giovedì 12 marzo 2026

La banalità del male - Ahmad Tibi

Anche la negazione è una forma di Complicità, così come lo è reprimere la verità, ignorarla o rimanere in silenzio.

Il pubblico israeliano assiste all’espulsione di donne, bambini e anziani e tace. Assiste alla Pulizia Etnica e non dice nulla. Assiste alla Distruzione Totale della Striscia di Gaza e non parla. Sa che 18.000 bambini sono stati Uccisi a Gaza e rimane in silenzio. Sa che giornalisti, medici, soccorritori, educatori e migliaia di civili sono sepolti sotto le macerie e non dice nulla. E quando case e grattacieli vengono bombardati, è muto, spesso pretendendo di più, a volte persino sorridendo sadicamente. 

Le atrocità nelle comunità israeliane al confine con Gaza, in cui sono stati assassinati 30 bambini e centinaia di civili, hanno scioccato l’opinione pubblica israeliana, e giustamente. Ma ciò che il governo sta perpetrando a Gaza, con il sostegno della maggior parte dell’opinione pubblica, non è “autodifesa”. Non è una reazione temporanea, ma l’attuazione di un vecchio Piano che aspettava in qualche cassetto: un Piano di trasferimento e annientamento che emerge dalle profondità del programma politico-difensivo di Israele. Il governo israeliano è diventato un governo apertamente Kahanista.

Non è lontano il giorno in cui i ministri del Likud deporranno una corona di fiori sulla tomba di Meir Kahane. Quello che un tempo era considerato estremismo abominevole e fuorilegge è diventato il fulcro del consenso al potere. 

Tutti coloro che hanno ripetuto l’affermazione che “non ci sono persone innocenti a Gaza” hanno giustificato l’uccisione di bambini e civili. Queste parole non sono state un lapsus, ma un’affermazione Nazista. Non appena si elimina la distinzione tra combattente e civile, nel momento in cui si afferma che tutti i palestinesi sono obiettivi legittimi, si approva l’Uccisione di milioni di persone.

Il Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, il membro più influente del governo, un ministro senza alcun sostegno pubblico, con tutti i sondaggi che mostrano che rimane al di sotto della soglia elettorale, non nasconde la sua Dottrina di Annientamento. Smotrich ha detto, scritto e spiegato ripetutamente che un intero popolo deve scomparire.

Benjamin Netanyahu, figlio di uno storico, non lo sta fermando. Al contrario, gli sta dando carta bianca. È difficile decidere cosa sia peggio: Netanyahu ha dimenticato la storia ebraica o ha deciso che questa volta si sarebbe schierato dalla parte degli Sterminatori?

Chiunque assista alle atrocità che l’esercito israeliano commette giorno e notte nella Striscia di Gaza, con bambini che muoiono di Fame, donne con arti mancanti, interi quartieri polverizzati, e continui a ripetere il trito e ridicolo mantra sull'”esercito più morale del mondo”, è Complice a tutti gli effetti di questi Crimini di Guerra.

Qui non c’è moralità, solo oppressione istituzionalizzata. La poetessa Denise Levertov scrive delle ripetute uccisioni di bambini, i cui nomi vengono dimenticati e il cui sesso non è individuabile tra le ceneri, che riaffiorano tra le fiamme senza scomparire.

Anche la negazione è una forma di Complicità, così come lo è reprimere la verità, ignorarla o rimanere in silenzio. Chi ha visto la foto di un bambino palestinese affamato e si è affrettato a negarla, sostenendo che fosse stato malato da prima, o che ciò facesse parte di qualche campagna manipolatrice, è anch’egli pienamente Complice del Crimine.

La risposta istintiva e umana di negare e di fuggire dall’assunzione di responsabilità o di colpa per questo atto terribile testimonia una società che ha perso tutti i suoi confini morali. Chiunque non riesca a vederlo, chiunque non sia pronto ad affrontare la realtà non è partecipe negli sforzi per fermare questo orrore.

Non meno grave è il doppio criterio utilizzato. Chiunque abbia definito “Olocausto” l’Uccisione di centinaia di civili in Israele, considerando quindi tutti i palestinesi come Nazisti, deve spiegare perché è sconvolto dall’uso di questi termini per descrivere ciò che sta accadendo a Gaza negli ultimi due anni: Uccisioni e Omicidi su larga scala, Fame ed espulsioni, Pulizia Etnica, Sradicamento e Sterminio.

Se l’uso di questi termini è consentito quando si parla dell’altro, ma proibito quando si descrivono le azioni di Israele, ciò equivale a ipocrisia morale e manipolazione emotiva volta a legittimare l’orrore.

Il Diritto Internazionale è chiaro: non si possono danneggiare i civili o punire un’intera popolazione; non si possono distruggere deliberatamente infrastrutture civili o espellere persone con la forza. La Fame non può essere usata come Mezzo di Guerra. Tutto questo viene fatto quotidianamente sotto gli occhi del mondo, su istruzione del governo israeliano e con il sostegno dell’opinione pubblica ebraico-israeliana, sia con il silenzio che con eccessivo entusiasmo.

Inoltre, l’ex Capo di Stato Maggiore delle IDF, Herzl Halevi, ha ammesso che l’esercito ha Ucciso circa 200.000 palestinesi a Gaza, la maggior parte dei quali civili. Una simile dichiarazione non è una testimonianza di “moralità”. È la prova lampante di una politica volta a danneggiare deliberatamente e gravemente la popolazione civile.

In Israele esiste una coraggiosa minoranza, composta da attivisti, cittadini, giornalisti, artisti, esponenti del mondo sanitario e accademico, che si oppone a tutto questo, rifiutandosi di lasciarsi travolgere dalla corrente. Firmano petizioni e manifestano per le strade, a volte pagando un prezzo personale elevato. Ma sono solo pochi e vengono imbavagliati. La stragrande maggioranza collabora e sostiene ciò che sta accadendo a Gaza. La storia ricorderà questa minoranza e il silenzio della maggioranza.

La storia non perdonerà. Ricorderà che la società ebraica israeliana, nonostante i suoi traumi storici, forse proprio a causa di essi, si è mobilitata in massa e ha chiuso un occhio quando un intero popolo veniva Sterminato. La storia ricorderà la distruzione, la rovina, la Pulizia Etnica e l’Uccisione di bambini. Un giorno porrà uno specchio davanti a coloro che gridavano “l’esercito più morale del mondo” mentre distruggevano Gaza.

Come scrisse Hannah Arendt, “la triste verità è che la maggior parte del male viene commesso da persone che non si decidono mai a essere buone o cattive; il male deriva dall’incapacità di pensare alla banalità del male”. Questo è il nocciolo della questione. È il silenzio della maggioranza, il momento in cui le persone si abituano al male e smettono di pensarci, di opporsi o di rifiutarsi di farne parte.


Ahmad Tibi è un politico palestinese-israeliano. A capo del partito Ta’al, è membro della Knesset (Parlamento israeliano) dal 1999. Tibi è stato riconosciuto come una figura di spicco nell’arena israelo-palestinese dopo aver ricoperto il ruolo di consigliere politico del defunto Presidente palestinese Yasser Arafat (1993-1999). Tibi è anche un medico specializzato e si è laureato in ginecologia presso l’Università Ebraica di Gerusalemme.

Traduzione a cura di: Beniamino Rocchetto

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1 commento:

  1. Tra i dati del sondaggio pubblicato dall’israeliano Institute for National Security Studies (Inss) lo scorso 2 marzo, emerge uno che andrebbe affisso nelle redazioni di ogni giornale e collocato sullo scranno di ogni parlamentare che abbia votato il recente disegno di legge sull’antisemitismo: 91,5%.

    È la percentuale del campione costituito da soli ebrei israeliani che dichiarano di sostenere l’Operazione Roaring Lion, l’aggressione congiunta israeloamericana all’Iran lanciata il 28 febbraio condotta in pieno arbitrio imperiale. Un’operazione mirante a distruggere l’asset governativo di Teheran con scarsi risultati se non quelli di una vasta carneficina e distruzione di scuole, ospedali, raffinerie, impianti di desalinizzazione, industrie, risorse agricole con impatto ambientale spaventoso e profonda crisi per gli approvvigionamenti energetici.

    Il consenso a tale campagna da parte del 91,5% dell’intero campione ebraico risulta trasversale a ogni collocazione politica. Chi si oppone, altro non è che un residuo statistico: il 4% si dichiara moderatamente contrario, lo 0,5% - mezzo punto percentuale - fortemente contrario...


    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_915_e_il_reato_di_dirlo/45289_65761/

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