domenica 27 febbraio 2022

La crisi ucraina come una tragedia a teatro

 (di Francesco Masala)



Anton Cechov diceva che se in un romanzo compare una pistola, bisogna che spari.

In tutti questi anni le armi per questa guerra-lampo (speriamo duri davvero poco, che è sempre troppo) sono cresciute oltre ogni limite e quando tutte le parole sono guerresche qualcosa può succedere, la pistola deve sparare.

Alcune cose si possono ricordare oltre quelle che riempiono i giornali, per esempio che il figlio di Joe Biden, il presidente degli Usa, aveva degli interessi, con annesso scandalo, in Ucraina (qui) e  che esistevano già degli accordi (di Minsk, del 2015) per disinnescare la polveriera Ucraina. mai messi in pratica (qui).

Non si riesce a capire perché il Donbass non può godere di una autonomia speciale, visto che in Europa esistono stati federali, come la Germania, con land che hanno una certa autonomia, che in Italia esistono le regioni a statuto speciale (c'è il bilinguismo in Alto Adige, senza problemi), che in Spagna ci sono regioni autonome.

Non dimentichiamo che uno stato, la Serbia, fu bombardata per toglierle una parte e creare un nuovo stato, mica un autonomia speciale, si tratta del Kosovo, mentre se con un referendum, senza bombe, la Crimea sceglie di tornare alla Russia, questo viene visto, sempre dai paesi Nato (grandi consumatori di bombe, la loro droga pesante) uno scandalo (qui lo sostiene in maniera chiara a condivisibile Ennio Remondino)

E, vista dalla luna, non si capisce l’asimmetria per la quale i missili ai confini della Russia sono buoni e giusti, mentre i missili ai confini degli Usa sono inconcepibili.

 

Come andrà a finire la pièce teatrale?

Dipenderebbe dall’Europa, se esistesse come soggetto politico autonomo.

Pur di obbedire ancora una volta al padrone a stelle e strisce (gli Usa, che si sono espansi con guerre altri modi per annettere nuovi stati all’Unione, ma nessuno se ne deve ricordare; come tutti sanno le città della California e del Texas hanno nomi wasp, come The Angels, Saint Francis, Saint Anthony…) l’Europa rinuncerà al gas russo (che lo venderà alla Cina) e comprerà il gas dagli Usa a prezzi tre o quattro volte più alti rispetto al gas russo?

Alla fine vinceranno Usa e Russia e il conto lo pagherà l’Europa.

La Russia riuscirà a ottenere che l’Ucraina resti uno stato neutrale?

Di sicuro negli Usa guadagneranno produttori di armi e di energia, in Russia guadagneranno produttori di armi e di energia, l’Europa resterà sotto il tallone degli Usa, comprando armi (e vendendone) ed energia dal complesso militare-industriale e politico (non è una parolaccia) degli Stati Uniti.

 

 

La guerra che verrà - Bertolt Brecht

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.

Nessun commento:

Posta un commento