mercoledì 23 giugno 2021

il Vaticano e Sodoma – bortocal


non è soltanto vero che si deve parlare come si mangia; come si parla rivela anche come si mangia.

e come si mangia allora in Vaticano? come si parla…

porge distinti ossequiall’Ecc.ma Ambasciataha l’onore di fare riferimentosi avvale della circostanza per rinnovare i sensi della sua alta considerazione.

ma come osano parlare di sensi costoro che hanno giurato di essere casti?

lo spagnolesco fra noi.

il testo della lettera del Vaticano sul Disegno di Legge Zan è questo e fa rabbrividire.

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La Segreteria di Stato, sezione per i Rapporti con gli Stati, porge distinti ossequi all’Ecc.ma Ambasciata d’Italia e ha l’onore di fare riferimento al disegno di legge N.2005, recante «misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità», il cui testo è stato già approvato dalla Camera dei Deputati il 4 novembre 2020 ed è attualmente all’esame del Senato della Repubblica.

Al riguardo la Segreteria di Stato rileva che alcuni contenuti dell’iniziativa legislativa — particolarmente nella parte in cui si stabilisce la criminalizzazione delle condotte discriminatorie per motivi «fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere» — avrebbero l’effetto di incidere negativamente sulle libertà assicurate alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli dal vigente regime concordatario. Ci sono espressioni della Sacra Scrittura e delle tradizioni ecclesiastiche del magistero autentico del Papa e dei vescovi, che considerano la differenza sessuale, secondo una prospettiva antropologica che la Chiesa cattolica non ritiene disponibile perché derivata dalla stessa Rivelazione divina.

Tale prospettiva è infatti garantita dall’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica italiana di Revisione del concordato lateranense, sottoscritto il 18 febbraio 1984. Nello specifico, all’articolo 2, comma 1, si afferma che «la Repubblica italiana riconosce alla Chiesa cattolica la piena libertà di svolgere la sua missione pastorale, educativa e caritativa, di evangelizzazione e di santificazione. In particolare è assicurata alla Chiesa la libertà di organizzazione, di pubblico esercizio del culto, di esercizio del magistero e del ministero spirituale, nonché della giurisdizione in materia ecclesiastica». All’articolo 2, comma 3, si afferma ancora che «è garantita ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».

La Segreteria di Stato auspica pertanto che la Parte italiana possa tenere in debita considerazione le suddette argomentazioni e trovare una diversa modulazione del testo normativo in base agli accordi che regolano i rapporti tra Stato e Chiesa e ai quali la stessa Costituzione Repubblicana riserva una speciale menzione.
La Segreteria di Stato, Sezione per i Rapporti con gli Stati, si avvale della circostanza per rinnovare all’Ecc.ma Ambasciata d’Italia i sensi della sua alta considerazione.

Dal Vaticano, 17 giugno 2021.

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il testo originale è molto peggiore delle anticipazioni circolate ieri sulla stampa: non ci sono riserve sulla Giornata contro l’o­mofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia (discutibile, ma per diversi, anzi opposti motivi) né un tentativo di tutela delle cosiddette scuole cattoliche.

peggio, molto peggio, e inevitabilmente peggio: è il concetto di base del disegno di legge Zan che non può essere accettato, proprio quello che comunque lo giustifica, aldilà degli errori evidenti che contiene (a mio giudizio).

qualcuno che si ricorda che papa Bergoglio è un gesuita arriva a supporre che questa lettera sconsiderata è in realtà una mossa ben calcolata a favore di una levata di scudi che porti all’approvazione della legge; ma io non ci credo.

la Chiesa pensa davvero che coloro che esercitano comportamenti sessuali non allineati con le prescrizioni della Chiesa devono continuare ad essere discriminati, additati al pubblico disprezzo e maltrattati, per non dire puniti.

perché ci sono espressioni della Sacra Scrittura e delle tradizioni ecclesiastiche del magistero autentico del Papa e dei vescovi, che considerano la differenza sessuale, secondo una prospettiva antropologica che la Chiesa cattolica non ritiene disponibile perché derivata dalla stessa Rivelazione divina.

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ovviamente, al momento, nessuno di noi ritiene che tali espressioni ricadano nei comportamenti puniti dalla legge, perché sono semplicemente punti di vista, non istigazioni dirette alla violenza capaci di produrre effetti concreti (e la legge si occupa soltanto di punire questi).

anzi, la loro divulgazione non può che far bene, perché in realtà sono poco conosciuti, ed è bene che si senta la puzza di retrivo e di marcio che esce da queste vetuste parole putrefatte.

perché come negare che la Chiesa considera Rivelazione divina frasi come quelle che ora citerò? come negare la costante linea di negazione di ogni sessualità non finalizzata alla procreazione che attraversa la Bibbia ebraica?

la parola stessa sodomia nasce dalla Bibbia ebraica e dalla distruzione della città in punizione dei comportamenti di alcuni abitanti, là dove il pio e santo seguace di Jahvé, Lot, offre agli infoiati concittadini le due figlie vergini, purché risparmino gli ospiti (Genesi, 19) – che sono poi angeli mandati da Jahvé, giusto per avere un pretesto per la distruzione della città i cui abitanti peccavano molto (Genesi, 13).

20 Disse allora il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. 21 Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».

e lo sa bene, perché dopo che Lot è fuggito dalla città, messo in guardia dagli angeli, 24 […] il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco provenienti dal Signore. 25Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. 26Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale. 27Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato alla presenza del Signore; 28contemplò dall’alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.

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ma fino a qui siamo ad un racconto mitico; ma che dire delle prescrizioni legali e religiose assieme contenute nel libro Levitico?

“Se un uomo giace con un maschio come fa con una donna, hanno commesso tutti e due un abominio: saranno messi a morte entrambi. Il loro sangue ricadrà su di loro” 20, 13.

non c’è discussione possibile.

15L’uomo che si accoppia con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia. 16Se una donna si accosta a una bestia per accoppiarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte: il loro sangue ricadrà su di loro.

ma neppure questo basta; in questo stesso libro, che rappresenta una specie di codice penale per estratto, sta scritto:

10 Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adultero e l’adultera dovranno esser messi a morte.

18Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue mestruazioni e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto il flusso di lei e lei ha scoperto il flusso del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo.

ma il vero problema sta nel fatto che la chiesa non pensa certo più di punire l’adulterio con l’uccisione degli adulteri, da sempre, direi; e addirittura oggi consiglia i rapporti sessuali durante le mestruazioni, come forma di controllo delle nascite; ma allora perché non ha trovato assurdo punire col rogo i sodomiti scoperti sul fatto, per secoli e secoli?

e ancora oggi sente di non poter abbandonare l’orrore per i comportamenti sessuali non conformi alle sue norme morali, che è diventato poi, semplicemente, orrore per il sesso e per le emozioni sessuali?

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per la verità, lasciatemelo dire da persona che studia da qualche tempo questi testi, non pare che questo riguardi direttamente la figura di quel Jeshuu che salvò dalla morte come suo secondo miracolo il servo molto amato da un centurione romano e che si preparò alla morte cenando col discepolo che amava di più (Lazzaro!) mentre questo teneva la testa appoggiata sul suo petto; per non dire che con lui, secondo un passo del Vangelo secondo Marco che fu poi eliminato, aveva trascorso poco prima una notte nudo con nudo, orribile a dirsi!

ma il passo è riportato, tra molte perplessità, da un illustre cristiano del secondo secolo, e c’erano allora correnti cristiane che giustificavano l’omosessualità, poi diventata di nuovo un abominio.

e, nella tradizione alla fine vincente del cristianesimo, questo stesso orrore, che era degli ebrei, entrò a caratterizzare la nuova religione: del resto di se stessi gli ebrei raccontavano che, quando occuparono la Palestina, distrussero i templi pagani dove donne e uomini esercitavano la prostituzione sacra come forma di onore dedicata ai loro dei.

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basterà un esempio solo fra i tanti:

7Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che alla stessa maniera si abbandonarono all’immoralità e seguirono vizi contro natura, stanno subendo esemplarmente le pene di un fuoco eterno. 8Ugualmente anche costoro, indotti dai loro sogni, contaminano il proprio corpo, disprezzano il Signore e insultano gli angeli. Lettera di Giuda.

il cristianesimo stesso nasce dall’orrore per l’omosessualità e per ogni altra forma di sessualità non destinata alla procreazione matrimoniale.

forse è proprio questo l’elemento fondamentale e veramente irriducibile che lo distingue dal paganesimo, che invece la accettava, sia nel mondo greco, sia in quello latino, ma perfino nel mondo germanico.

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quindi, quando parliamo delle radici ebraico-cristiane della cultura europea, di che cosa stiamo parlando se non dell’orrore per l’omosessualità e ogni altra manifestazione sessuale, anche fra i due sessi, che non serva a procreare?

e, allora, la chiesa cattolica sta lottando per se stessa e per la sua stessa storia (rinunciando a storicizzarla e a reinterpretarla, se possibile – ma non ne sono sicuro).

la sua è davvero una lotta per la vita: per la sua vita.

compatiamola.

però leggete bene il titolo: non ho scritto Il Vaticano è Sodoma; perché, sapete, la vita è beffarda e se una proibizione diventa un’ossessione, è poi facile cascarci dentro.

ho avuto un amico, anni dopo, che a vent’anni andava con una banda a picchiare i gay nei loro luoghi di ritrovo ed è morto a cinquant’anni di aids dopo avere convissuto per vent’anni col suo amante, che fece la stessa fine, ma almeno era sempre stato buddista.

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apprendo, a post finito, che Draghi ha detto alla Camera che il nostro è uno stato laico, non è uno stato confessionale. Quindi il Parlamento è libero di discutere”.

posso dirgli bravo, almeno, questa volta?

da qui

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