Capi di stato e assassini – Giorgio
Agamben
Per la prima volta nella storia vediamo il capo di uno
stato che si considera civile parlare apertamente come un assassino, dicendo
del capo religioso di un paese che ha aggredito: «lo uccideremo», e degli
abitanti di quel paese: «li massacreremo». Né Hitler né Stalin hanno mai
parlato così. E tuttavia non solo quest’uomo non viene incolpato e deposto, ma
i capi di stato delle cosiddette democrazie occidentali lo approvano,
accettando implicitamente che i politici si esprimano oggi pubblicamente come
forse nemmeno gli assassini osano fare tra loro.
La vergogna dell’Europa - Giorgio
Agamben
Un paese è stato attaccato senza alcuna vera ragione e a
tradimento, mentre si fingeva di trattare, assassinando il suo capo spirituale.
La comunità europea – o quella illegittima organizzazione che porta questo nome
– non solo non ha condannato un’aperta violazione del diritto internazionale,
operata da due paesi che sembrano aver smarrito ogni coscienza di sé e ogni
responsabilità, ma ha ingiunto al popolo iraniano di cessare di difendersi.
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