Di fronte
all’arroganza, alla tracotanza e al disprezzo di Donald Trump, che impone dazi
assurdi e, violando ogni diritto internazionale, non ammette ritorsioni; di fronte
alle pavide reazioni delle autorità europee, una risposta popolare è
necessaria. Abbiamo accettato tutti supinamente il sistema di mercato,
allora invece di subirlo passivamente, proviamo a girarlo a nostro favore. Tale
sistema ha fatto di noi dei “consumatori”, è vero, ma possiamo
scegliere cosa consumare. Riprendo allora una vecchia idea di Umberto
Eco (sviluppata in un contesto tutto italiano): prendiamo nota
dei prodotti che importiamo dagli Usa, facciamo circolare le informazioni,
condividiamole e iniziamo a non acquistare quei prodotti. Visto che
l’unica lingua che il magnate statunitense sembra parlare è quella del denaro,
proviamo a rispondergli nel suo idioma.
Non è
facile, me ne rendo conto, ma quale alternativa abbiamo se le
nostre autorità sono pronte a inchinarsi a ogni sfuriata del presidente Usa, se
non quasi a ringraziarlo. Sembra di essere tornati ai film western degli anni
Quaranta-Cinquanta, dove i cattivi erano gli indiani e Custer un eroe. Oggi i
cattivi sono i cinesi, il buono è lui.
Il
boicottaggio della Tesla, dopo le prime sparate demenziali del
suo inventore hanno lasciato il segno. Perché non continuare?
Lo so, occorre informarsi, prendere coscienza, non cadere nelle trappole delle
fake news, ma è l’unica strada possibile. Il Mahatma Gandhi
riuscì a piegare il colonialismo britannico con il boicottaggio dei prodotti
provenienti dall’Inghilterra. Per carità, nessuno di noi, credo, voglia e possa
paragonarsi a Gandhi, ma nel nostro piccolo…
Narra una
leggenda, che un
giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all’avanzare delle
fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva
ogni cosa senza pietà. Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti
altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai
l’incendio stava per arrivare anche lì. Mentre tutti discutevano animatamente
sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo
aver preso nel becco una goccia d’acqua, la lasciò cadere sopra la foresta
invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa
sospinto dal vento. Il colibrì, però, non si perse d’animo e continuò a
tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d’acqua che lasciava
cadere sulle fiamme.
Vedendolo,
il leone lo chiamò e gli chiese: “Cosa stai facendo?”. L’uccellino gli rispose:
“Cerco di spegnere l’incendio!“.
“Non ci riuscirai mai!”
“Forse, ma intanto faccio la mia parte.”
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