Israele ha la sua popolarità in caduta libera in tutte o quasi le nazioni del mondo. Si mantiene in piedi perché una forte componente sionista è ancora presente in molti parlamenti soprattutto nel cosiddetto occidente. Ciononostante, il forsennato attivismo dell’Hasbara ( una superfinnanziata organizzazione che mira a promuovere l’immagine di questo stato genocida nel mondo) non riesce a mutare la tendenza dell’opinione pubblica mondiale. Ad israele, all’Hasbara, a tutte le organizzazioni di propaganda, perfino all’AI (molto cara a Netanyhau) non rimane altro: criminalizzare il dissenso per cercare di recuperare consenso.
Al governo israeliano non interessa minimamente combattere il terrorismo,
giacché lui stesso è uno stato terrorista. Cos’altro è uno stato che usa
cecchini per sparare in testa a dei bambini, uno stato che spara
deliberatamente su medici, giornalisti ed ambulanze, che asfalta un’area grande
un poco più di Roma, con gli abitanti che li vivono, compiendo uno dei crimini
più grandi nella storia dell’umanità ed uno dei disastri ecologici più grandi
nella storia dell’umanità.
Quello a cui è maggiormente interessato è cercare in tutte le maniere di
soffocare il dissenso . Per fare questo si serve di strumenti che cercano di
screditare tutte le organizzazioni solidali con la Palestina.
E’ noto che il termine terrorista è un termine molto scivoloso che viene
usato con molta cautela anche dagli esperti di diritti umani. Non c’è unanime
consenso sul suo significato. Uno dei significati molto generici ma tra i più
diffusi è quello che attribuisce al terrorista l’esecuzione di attentati che
provocano lutti alla popolazione civile. America ed israele non hanno competitori
se si dovesse usare questo significato. In realtà il termine terrorista è stato
sempre usato dai poteri coloniali per criminalizzare la resistenza del popolo
occupato. Lo hanno fatto gli inglesi in tutti i territori che hanno occupato (e
sono molti ), lo hanno fatto i francesi in Algeria,gli italiani in Libia ed
Etiopia ecc…Ed è quello che Israele ed USA fanno. Si riuniscono, decidono chi è
terrorista e chi non lo è e lo perseguono. Hanno giudicato terroriste
associazioni umanitarie riconosciute internazionalmente come importanti
strumenti di studio ed informazione sui diritti negati ai palestinesi. Senza
parlare delle accuse di terrorismo all’ONU all’UNRWA ecc… Gli israeliani poi
sono molto bravi a cercare di intrufolarsi nei parlamenti di numerosi paesi,
soprattutto occidentali, perchè adottino la stessa tecnica per combattere
l’attivismo palestinese. E’ quello che è successo in UK dove si è
criminalizzata una associazione che ha avuto il merito di richiamare
l’attenzione sulla attiva partecipazione al genocidio di Gaza da parte del
governo inglese attraverso il rifornimento di armi prodotte in suolo
Britannico. I loro attivisti sono in carcere in sciopero della fame. E’
successo in Australia, dopo il deplorevole attentato della spiaggia di Bondi. Sfruttando
cinicamente l’assassinio dei poveri ebrei uccisi Netanyhau ha subito accostato
l’attentato antisemita alle attività delle organizzazioni solidali con la
Palestina, che in nulla mai hanno avuto a che fare con l’attentato, quando la
vera crescita dell’antisemitismo è legata in maniera cristallina alle sue
azioni di guerra a Gaza ed in tutti i paesi dell’area. A seguito delle dure
dichiarazioni di Netanyhau, che intimava all’Australia di prendere
provvedimenti, il primo ministro Australiano ha ordinato un giro di vite sul
dissenso nei confronti di israele.
E adesso questo nuovo episodio italiano sempre pilotato da israele.
Chi ha passato le veline all’esercito israeliano (ricordiamolo ancora una
volta, esercito impegnato in un genocidio) è una organizzazione dell’Hasbara
israeliana. Si chiama NGO monitor. E’ una organizzazione di destra che si
occupa di screditare le ONG che si occupano di diritti umani, sopratutto dei
diritti umani negati ai palestinesi. E’ stata molto criticata da accademici,
diplomatici e giornalisti perché le sue ricerche sarebbero influenzate da
motivazioni politiche. In buona sostanza il fine ultimo è screditare le
associazioni che si occupano di Palestina. Mohammed Hannoun e gli altri
militanti sono stati arrestati sulla base di rapporti redatti da questa indegna
organizzazione, rapporti che sono arrivati nelle mani dei giudici Genovesi
tramite i terroristi dell’esercito israeliano!! Non si può immaginare niente di
più indegno per la giustizia italiana.
Certo ci sarà stato un\una giudice sionista che ha reso possibile tutto
cio’, ma la speranza è che altri giudici smascherino la strategia della
criminalizzazione del dissenso a cui un paese messo alle corde sta cercando
disperatamente di aggrapparsi.
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