una bambina di otto mesi viene lasciata in un parco di Roma, appena viene trovata i genitori si allontanano e vanno incontro al loro destino.
quello che sorprende del libro è la ricerca, come in un noir, che la bambina lasciata nel parco, autrice del libro, come Pollicino, racconta la vita della madre, Lucia Galante, seguendo le tracce del suo passaggio sulla terra, e ricostruendo quello che manca, in maniera verosimile e convincente.
non c'era il divorzio allora e le donne potevano parlare solo perchè avevano la voce.
qualche anno dopo le cose sono migliorate, ma ormai troppo tardi per Lucia e Giuseppe, braccati dalla legge (allora una legge di merda).
memoria viva, e dolorosa, Maria Grazia Calandrone scrive un libro imperdibile.
ps: se qualcuno ha letto L'arminuta, di Donatella Di Pietrantonio, troverà che la protagonista, Adriana, e Lucia sono due bambine gemelle, e capirà quanto sia vera la frase di Fabrizio De André "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior",
Un libro che trascende
i generi letterari. Non è prosa, non è poesia, non è un giallo, non è una
biografia. È vita. Pura vita. Un libro da leggere e rileggere.
…Come una detective, Maria Grazia
Calandrone ricostruisce la sequenza dei movimenti di Lucia e Giuseppe, enumera
gli oggetti abbandonati dietro di loro, s’informa sul tempo che impiega un
corpo per morire in acqua e sul funzionamento delle poste nel 1965, per capire
quando e dove i suoi genitori abbiano spedito la lettera a l’Unità in
cui spiegavano con poche parole il loro gesto. Dopo Splendi come vita,
in cui l’autrice affrontava il difficile rapporto con la madre adottiva, Dove
non mi hai portata esplora un nodo se possibile ancora più intimo e
complesso. Indagando la storia dei genitori grazie agli articoli di cronaca
dell’epoca, Calandrone fa emergere il ritratto di un’Italia stanca di guerra ma
non di regole coercitive. Un Paese che ha spinto una donna forte e vitale a
sentirsi smarrita e senza vie di fuga. Fino a pagare con la vita la sua scelta
d’amore.
https://www.newitalianbooks.it/it/dove-non-mi-hai-portata-mia-madre-un-caso-di-cronaca/
…Ma all’orizzonte c’è Giuseppe, l’amore vero e
l’amore passionale. Travolto dalla passione per Lucia, Giuseppe si dimentica di
moglie e figli, perché Lucia per lui è il primo, vero amore. Una moglie vergine
di un altro che non la merita perché non riesce nemmeno a toccarla. Questa
convinzione lo lega sempre più a Lucia Galante che presto darà alla luce la
loro bambina, Maria Grazia.
Giuseppe, per non
mettere la giovane Lucia in una posizione di scandalo per lei insostenibile, la
porta con sé a Milano. È la fuga di due innamorati, ma anche un gesto
disperato.
La grande città non fornisce più occasioni di lavoro come una volta. Lontani
dal paese, i due muoiono letteralmente di fame con i pochi lavori a giornata
che Giuseppe riesce a rimediare. Il viaggio dei due amanti si trasforma infine
in un’odissea, da Milano a Roma in una peregrinazione senza requie. La
scrittrice dà conto delle inique leggi dell’epoca in materia di divorzio e
intreccia parecchi scenari per dare contezza di un finale estremo: l’abbandono
della bambina, che è poi lei, Maria Grazia. Nulla tuttavia sarà lasciato al
caso, perché l’intento di Giuseppe e Lucia è quello di promettere alla piccola
una nuova vita, una vita migliore della loro.
I genitori
capiscono che la bambina non può vivere in quella casa dove manca tutto, quindi
decidono di lasciarla in un posto dove non passa troppa gente, ma non è nemmeno
isolato: accanto alle imponenti colonne di Villa Borghese. La decisione estrema
di Giuseppe e Lucia è frutto della mancanza di cibo e di conforto, ma
soprattutto della scarsità di leggi e tutele. A ucciderli è la stanchezza di
non trovare un proprio posto nel mondo.
Ma il finale è in fondo una promessa di futuro e la parte più intensa di un
libro che è bellezza pura, perché dentro c’è tutto: la vita e la morte. Ci
siamo anche noi lettori in questa poesia in prosa.
https://www.sololibri.net/Dove-non-mi-hai-portata-Maria-Grazia-Calandrone.html
Mia madre, un caso di cronaca
podcast
https://www.raiplaysound.it/programmi/miamadreuncasodicronaca
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