venerdì 12 giugno 2026

Gherras - Giuseppe Corongiu

trovato per caso in biblioteca, è un libro di racconti scritti in sardo, col denominatore comune della Sardegna.

alcuni racconti sono davvero avvincenti, andrebbero tradotti in italiano, e non solo, per chi non sa leggere la lingua sarda.

qualcuno dirà che il sardo è una lingua minoritaria, in via d'estizione, non ha più senso scrivere in sardo, si scriva in italiano o in inglese.

questo qualcuno (ma sono una legione) è un povero ignorante, altrimenti saprebbe che Bernardo Atxaga, un bravissimo scrittore della penisola iberica, che scrive in lingua basca, è tradotto in lingua castigliana, in italiano, e in molte altre lingue.

chi può legga Gherras, non se ne pentirà, chi non può pretenda, o almeno abbia la speranza, di leggerlo in italiano.

ps: nelle biblioteche della Sardegna ci sono scaffali di libri scritti (e non tradotti in italiano) in inglese, francese, tedesco o spagnolo, per esempio, ma non ho mai trovato uno scaffale di libri scritti in lingua sarda.

buona (interessante) lettura.


 

Si può raccontare in sardo lo stupro di guerra delle donne ucraine? Si può parlare di Hamas e Israele come metafora di tutti i conflitti insensati e folli? E si può leggere con disincanto la nostra vicenda politica e culturale recente dando un senso anche ai fallimenti? Un’opera unitaria di racconti che esplora su varie dimensioni, il tema del conflitto e dove la lingua sarda diventa strumento di identità e di liberazione in un’espressione nativa straordinaria, e la narrazione, pur dipingendo un mondo realistico e crudo, lascia intravedere uno spiraglio di speranza.

da qui

 

due interviste a Giuseppe Corongiu

qui e qui

 

 


 

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