «Spesso bisogna realmente conoscere e valutare le informazioni».
Che poi significherebbe l’unico modo per fare lealmente politica, se ci pensate.
da qui

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