Leggo quel che continua ogni giorno a dichiarare Joe Kent e mi vengono in mente due persone: Julian Assange e Chelsea Manning.
Il primo lo conosciamo tutti quanti.
Assange è il più grande giornalista vivente, un eroe moderno, l’uomo che
ha fornito tonnellate di verità ai cittadini del mondo e per questo ha patito
conseguenze indicibili, tra le quali anni di carcere in una cella 4x3.
Chelsea Manning è l’ex analista
della CIA che, per
coscienza, come disse lei, fornì a WikiLeaks documenti e informazioni che
mostrarono al mondo intero la natura criminale delle decisioni statunitensi.
Joe Kent è l’ormai ex direttore del Centro
nazionale antiterrorismo degli Stati Uniti d’America (nominato da Trump in
persona) che ha deciso di rassegnare le dimissioni perché la sua coscienza
(vedi Chelsea Manning) non gli consentiva di avallare la guerra all’Iran, una
guerra (parole sue) decisa da Israele e combattuta dagli USA esclusivamente
nell’interesse dello Stato ebraico.
Kent ha motivato la sua scelta
mettendo nero su bianco parole e concetti dirompenti. Ricordo i principali:
“Non posso in coscienza appoggiare
la guerra in corso in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per
la nostra nazione, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle
pressioni di Israele e della sua potente lobby americana”. Cosa ci dice questo? Che la
lobby più importante negli USA è l’AIPAC, l’American Israel Public Affairs
Committee, un gruppo di potere e pressione potentissimo che gestisce una
quantità di denaro sconvolgente grazie al quale direttamente e indirettamente
finanzia le campagne elettorali dei congressisti USA (sia democratici che
repubblicani) tenendoli di fatto al guinzaglio dopo la loro elezione. Rammento
che l’AIPAC un tempo si chiamava American Zionist Committee for Public Affairs.
Parliamo dunque di una lobby sionista, pericolosissima ed estremamente
influente. E non lo dico io, lo dice il Direttore (ormai ex) del Centro
nazionale antiterrorismo USA.
“All’inizio
di questa amministrazione, alti funzionari israeliani e membri influenti dei
media americani hanno messo in atto una campagna di disinformazione che ha
completamente minato la tua piattaforma “America First” e ha seminato
sentimenti bellicisti per incoraggiare una guerra con l’Iran. Questa cassa di
risonanza è stata usata per ingannarti, facendoti credere che l’Iran
rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti e che, se avessi
attaccato subito, ci sarebbe stata una chiara strada verso una rapida vittoria.
Questa era una menzogna ed è la stessa tattica usata dagli israeliani per
trascinarci nella disastrosa guerra in Iraq, che è costata alla nostra nazione
la vita di migliaia dei nostri migliori uomini e donne. Non possiamo ripetere
questo errore”.
Con queste parole Kent è ancora più
esplicito. Ci informa
dello sporco lavoro fatto anche dai media USA vicini alla lobby sionista, i
quali hanno agito insieme a funzionari israeliani per realizzare una campagna
di disinformazione. Ricordate quanto si è parlato delle campagne di
disinformazione fatte dai russi o da Hamas? Oggi Joe Kent, il più alto
funzionario antiterrorismo USA, ci informa che la guerra in Iran è frutto di
una campagna di disinformazione fatta da media occidentali nella cosiddetta
più grande democrazia al mondo. Non solo. Ci dice anche che oltre alla guerra
all’Iran anche la guerra in Iraq l’ha voluta Israele e Israele (usando
presumibilmente media sotto il proprio controllo e funzionari oltre che membri
di intelligence) ha “trascinato gli Stati Uniti in una guerra disastrosa che è
costata la vita di migliaia dei nostri migliori uomini e donne”.
“Come
veterano che ha partecipato a 11 missioni di combattimento e come marito della
mia amata moglie Shannon, morta in una guerra creata da Israele, non posso appoggiare
l’invio della prossima generazione a combattere e morire in una guerra che non
porta alcun beneficio al popolo americano né giustifica il costo di vite
americane”.
Spieghiamo queste parole di Kent. Kent
è un veterano, un berretto verde, un soldato e poi politico e funzionario
straordinariamente rispettato proprio per la sua storia personale. Kent ha
perso sua moglie Shannon in Siria nel 2019, uccisa durante un attentato
rivendicato dall’ISIS. Ebbene Kent sostiene che anche la guerra in Siria sia stata
“creata da Israele”. Ricordo che la guerra in Siria (una buona parte di essa)
ha visto fronteggiarsi da una parte l’ISIS e dall’altra pasdaran iraniani ed
esercito russo. Il caos che c’era in Siria venne creato da Israele,
insomma: iniziamo a sospettare che segretamente (non sarebbe la prima volta)
Israele stesse finanziando l’ISIS. D’altro canto chi sono stati i più acerrimi
nemici dell’ISIS? Hezbollah e pasdaran iraniani. Questa è la verità.
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