Il mondo incantato delle menzogne, sempre quello
Le menzogne
di regime sono come le zanzare d’estate in bassa Padania, ti aggrediscono da
ogni lato: non se ne può più! Secondo la campana della verità nordamericana,
che inizia all’alba e ci accompagna fino a notte fonda e il cui suono echeggia
– ça va sans dire - in ogni contrada europea, le cose del mondo starebbero
così:
a.
l’attuale presidente degli Stati Uniti è persona fine, avveduta, talora un po’
risoluto nei modi, ma nemico della guerra - insignito non a caso del Nobel per
la Pace 2025 da tale Maria Corina Machado, invece che dal Comitato norvegese
per il Nobel, ma questo dettaglio potrà essere corretto nell’anno di grazia
2026. Certo, si è visto costretto a bombardare sette o otto paesi solo nel suo
primo anno di mandato, ma che volete, bisogna pur mettere ordine in un mondo
altrimenti destinato alla deriva. Nei modi, poi, è persona gradevole, corretto
con ogni interlocutore, di cui rispetta la libertà di scegliere la posizione
del missionario o quella a novanta gradi. Il presidente è inoltre scrupoloso
del diritto internazionale: mai minaccerebbe, che so, la Danimarca, il
Venezuela, Cuba o Panama, men che meno l’Iran, la Cina o la Russia, solo perché
non assecondano i suoi capricci e non s’inchinano al suo passaggio. Quanto ai
paesi alleati, non si sognerebbe nemmeno lontanamente di imporre dazi pesanti o
condizioni insostenibili, tipo il 5% del pil in armi da comprare soprattutto
negli Usa. Mai e poi mai farebbe una cosa del genere. E beninteso rispetta
pienamente la costituzione del suo paese, anche se non proprio al 100%, come ad
esempio ottenere il via libera del Congresso per fare la guerra e imporre dazi
al resto del mondo. Ma, signori miei, nessuno è perfetto e poi l’urgenza impone
di agire in fretta;
b. il presidente venezuelano Nicolás Maduro è affiliato al
narcoterrorismo, crimine sinora ignoto alla civiltà giuridica del mondo ma non
all’effervescenza giurisprudenziale dell’esimio inquilino della Casa
cosiddetta Bianca. Del resto, chi potrebbe sorprendersi se per far
soldi N. Maduro - fino al 3 gennaio scorso legittimo presidente di un paese che
possiede le più ingenti riserve di petrolio del pianeta - invece di rotolarsi
su milioni di barili di petroli, preferisce vendere cocaina colombiana sul
mercato statunitense? Nessuno beninteso. E la ragione di tale scombinata
preferenza, di tutta evidenza, non può essere che il noto rimbambimento
cognitivo che colpisce chi si avventura sulla strada del socialismo
bolivariano;
c.
alcuni avanzano il sospetto che la profondità etica dell’ottuagenario D. Trump
sia il retaggio del tempo trascorso in un convento di carmelitani scalzi
protestanti, lontano da ogni tentazione della carne. Impossibile, dunque,
prestare credito alle insinuazioni che lo dipingono quale oggetto di ricatto da
parte di qualche servizio segreto mediorientale che vuole convincerlo a
bombardare l’Iran;
d. le stesse insinuazioni che dipingono il suo animo sensibile
interessato soprattutto al petrolio iraniano (oltre che ad accontentare le
guerre israeliane di conquista), mentre tutti sanno che ciò che gli sta a cuore
è solo il benessere dei manifestanti di quel paese, come dimostra – per
simmetria - la sua sofferta partecipazione alla tragedia delle vittime
massacrate a Gaza. Se poi dovesse vedersi costretto a lanciare qualche altra bomba
etica sul popolo iraniano (dopo quelle del giugno 2025) - come gli
chiederebbero a gran voce milioni di iraniani sondati da Gallup, felici di
vedere il proprio paese devastato - il menzionato Trump ne sarebbe
profondamente dispiaciuto, ma - che si vuole? - per diffondere democrazia e
diritti umani non si può andare troppo per il sottile;
e. passando alla cosiddetta Unione Europea, abbiamo apprezzato la
coraggiosa resistenza dei ricchi funzionari di Bruxelles
davanti alle minacce Usa alla Groenlandia, la cui saga è tuttora in corso,
mentre l’aggressione reale contro l’Iran (giungo 2025) e il
Venezuela (gennaio 2026), le intimidazioni contro Cuba e la guerra
imperiale bipartisan contro la Russia per interposta Ucraina,
l’emancipazione politica dell’ex tagliagole siriano al-Jolani e via dicendo
devono ritenersi legittime e morali, essendo
dettate dal suo intento, genuino anche se incompreso, di preservare pace e
stabilità. I governi europei, che hanno studiato dalle suore, non
oserebbero mai importunare i timpani del padrone del mondo sussurrandogli di
contenere le sue ambizioni di conquistador. Le medesime illuminate
classi dirigenti si preoccupano giustamente di cose più
urgenti, come impedire del tutto l’import di gas russo dal 2027, con
l’apprezzato obiettivo di affossare l’economia europea che come noto cresce a
un tasso troppo elevato;
f. i
manifestanti americani di Minneapolis sono dei terroristi, mentre coloro
che protestano contro il governo iraniano sono combattenti per
la libertà (del resto ce l’hanno inciso sulla fronte, come
testimoniano gli infiltrati del Mossad (lo riferiscono apertis verbis l’ex
segretario di stato e direttore Cia, Mike Pompeo, e il Jerusalem Post: https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-8817339);
g. l’arresto di Netanyahu - ricercato dalla Corte Penale Internazionale
per crimini di guerra e contro l’umanità – sarebbe impensabile per i governi
europei o figuriamoci per quello statunitense, il cui presidente nel febbraio
2025 (ordine esecutivo n. 14203) ha imposto sanzioni pesanti contro il
procuratore capo, Karim Khan, e i due vice[1], non escludendo nemmeno – secondo alcuni burloni –
l’invasione militare dell’Olanda se un cittadino Usa o israeliano dovesse
essere arrestato dalla Corte medesima. Sarebbe invece cosa ammissibile, o
addirittura raccomandabile, dal momento che quel governo non piace ai padroni
del mondo, organizzare un regime change in Iran, perché che
volete che sia violare la Carta delle Nazioni Unite e ogni possibile norma
internazionale;
h. i
media occidentali, non dobbiamo ripeterlo ogni volta, riportano fatti oggettivi
realmente avvenuti. Come si fa a dubitarne, anche solo per un istante?
i. Hamas ha decapitato 40 bambini. Lo dice l’esercito israeliano,
un’organizzazione come noto apprezzata persino nel più lontano pianeta della
nostra galassia, per trasparenza, umanità e comportamento etico;
l. le tante manifestazioni che hanno luogo in Europe e altrove a favore
della Palestina sono espressione di razzismo antisemitico, mentre il divieto
d’ingresso negli Usa di cittadini di sei paesi islamici – assoluto
(Afghanistan, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Yemen) e parziale (Siria e Chad),
oltre che di cittadini di Haiti, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale,
Eritrea, Myanmar e Venezuela – sono invece azioni di vicinanza affettiva nei
riguardi di chi soffre;
m.
sotto gli ospedali di Gaza si nascondono basi terroristiche, e dunque tali
ospedali vanno giustamente bombardati;
n.
nelle democrazie occidentali la volontà del popolo influenza le azioni del
governo, la cui autorevolezza è basata su professionalità, cultura, rispetto
per i principi etici e attenzione ai bisogni del popolo. La loro elevata
qualità umana e valoriale è confermata dal loro disinteresse per la carriera e
dall’impegno quotidiano a proteggere gli interessi dei propri cittadini;
o. se gli Stati Uniti (insieme ai paesi europei, quando ritenuti utili
allo scopo) fanno la guerra è perché devono tutelare beni superiori, difendere
i confini dall’invasione di eserciti stranieri, ad esempio la Russia che vuole
arrivare a Lisbona o in Sicilia (le residue perplessità a costruire il ponte di
Messina sarebbero dovute ai rischi che ciò faciliterebbe l’invasione
dell’isola). Mai farebbero la guerra per depredare risorse altrui e vivere di
privilegi rubati;
p.
certo, è inevitabile che ogni tanto anche i nostri alleati - vengono in mente,
a caso, gli Stati Uniti - commettano qualche errore, ma le loro intenzioni sono
buone, e in ogni caso sempre meglio obbedire agli Stati Uniti che a chi sa chi,
men che meno provare a diventare indipendenti, obbedendo alla Legge e
perseguendo i propri legittimi interessi, non sia mai;
q. I
ricchi sono ricchi perché hanno una marcia in più e si sono impegnati più degli
altri. Come noto, la maggioranza della popolazione è composta da scansafatiche
con un basso quoziente d’intelletto;
r. il
capitalismo non sarà perfetto, ma è il meglio che siamo riusciti a realizzare.
Del resto, funziona per tutti o quasi (o no?);
s. la tecnologica e gli algoritmi non vanno contestati. La mano
invisibile del mercato e il sostegno del governo a quella mano
invisibile sono le nostre ancore di salvezza, essendo entrambi nelle
mani delle persone migliori che la società riesce ad esprimere;
t. è
evidente che i problemi del paese sono responsabilità dei partiti di governo, o
di quelli d’opposizione. In questo momento siamo esitanti. In ogni caso, basta
mandare questi ultimi al governo e tutto si sistema;
Epilogo
Non si può
consentire che i cittadini dicano quello che vogliono sul governo e sui suoi
alleati. Il successo consiste nel far soldi, possedere molti beni e guadagnarsi
il rispetto delle persone che contano.
Quel che
vediamo intorno a noi va considerato normale. Sofferenza, morte, distruzione,
guerra, caos, sfruttamento, ingiustizia, povertà e abusi di ogni genere sono
normali. Le persone che vogliono cambiare le cose sono anomale, vanno viste con
sospetto, dovrebbero farsi aiutare.
Viviamo in
una civiltà costruita sulle menzogne, fatta di menzogne, alimentata dalle
menzogne. Se queste crollano, tutto crolla. Il sistema di potere inizia a
inculcarci menzogne da bambini e non smette più fino alla morte. Possiamo forse
stupirci se siamo frastornati, infelici, folli?
Uscire dal
territorio colonizzato dalla menzogna, riconquistando la sovranità mentale
significa tornare a guardare e percepire il mondo con gli occhi aperti è un
processo necessario, se si vuole ricostruire un ponte tra verità e realtà,
lasciandoci accompagnare ancora una volta dalle parole sublimi di Carlos
Castaneda (scrittore peruviano): “La maggior parte dell’umanità è predisposta
alla sottomissione. È inconsapevole, gestita da altri. Chi ha capito non ha
bisogno di consigli, chi non ha capito non capirà mai. Non biasimo costoro,
essi sono strutturati per vivere e basta. Respirare, mangiare, bere, andare in
ristorante il sabato sera, partorire, guardare la TV, assistere a una partita
di calcio. Il loro mondo finisce qui, non percepiscono altro. Esiste poi un
esiguo gruppo di esseri umani, che sono difetti di fabbricazione,
sono sfuggiti al controllo qualità della linea di produzione. Sono pochi, sono
eretici, sono guerrieri”.
[1] Nell'agosto 2025 sono state imposte ulteriori
sanzioni Usa contro i giudici Kimberly Prost, Nicolas Yann Guillou, Nazhat
Shameem Khan e Mame Mandiaye Niang. Congelamento dei beni in Usa e
divieto d’ingresso. Nel dicembre 2025, Trump ha poi sanzionato altri due giudici,
Gocha Lordkipanidze ed Erdenebalsuren Damdin, per aver respinto l'appello di
Israele a invalidare i mandati di arresto, mentre il segretario di stato, Marco
Rubio, ha affermato che le azioni della CPI erano politicamente
motivate, oltre che una violazione della sovranità statunitense e
israeliana
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