I popoli sono per la pace, i politicanti per la guerra perché la mafia
bellica impone la sua volontà su quella popolare. La mafia bellica è composta
da mega produttori di armi e cioè di marchingegni per ammazzare altri esseri
umani e radere al suolo città. Uno dei business più redditizi e parassitari
perché i clienti sono le nazioni che con qualche scusa commissionano armamenti
sempre più devastanti e costosi prendendo i soldi dalle tasche dei poveri
cristi che faticano ad arrivare a fine mese. Ricchi e potenti scatenano guerre
ed i poveri cristi le pagano sia in contanti che con la vita propria o quella
dei loro cari. La mafia bellica si compone poi di sciacalli finanziari che ad
ogni escalation investono sull’indotto della morte sapendo che le azioni voleranno
alle stelle insieme ai loro profitti. E quando cesseranno i massacri,
passeranno ad investire sulla ricostruzione. Mega profitti sporchi di sangue e
sempre più globali e quindi potenti che esercitano una enorme influenza sugli
altri membri della mafia bellica, la politica e l’informazione. La politica ha
il compito di trovare qualche scusa per scatenare guerre oppure sposare quelle
che gli suggeriscono e a quel punto infinocchiare le masse. Devono cioè
convincerle che ricorre alla violenza e quindi alla guerra è inevitabile e
indispensabile. Politicanti e istituzioni che pretendono la pace tra i
cittadini e condannano e puniscono ogni forma di violenza salvo poi ricorre con
fierezza alla violenza e quindi alla guerra con le altre nazioni anche senza veri
motivi e nel caso dell’Occidente anche calpestando le proprie costituzioni e il
diritto internazionale e senza ovviamente che mai nessuno risponda dei crimini
di guerra e delle disfatte. Il compito della politica è coprire tale immonda
ipocrisia e fare in modo che la guerra permanente continui tenendo a bada le
masse mentre gli svuota le tasche. Per riuscirci i trucchi sono sempre gli
stessi, demonizzare qualche nemico immaginario, esasperare minacce inesistenti
ed alimentare odio e paura riempendosi la bocca con panzane di ogni risma e
grotteschi doppi standard. Tipo buttando benzina sul fuoco con la Russia e
girando la faccia dall’altra parte davanti ad un genocidio. Una manipolazione
della narrazione pubblica che richiede il supporto di un altro elemento della
mafia bellica, la stampa o meglio la propaganda. Il suo compito è fare da
megafono a chi comanda. Molti media sono stati direttamente comprati dalla
mafia bellica per far prima mentre altri si adeguano a delle linee politiche
decise a tavolino diventando così mera propaganda. L’unica linea del vero
giornalismo dovrebbe infatti essere la coscienza di chi lo fa e l’unica rotta
da seguire la ricerca della verità. Solo chi è totalmente libero fa
giornalismo, gli altri fanno comunicazione per conto di chi li paga. E se la
guerra non è stata ancora ripudiata e la pace non è ancora diventata normalità,
è proprio perché la corruzione della politica e della stampa impediscono una
essenziale maturazione personale e collettiva. La pace è infatti una scelta di
fondo frutto della propria evoluzione. La guerra è il modo infantile e barbaro
con cui persone e popoli affrontano le controversie. Persone e popoli maturi e
consapevoli dialogano e ragionano e in caso di contrasti insanabili ricorrono
alle leggi ed alle istituzioni preposte e la lotta rimane sempre a livello
civile. Quanto al mantra della sicurezza con cui la mafia bellica manipola le
masse da sempre, noi siamo sicuri quando viviamo in un sistema anche
socialmente giusto e funzionante e quando sviluppiamo rapporti con chi ci
circonda, non quando ci barrichiamo in casa e ci armiamo fino ai denti in
attesa di regolare i conti da soli con qualche uomo nero. Ed era questo il
solco delle Nazioni Unite emerso a seguito del secondo conflitto mondiale che è
stato progressivamente tradito dal guerrafondaio ed ipocrita Occidente.
Aggressioni illegali, grottesche crociate e la depravazione bellica arrivata al
punto da partorire la guerra preventiva e cioè aggredire il vicino al solo
sospetto ci possa nuocere. Mafia bellica nel suo momento d’oro con lo sceriffo
americano e noi sguatteri europei al seguito ad insanguinare il mondo per
portare pace e democrazia o meglio per ingrassare le pance e i conti correnti
dei mafiosi dell’indotto della morte e della distruzione e dei loro burattini
politici e mediatici. Una guerra permanente il cui tragico epilogo è
l’autodistruzione. L’unica speranza è che i politicanti sono per la guerra ma i
popoli per la pace e grazie alla democrazia prima o poi emergeranno leader che
si opporranno alla mafia bellica e combatteranno per la pace. Pace frutto di
una scelta di fondo e coronamento della nostra evoluzione personale e
collettiva che ci porta a ripudiare ogni forma di violenza tra persone come tra
nazioni.
La Libertà Non Sta Nello Scegliere Tra Bianco E Nero, Ma Nel Sottrarsi A Questa Scelta Prescritta. (Theodor W.Adorno)
giovedì 15 ottobre 2026
La mafia bellica e la pace - Tommaso Merlo
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