lunedì 1 giugno 2026

Romanzo mondiale. Il gioco sporco del potere – Marco Niro

(letto da Francesco Masala) – una storia che sembra di fantasia, ma purtroppo sa di realtà, direbbe Tersite Rossi

(Garrincha edizioni, 2026, 15 euro)

Ai tempi di Gigi Riva, Georges Best, Diego Maradona, Roberto Baggio, Gianfranco Zola (fra gli altri) il romanzo di Marco Niro sarebbe stato classificato come fantacalcio, o romanzo d’anticipazione (per i pessimisti).

Invece oggi questo romanzo è ormai un libro di cronaca, e ogni giorno la realtà corre sempre più verso l’abisso, senza nessuna alternativa e opposizione.

Povero calcio, sport che tutti da bambini abbiamo amato e adesso fa proprio schifo, per colpa dei padroni del pallone.

Marco Niro racconta una storia semplice e complessa insieme, il tramonto di un mondo che sembrava inossidabile, basta seguire l’odore (o la puzza) dei soldi, come diceva Giovanni Falcone, e tutto diventa possibile, anche l’impossibile, e tutto diventa facile da capire.

C’è chi tira le fila, c’è un abile corruttore (oggi si chiamerebbe facilitatore), e poi ci sono i corrotti, sembrano giganti, sono solo pedine di un gioco nel quale dire non esiste la parola NO, se non vuoi essere distrutto.

E poi ci sono gli schiavi, motore dell’economia di sempre (come questi giorni in Italia, governata da chi odia i migranti e ama gli schiavi, si scopre che a Milano il consolato Usa, paese governato da chi odia i migranti e ama gli schiavi, è costruito da schiavi indiani).

Alcuni eventi sono riconoscibili, presi dalla cronaca, e situati in un puzzle, le cui tessere sembrano difficili da mettere nel disegno, ma alla fine tutto torna, anche troppo.

Come in una clessidra la fine è nota, ma bisogna saperla disegnare.

Un romanzo che non annoia per niente, promesso.

https://www.labottegadelbarbieri.org/romanzo-mondiale-il-gioco-sporco-del-potere-marco-niro/

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