sabato 6 aprile 2013

Su Balente e sa 'Emina - Michelangelo Pira



la televisione come è stata e da molto non lo è più.



un reportage per la RAI su alcuni importanti aspetti antropologici della provincia nuorese


Nel 1978 apparve “La rivolta dell’oggetto”, la cui grandezza è inversamente proporzionale alla lettura che si è fatta finora del libro.
Viandante che ti sei soffermato su queste righe cerca quel libro e digeriscilo, non te ne pentirai mai – franz


« B'at cosas chi pro las cumprèndere bi cheret tempus e isperièntzia; e cosas chi cand'unu at isperièntzia no las cumprendet prus. Cosas chi pro furtuna s'irmentican e cosas chi pro furtuna s'ammentan; e cosas chi si creden irmenticadas e chi imbetzes una die a s'improvisu torran a conca »

« Ci sono cose che per capirle serve tempo ed esperienza; e cose che quando uno ha esperienza non le capisce piu'. Cose che per fortuna si dimenticano e cose che per fortuna si ricordano; e cose che si credono dimenticate e che invece un giorno all'improvviso ritornano alla mente »
(Michelangelo Pira, Sos Sinnos)

giovedì 4 aprile 2013

Thanksgiving Prayer - William Burroughs - Gus Van Sant




PREGHIERA DEL RINGRAZIAMENTO

Grazie per il tacchino selvatico e per i colombi migratori,
destinati ad essere cagati da sani culi americani.

Grazie per un continente da saccheggiare e appestare.

Grazie per gli indiani, che fornivano quel minimo di pericolo e imprevisto.

Grazie per le grandi mandrie di bisonti da sterminare e scuoiare lasciando le carcasse a imputridire.

Grazie per le taglie su lupi e coyote.

Grazie per il sogno americano, svilito e falsificato fino a che l'evidente menzogna non si è rivelata.

Grazie per il K.K.K, per gli sbirri ammazzanegri, che accarezzano le loro tacche, per le decorose bigotte con quelle loro faccine grette, tese, acide, maligne.

Grazie per gli adesivi "Ammazza una checca per Cristo".

Grazie per l'AIDS di laboratorio.

Grazie per il proibizionismo e per la crociata antidroga.

Grazie per un paese dove a nessuno è permesso farsi i cazzi suoi.

Grazie per una nazione di delatori.

Sì, grazie per tutti questi ricordi... O.K., fate un po' vedere le braccia!

Siete sempre stati una seccatura, una rottura di coglioni, sempre.

Grazie per l'ultimo e più grande tradimento dell'ultimo e più grande sogno dell'uomo.


i saggi di Loretta Napoleoni


…Ecco di cosa avremmo davvero bisogno. Un cenacolo di analisi con al suo interno senatori, deputati ed esperti provenienti da aree diverse, ma soprattutto, portatori di tesi diverse. Ne esistono già di commissioni di questo tipo, ad esempio quella per l’accesso ai documenti amministrativi, istituita ai sensi dell’art. 27 della L. 241/1990. Altre commissioni simili sono nate in passato come le treCommissioni miste di vigilanza: sull’istituto di emissione e sulla circolazione dei biglietti di banca, prevista dall’art. 110 del Testo unico 28 aprile 1910, n. 204, ed operativa fino alla XIV legislatura; sull’amministrazione del debito pubblico e sulla vigilanza di Cassa depositi e prestiti, istituita dall’articolo 3 del R.D. 2-1-1913 n. 453 e tuttora attiva. Oggi la crisi del debito sovrano e la recessione rappresentano per il paese una minaccia ben più grande del crimine organizzato, ecco perché è necessario creare accanto alla commissione anti-mafia quella anti-crisi.
Napolitano questo passo lo doveva fare prima ancora di nominare Monti, quanto lo spread era al 7 per cento e l’Italia rischiava di finire come la Grecia. La commissione anti-crisi doveva produrre proposte concrete da presentare all’Unione Europea, ma non è stato così e ci siamo rimessi nelle mani di Bruxelles. Da allora tutti gli indicatori economici sono peggiorati e l’Italia viene apertamente definita il malato del G8. Il debito è aumentato e sulla carta il nostro paese è ancora più vicino alla Grecia e infinitamente più lontano dalla Germania. Lo spread ha ricominciato a salire insieme all’emigrazione dei giovani ed alla disperazione degli anziani. Se ne parla quotidianamente nei talk show politici con cifre alla mano, e a farlo sono principalmente i politici che usano questi indicatori per infangarsi a vicenda. Di cosa invece non si discute sono le strategie per risolvere il problema perché nessuno si é preso la briga di studiarle. Non esiste una proposta di soluzione, uno straccio di politica economica, il massimo che si riesce ad ottenere sono punti-slogan, lapidari come la lista della spesa. E’ questa una sorta di politica da Ballarò, fatta per riempire gli spazi televisivi ed ottenere consensi, certamene non per salvare il paese. Non esiste a tutt’oggi una forza politica che abbia un programma economico anti-crisi che possa essere riassunto dalla casalinga come dal professore universitario, neppure Monti ce lo aveva. Infatti nel 2011, quando è stato incoronato salvatore della patria, è andato a prenderlo a Bruxelles. A differenza delle nazioni forti europee, da noi il dibattito economico è sempre stato monotematico: tutti i partiti si sono schierati in difesa dell’euro, oppure come i 5 Stelle vogliono rimettere ai cittadini la decisione di continuare o meno questa avventura.
Ma i cittadini hanno davvero gli strumenti per formulare la politica anti-crisi? Non sarebbe meglio presentar loro delle opzioni, degli scenari, delle simulazioni prima di chiedergli un’opinione a riguardo? Cosa fanno gli uffici studi, le fondazioni, i centri di ricerca legati alle vare forze politiche? Possibile che nessuno abbia prodotto un documento propositivo?...

mercoledì 3 aprile 2013

ricordo di P183

E’ morto l'artista di strada russo che si firmava con la sigla "P183" e di cui si conosceva solo il nome di battesimo Pavel: veniva definito il "Banksy russo" per la grafica e il messaggio politico dei suoi interventi, tutti comparsi nei dintorni di Mosca, il più celebre dei quali forse sono gli occhiali che sbucano da una piazza innevata, con un palo della luce a fare da stanghetta. Pavel non aveva più di trent'anni, si dice 29. La notizia della sua morte prematura è stata diffusa dalla sua casa di produzione senza aggiungere alcun dettaglio. "Esprimere la propria opinione è una forma di difesa civile...voglio insegnare alla gente in questo paese a distinguere le bugie dalla verità, il bene dal male, ancora non sono in grado di farlo" aveva spiegato Pavel, che respingeva il paragone con l'artista britannico sottolineando il lavoro originale che aveva svolto negli ultimi 14 anni, in una recente intervista all'emittente televisiva Rt.



Nick Carter - Bonvi





due storie di Michelangelo Pira

Gli asini e l’ingegnere
All’inizio degli anni Sessanta un ingegnere, che nelle campagne di Bitti studiava un percorso stradale per conto della Regione o della Cassa per il Mezzogiorno, sorpreso dalla razionalità di un sentiero già esistente, chiese ai suoi accompagnatori bittesi chi lo avesse tracciato. La risposta fu: gli asini.
L’ingegnere, che veniva dalla città, la interpretò come un tentativo di provocazione e provocò a sua volta: “E in mancanza degli asini, chi tracciava le vostre strade?”
- In mancanza di asini, si chiamano gli ingegneri -, risposero gli accompagnatori

E’ utile essere bilingui
Un topo inseguito dal gatto scopre finalmente un buco sotto il pavimento dove nascondersi.
–Dopo un po’ il topo sente uno strano rumore, tipo “bau bau, grr grr” e capisce che deve essere arrivato il cane a scacciare il gatto. Allora salta fuori dal buco e il gatto l’acchiappa. Mentre se lo sta pappando, il gatto osserva: “Sai, è utile essere bilingui”.

martedì 2 aprile 2013

Lettera al cittadino senatore Vito Crimi


Leggo quello che hai scritto sulla tua pagina facebook:
…Forse poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè di affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al Parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell'attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatio.
Il Movimento 5 Stelle è stato l'unico ad invocare a gran voce l'immediata ripresa delle attività in Parlamento…(da qui )
Leggo quanto scrive il senatore Ignazio Marino:
…Non bisogna aspettare la formazione del governo per legiferare. Dal primo giorno di insediamento del parlamento a oggi sono stati presentati centinaia disegni di legge parlamentari ma per nessuno di essi si e’ iniziato a lavorare perché manca la sede opportuna, ovvero le commissioni permanenti”. Lo dice il senatore del pd Ignazio Marino.
“Chiedo a tutti i partiti – aggiunge – un atto di rigore e responsabilità  affinché vengano istituite questa settimana tutte le commissioni, come scritto nella Costituzione e nel regolamento del Senato e della Camera. In caso contrario propongo la rinuncia da parte di tutti gli eletti all’indennità parlamentare sino a quando non potranno iniziare il loro lavoro di formare le leggi”…(
da qui)

Le commissioni dei “saggi” sono una cosa che fa davvero ribrezzo, dopo che uno ha letto i nomi.

Si tratta di fare il governissimo, Berlusconi, Monti e una parte del Pd saranno d’accordo e lo faranno.

Una proposta che segue la tua, e quella di Marino, ipotizzo un governo del PD, con una vostra fiducia/non fiducia tecnica, che permetta la nascita subito delle commissioni parlamentari e di un governo PD (ho capito che Grillo non è d’accordo, ma vale uno, no?), con un accordo col Pd che preveda l’attuazione di 10 dei vostri 20 punti, e di 4 dei loro 8, con ministri della società civile, con il voto certamente contrario ai punti e alle leggi che non si condividono, non sarebbe meglio del Governo Monti che è tutt’altro che tecnico? Una proposta vostra a Bersani, pubblica e trasparente, magari con l’ipotesi di un presidente del Consiglio come Puppato, la scelta dei punti e dei ministri sarebbe meglio di un governo con Alfano e Cicchitto, o no?
Se si riuscissero ad approvare 10 dei 20 punti sarebbe meglio di zero punti, no?
una proposta del genere metterebbe nell’angolo il PD e li costringerebbe a decidere, prima di un governissimo di 5 anni, per distruggere quello che rimane ancora in piedi. E vincere alle prossime elezioni, se avvenisse, dopo le macerie di un governissimo, non sarebbe solo una vittoria di Pirro?

Buon lavoro, intanto.

ricordo di Enzo Jannacci

l'ho visto e ascoltato qualche anno fa in un teatro, indimenticabile, da ascoltare e riascoltare - franz



qui protagonista de "L'udienza", grandissimo film di Marco Ferreri


dal minuto 21