lunedì 8 febbraio 2016

VERSO IL 14 FEBBRAIO – ONE BILLION RISING



EVE ENSLER: AGISCI, BALLA, RIBELLATI
Credo che in questo momento dobbiamo vivere sul filo di una incomprensibile follia, rifiutando sia di arrenderci, sia di far finta di niente. Ci troviamo a danzare sul baratro dell’annichilimento, ma allo stesso tempo con passione incoraggiamo e accogliamo un nuovo modello di riferimento. Cosa molto difficile in un mondo, in un sistema che ci ha rigidamente indottrinato alla negazione del pensiero, a parlare per citazioni, a ragionare in modo schematico tra si’ e no, mi piace e non mi piace, in una dicotomia dell’«o con noi o contro di noi», insomma secondo assolutismi stupidi e riduttivi, strumenti di manipolazione consumistica.
L’entusiasmo dell’assurdità richiede di fare propria l’ambiguità, l’insicurezza e significa guardare a testa alta il drammatico frangente in cui ci troviamo. Significa dimenarsi e prevedere che cadrai, danzando nell’impossibile caos di un appassionato possibile.
Dobbiamo quindi imparare l’arte e mettere in opera la “distruzione”. Dobbiamo lasciare andare le nostre false sicurezze e dirottare la nostra percezione del mondo. Dobbiamo dare per scontato che ovunque noi viviamo e qualsiasi cosa facciamo puo’ cambiare e sgretolarsi e dobbiamo abituarci al cambiamento e al lasciare andare le cose. A vivere come se non ci fosse altro futuro se non quello che noi creiamo. Con nessuna garanzia se non la nostra determinazione a vivere come pionieri di una nuova consapevolezza e di una nuova strada. Dobbiamo diventare persone che vanno controcorrente.
Questo e’ il potere della resilienza creativa. Smettere la solita routine e prendere posizioni contro la nostra accettazione o contro una crescita economica, rischiare di ricevere disapprovazione e polemiche, prendere parte ad azioni che allentano la morsa verso derive suicide e abbattere ogni tirannia.
Distruggere, combattere e danzare con tutte le nostre risorse per una vita che vada oltre la comodita’.
EVE ENSLER è drammaturga, poetessa, sceneggiatrice e regista, docente universitaria, attivista per i diritti delle donne, fondatrice e direttrice artistica di “V-Day”, movimento globale che combatte la violenza alle donne e alle bambine, vive a New York. Tra le opere di Eve Ensler: «I monologhi della vagina», Marco Tropea Editore, Milano 2000; «Il corpo giusto», Marco Tropea Editore, Milano 2005. Come e’ noto «I monologhi della vagina» ha ricevuto nel 1997 il prestigioso Obie Award, ed e’ stato portato in scena con grande successo a Broadway (con star come Susan Sarandon, Glenn Close, Melanie Griffith e Winona Ryder), a Londra (con Kate Winslet e Cate Blanchett) e in diverse altre citta’ del mondo. “V-Day”, il movimento internazionale contro la violenza su donne e bambine, di cui Eve Ensler e’ fondatrice, dal 1999 ha finanziato piu’ di 10.000 rifugi e programmi antiviolenza (per informazioni: www.vday.org). Su sua iniziativa il 14 febbraio 2013 in tutto il mondo si e’ svolta la manifestazione “One Billion Rising” contro la violenza sulle donne (per informazioni: http://onebillionrising.org) che da allora si ripete ogni anno. Cfr. anche il sito di Eve Ensler: www.eveensler.org
[Da Nicoletta Billi e Nicoletta Corradini del Coordinamento One Bilion Rising Italia: per contatti: nico@onebillionrising.org, nicolettabilli@gmail.com]

2. ONE BILLION RISING REVOLUTION 2016
Insieme a 200 nazioni nel mondo, in più di 90 citta’ e paesi in Italia il 14 febbraio 2016 si ballerà di nuovo per dire basta alla violenza contro le donne e le bambine.
Torna per il quarto anno consecutivo “One Billion Rising”, la campagna ideata da Eve Ensler che spinge oltre un miliardo di persone a danzare e manifestare la volonta’ di cambiamento, scegliendo l’arte, la musica e la poesia come segno di sfida e di celebrazione.
One Billion Rising Revolution è un movimento globale, una rivoluzione che comincia dal corpo; è spontaneità e rumore, energia, ritmo di tamburi, per trasformare il dolore in potere, per affermare che ogni donna ha il diritto di vivere e decidere del proprio corpo e del proprio destino.
Iniziata nel 2013 e diventata da subito la piu’ grande manifestazione di massa della storia dell’umanità, One Billion Rising rinnova alle donne e agli uomini di tutto il mondo l’appuntamento per il 14 febbraio 2016, il giorno di San Valentino: non fiori e cioccolatini, quindi, ma ancora una volta la testimonianza dell’impegno e della volontà profonda di fermare con ogni mezzo culturale, legale e civile la violenza sulle donne e sulle bambine.
One Billion Rising nasce da un’idea della scrittrice statunitense Eve Ensler, fondatrice del movimento V-Day e autrice de «I monologhi della vagina», partendo dalla sconvolgente statistica delle Nazioni Unite che stimano che una donna su tre sul pianeta sarà picchiata o stuprata nel corso della vita.
Questo significa un miliardo di donne e bambine.
Dopo l’exploit del 2013, nel 2014 e nel 2015 One Billion Rising ha continuato la sua battaglia con un’adesione crescente a livello globale, aprendo un nuovo dibattito sui diritti, il razzismo, le disuguaglianze economiche e le guerre dichiarate sui corpi delle donne in tutto il mondo.
Il 14 febbraio 2016 sarà il giorno del quarto appuntamento con One Billion Rising e il tema della Rivoluzione, già protagonista nel 2015, continua anche quest’anno. In Italia l’attenzione si concentrerà sulle donne che vivono una condizione di paura ed emarginazione come le donne migranti, che costrette ad abbandonare il loro Paese per sfuggire a guerre e condizioni di vita inaccettabili, subiscono violenza fisica e psicologica durante i loro lunghi e dolorosi spostamenti.
Ricco e ampio e’ l’elenco degli eventi che animeranno questa giornata di festa e di impegno in tutto il territorio nazionale. Cortei, concerti, flash mob, danze, spettacoli, proiezioni e canti si susseguiranno in tutte le regioni italiane, da Trieste a Palermo, da Trento a Sassari da Galatina a Rimini, idealmente unite in un corpo unico, in un’unica voce potente ma gentile, che il 14 febbraio prenderà vita tra le strade del mondo intero.

“One Billion Rising Italia” vede l’adesione e la partecipazione di Differenza Donna, D.I.Re, Emergency, Cgil, Terre des hommes, ArciLesbica e molte altre associazioni e scuole...


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