venerdì 29 giugno 2012

Il mio amico pittore - Lygia Bojunga Nunes

un bambino scopre la politica e il suicidio. 
l'amico pittore gli lascia un'eredità importante a partire dai colori.
chi cerca questo piccolo grande libro lo trova solo nei remainders - franz



…El suicidio de un amigo adulto entrañable, actúa como detonante para que el joven protagonista del relato, apoyado en una rica interrelación de colores y sentimientos, amplíe su visión del mundo, busque respuestas propias a los eternos problemas que acompañan al hombre desde que éste empezó a reflexionar acerca de quién es, por qué es, para qué está en el mundo. 
La obra presenta conflictos de gran dramatismo mediante un poético y efucaz “tono menor”. En Mi amigo el pintor se pone de relieve la voluntad de Bojunga Nunes de reflexionar sobre los sentimientos y valores que inducen la conducta del individuo contemporáneo, así como su propósito de retar la inteligencia y la imaginación de los lectores, sean éstos grandes o chicos.

O comovente encontro de um adolescente com a alma atormentada de um artista. Para o menino, a deslumbradora revelação do mundo das cores, das formas; a interpretação da vida através da intuição e da experiência do artista. Para o pintor, a presença da ternura e do entusiasmo do jovem amigo na aventura dessas descobertas, o conforto daquela confiança no drama da sua solidão. 

Fiquei imediatamente interessada e peguei o livro emprestado, é uma literatura infanto-juvenil, que trata da amizade entre um menino de 9 anos (que narra a história) e um artista plástico. O livro é tão bonito, remete a imagens comparando cores a sentimentos, achei tão interessante, tão tocante, que eu pensei: Como eu gostaria de ter escrito algo assim!
Foi a primeira vez que li, mas quero ler mais e saber mais sobre Lygia Bojunga Nunes que, no mínimo, é uma escritora de rara sensibilidade.

Mi amigo el Pintor from Victoria Sanchez on Vimeo.

mercoledì 27 giugno 2012

Gli Uomini dimenticati da Dio - Albert Cossery


Un piccolo libro composto da cinque racconti, e per ognuno si capisce che li ha scritti Albert Cossery, ha un tocco unico. 
Ha scritto poco, ma tutto merita, promesso e garantito – franz


…Il Cairo di Cossery, con le sue storie che si snodano tra via della Donna incinta e il sentiero dei Ladri, non è il Cairo di un altro grande egiziano come Nagib Mahfuz, con libri come Vicolo del mortaio.

Qui non c'è colore, non ci sono radici, forse non c'è nemmeno storia. Questi uomini dimenticati da Dio potrebbero appartenere al mondo intero, o più precisamente, essere profughi cacciati dal mondo intero, apolidi della speranza, esuli di una realtà da cui ci si difende solo con il sonno o con l'hashish.

Dimenticati da Dio: condannati senza nessuna possibilità di clemenza o di riscatto.

O forse sì, con un'unica possibilità, la grazia della parola quale quella che Cossery ci ha saputo offrire.

un’intervista con Albert Cossery:

lunedì 25 giugno 2012

dice JL Borges

el fútbol es popular porque la estupidez es popular

Perché gli Stati Uniti distruggono il loro sistema scolastico - Chris Hedges


Una nazione che distrugge il proprio sistema educativo, degrada la sua informazione pubblica, smantella le proprie librerie pubbliche e destina le proprie onde radio a un intrattenimento stupido e dozzinale, diventa cieca, sorda e muta [1]. Stima i punteggi nei test più del pensiero critico e dell’istruzione, celebra l’addestramento meccanico al lavoro e la singola, amorale abilità nel far soldi. Sforna prodotti umani rachitici, privi della capacità e del vocabolario per contrastare gli assiomi e le strutture dello stato-azienda, e li incanala in una casta di gestori di droni e di sistemi. Trasforma uno Stato democratico in un sistema feudale di padroni e servi delle imprese.
Gli insegnanti, con i loro sindacati sotto attacco, stanno diventando sostituibili tanto quanto i dipendenti a paga minima di Burger King. Disprezziamo gli insegnanti veri – quelli con la capacità di suscitare nei bambini la capacità di pensare, quelli che aiutano i giovani a scoprire i propri doni e potenziali – e li sostituiamo con istruttori che insegnano in funzione di test stupidi e standardizzati. Il punto è che questi istruttori obbediscono, e insegnano ai bambini a obbedire. Il programma "No Child Left Behind", sul modello del “Miracolo Texano”, è una truffa: non ha funzionato meglio del nostro sistema finanziario deregolamentato. Ma quando si esclude il dibattito, queste idee morte si autoperpetuano.
Il superamento di test a scelta multipla celebra e premia una forma peculiare di intelligenza analitica, apprezzato dai gestori e dalle imprese del settore finanziario che non vogliono che dipendenti pongano domande scomode o verifichino le strutture e gli assiomi esistenti: vogliono che essi servano il sistema. Questi test creano uomini e donne che sanno leggere e far di conto quanto basta per occupare posti di lavoro relativi a funzioni e servizi elementari. I test esaltano quelli che hanno i mezzi finanziari per prepararsi ad essi, premiano quelli che rispettano le regole, memorizzano le formule e mostrano deferenza all’autorità. I ribelli, gli artisti, i pensatori indipendenti, gli eccentrici e gli iconoclasti – quelli che pensano con la propria testa – sono estirpati...

domenica 24 giugno 2012

Juliano's way - DAM

indignati in Israele


…La stampa accusa in coro la polizia di aver fatto ricorso ad un uso esagerato della forza contro attivisti - fra cui insegnanti ed assistenti sociali - che fino a quel momento erano rimasti pacifici. E con le immagini del fermo di Dafni Leef, si è scatenata una nuova mobilitazione che poi è degenerata in nuovi scontri…

Were Daphni Leef a cynic, she would have sent flowers to the heads of the Tel Aviv police this morning as a thank-you present. On Friday they brought her back to public awareness, this time in the role of martyr…

…In questi giorni la polizia di Tel Aviv (e il sindaco Huldai), attaccata duramente per la brutalità mostrata contro i dimostranti, si è difesa parlando di "manifestazione illegale" e di essere stata pertanto costretta a "ripristinare la legalità" con forza per «non paralizzare il transito di macchine». 
Certo che stride sentire parlare la polizia e il comune di Tel Aviv di "ripristino della legalità" quando caccia Leef e gli altri attivisti. Qual è stata la risposta "legalitaria" del Comune quando alcune centinaia di suoi cittadini erano autori di pogrom fascisti contro i "negri infiltrati"? Ma dopotutto perché ancora meravigliarsi del particolare significato di "legalità" in uno stato che, in barba alle risoluzione internazionali, da oltre sessantaquattro anni occupa, caccia e annette terra di un altro popolo?

dice Moni Ovadia

Il futuro della sinistra sembra appartenere a Syriza anche per il suo travolgente successo con il voto dei giovani e Syriza non è, come piacerebbe ai Soloni della catastrofe economica, l’irresponsabile sinistra radicale antieuropeista, ma è la sinistra che si batte giustamente per la dignità e la prosperità della Grecia in un’Europa dei cittadini e non dei «mercati».
da qui

a Bil'in, nell'aprile 2005


At the time, almost nobody believed what the activists had said. The village of Bil’in was organizing one of its first mass demonstrations against the fence built on its lands, in the very early days of the local popular struggle. Organizers made a special point of making sure that no stones would be thrown at the soldiers at any point of this specific demonstration, in April 2005, even if the soldiers were to attack first – which was and to this day still is the trigger to attacks against them.
 
However, as the demonstration progressed towards the construction site of the fence, several young men of Arab appearance, unknown to organizers and thought to have come from neighboring villages, started throwing stones, giving the soldiers the queue cue they needed to disperse the demonstration with tear gas and make arrests. According to several witnesses, leaders in the popular struggle approached the young men and asked them to stop throwing stones – at which point the strangers pulled out concealed guns and handcuffs and arrested the people who asked them to stop. It would later be made known that these were combatants in the IPS elite anti-riot unit Metzada (“Masada”), lent to the army to infiltrate demonstrations and make them violent. And yet – most Israelis would not believe this story…