"La Vertigo Dance Company arriva sul palco del Teatro Argentina, dal
26 febbraio al 2 marzo, con un dittico di spettacoli: ‘Mana’, riallestimento di
una coreografia storica di Noa Wertheim, il cui debutto risale al 2009, e
‘Makom’, l’ultima creazione coreografica in prima italiana sulla complessità
dell’esperienza umana."
Poiché le proteste, i sit-in, i flash mob che inevitabilmente ci saranno
dinanzi allo storico teatro Argentina, nel cuore di Roma e nel cuore dei
romani, che in tante occasioni si è distinto per aver veicolato attraverso
l'arte messaggi di pace, di denuncia delle guerre, delle discriminazioni, a
favore degli oppressi, rappresenteranno, (anche se non represse), una
bruttissima, rossa, macchia sulla storia del Teatro, ho pensato che fosse
necessario farvi sapere chi ospitate.
Forse non lo sapete.
Dopo, non potrete dire di essere stati ignari.
Nel sito di Vertigo Dance Company https://vertigo.org.il/en/ i
fondatori si presentano così:
"Poco dopo la laurea alla Rubin Academy of Music and Dance di
Gerusalemme, Noa Wertheim è stata accettata nella Jerusalem Tamar Dance
Company. È stato lì che ha incontrato Adi Sha'al, la cui esperienza di danza
professionale includeva sia il Bat-Sheva Ensemble che il Kibbutz Dance
Workshop. Partner nella vita e nella danza, Wertheim e Sha'al hanno fondato la
Vertigo Dance Company nel 1992.
La prima collaborazione professionale di Wertheim e Sha'al, un breve duetto
chiamato Vertigo, ha portato alla fondazione della loro compagnia omonima.
L'ispirazione è nata dall'esperienza diretta che Adi ha avuto con la sensazione
di vertigine durante i suoi anni di addestramento con l'aeronautica.."
"Vertigo", quindi, nasce dalla sensazione di ebbrezza di un
aviatore israeliano su un aereo militare...
Non c'è bisogno di precisare cosa stiano facendo quegli aerei (spero lo
sappiate) né da quale violenta colonizzazione di insediamento nascano i Kibbutz
sulla terra strappata al popolo palestinese
Da canali social israeliani apprendiamo inoltre che la compagnia Vertigo ha
ambientato una parte della coreografia proprio nei luoghi del rave del 7
ottobre , "dove giovani che volevano solo ballare sono stati assassinati,
violentati e rapiti a #Gaza.
Questa danza simboleggia la grande rottura di quella mattina nera, i
ballerini simulano il meccanismo di difesa umana di lotta o fuga.
E quello che mi ha catturato di più è il riflesso del ricordo traumatico e
di come è organizzato nell'anima di un sopravvissuto - Prova a immaginarlo
pieno di immagini visive che vengono rilasciate nella mente e sono piene di
silenzio e di un urlo che non esce"
(Questo è solo uno dei tanti post)
https://x.com/FightRacism777/status/1793173795055775915?t=SaHq2s_865L83Kzej6upSw&s=35
BDS ha lanciato una campagna di boicottaggio dello spettacolo al Teatro
Argentina.
BDS è la campagna internazionale di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni
per la difesa dei diritti umani, che tanto ha fatto contro l'apartheid in
Sudafrica e oggi segna enormi successi nel boicottaggio delle aziende che sono
coinvolte, a vario titolo, nel genocidio dei bambini palestinesi, supportando il
governo di Israele e il suo esercito.
Dopo Puma, ad esempio, che si è dovuta ritirare come sponsor di Israel
football association, recentemente anche Erreà ha ceduto e ha ritirato il
proprio logo.
Ecco il testo dell' appello di BDS:
"BOICOTTA
VERTIGO DANCE COMPANY
BOICOTTA
L'OCCUPAZIONE ISRAELIANA
BDS
CHI È VERTIGO
DANCE COMPANY E
PERCHÉ
BOICOTTARLA?
Vertigo è parte attiva nella
propaganda culturale di
Israele.
La sua fondatrice, Noa Wertheim, nel 2011 ha vinto il premio del Ministero
della Cultura israeliano per "arte orientata al sionismo".
Ha studi a Gerusalemme e nel kibbutz Netiv HaLamed-Heh costruito nel 1949
da soldati israeliani dopo aver occupato e raso al suolo il villaggio
palestinese di Bayt Nattif.
Riceve finanziamenti dal Ministero della Cultura e dello Sport israeliano,
i cui contratti stabiliscono che "Il fornitore di servizi è consapevole
che lo scopo di ordinare servizi da lui è quello di promuovere gli interessi
politici dello Stato di Israele attraverso la cultura e l'arte, compreso il
contributo alla creazione di un'immagine positiva per Israele".
Gestisce il progetto Resilience Farm, un programma di 'resilienza' a
beneficio dei soldati israeliani presso il Vertigo Eco-Art Village, dove offre,
in maniera gratuita, sessioni terapeutiche, seminari sul corpo e sulla mente,
meditazione come forma di 'cura preventiva e post-traumatica'.
Chiede donazioni per continuare ad offrire questi programmi a beneficio dei
soldati e delle loro famiglie.
Vertigo è espressione dell'artwashing, ovvero dell'utilizzo da parte del
governo israeliano dell'arte per promuovere la sua immagine internazionale e
nascondere i suoi crimini.
Sostenere Vertigo
significa
NORMALIZZARE
l'occupazione e
l'oppressione del
popolo palestinese.
IL BOICOTTAGGIO È
GIUSTO!
Non boicottiamo
gli artisti perché
israeliani,
ma perché
COMPLICI
DELLE POLITICHE DI
APARTHEID E
OCCUPAZIONE!
COSA PUOI FARE?
Protesta con il Teatro Argentina per
ospitare una compagnia complice del
genocidio!
Non sostenere spettacolo di Vertigo
Dance Company.
Supporta artisti palestinesi
Diffondi queste informazioni".
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