venerdì 30 gennaio 2026

Non è successo niente – Nicolò Targhetta

- Ministro Valditara?

- Sono arrivati? 

- Sì, li hanno appena consegnati. 

- Oh, che meraviglia, si possono vedere? 

- Certo. Eccoli qua. Seicento pezzi. Come vede si tratta di rilevatori portatili, molto comodi. Per cominciare l'idea è di piazzarli in un centinaio di scuole, poi da lì andare a crescere. 

- Benissimo, speriamo serva. La situazione in alcuni istituti è diventata insostenibile. 

- Ha perfettamente ragione. 

- E lei dice che questi metal detector sono i migliori? 

- Metal detector? 

- Sì. 

- Ci dev'essere un equivoco. Questi sono mental detector. 

- Come mental detector? 

- Eh sì, io qua sull'ordinanza avevo letto mental. 

- Eh no, è metal. 

- Ah, porca miseria. Che font usa? 

- Quello istituzionale per i documenti governativi. Comic Sans.

- Magari è stato quello. 

- Ma poi, cos'è un mental detector?

- È come un metal detector, ma rileva il pensiero critico. 

- Continui. 

- Vede, tramite un campo elettromagnetico percepisce connessioni sinaptiche particolari. Il ragazzetto ci passa vicino e questo becca dubbi legittimi, ragionamento autonomo, tracce di originalità, spirito di contestazione. 

- Funziona anche sugli insegnanti? 

- Certo. Eccesso di collegamenti interdisciplinari, pensieri sediziosi, opinioni un po' troppo progressiste... 

- Orientamento politico? 

- Con le giuste calibrazioni.

- E che fa? 

- Suona. 

- Come l'altro? 

- Stessa cosa. Percepisce un libro letto, un pensiero divergente, un briciolo di creatività, di fantasia, un cervello che ogni tanto osa mettersi in discussione, e parte l'allarme. 

- Ah. 

- Vabbè, che faccio? Li butto? 

- No, no, che li butta. Lei in sostanza mi sta dicendo che questo... 

- Mental detector. 

- Suona se attorno a lui ci sono individui pensanti? 

- Esatto, ministro. 

- E come si accende? 

- È acceso.

 

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