le ondate di calore sono sempre più frequenti e letali, nasce il Ministero per il futuro, un organismo che si interessa dei problemi economici e tecnologici alla base delle crisi climatiche.
lo dirige, con un ampia libertà d'azione, Mary Murphy, ex ministro degli Esteri irlandese, che si avvale di validissimi collaboratori provenienti da tutto il mondo, con una strategia visibile e un'altra occulta, all'insaputa, più o meno, di Mary Murphy.
chi pensa di leggere un libro di fantascienza leggerà un libro di attualità (tranne per la parte dei rimedi, purtroppo ancora da venire, radicali, ma necessari).
Kim Stanley Robinson è davvero bravo, cinquecento pagine tutte necessarie per una storia avvincente che non annoia mai.
cercatelo e godetene tutti.
ps: i figli di Kali sembrano gli eredi dei favoriti di Mida, di Jack London
Il futuro non
è alle porte, il futuro è adesso e qui. E non è per nulla buono. In India, in
uno scenario da apocalisse biblica, muoiono a milioni per il caldo infernale.
Per tutta risposta il governo ritiene di inviare aerei che diffondono anidride
carbonica, confidando in questo modo nell’attenuazione del fenomeno. Parte del
mondo scuote la testa e qualcuno non va tanto per le spicce: per protesta
contro l’emissione di carbonio, una rete terroristica abbatte aerei carichi di
passeggeri e navi porta-container. Intanto alcuni scienziati tentano
tardivamente di mantenere stabile il livello del mare. Ci stiamo arrivando,
ragazzi.
Tra il terrore di
sempre più concrete guerre mondiali e quello pretestuoso di pericoli pandemici,
il surriscaldamento globale resta per gli stati la cenerentola delle emergenze
planetarie. Siamo a un soffio dalla fine, ci manca solo l’istituzione
di un Ministero per il futuro – organismo per la difesa “di
tutte le creature viventi presenti e future” – e le predizioni
pre-apocalittiche del romanzo di Kim Stanley Robinson, Il
ministero per il futuro (Fanucci 2022, trad. F.
Vitellini), si avvereranno una per una. Il libro è uscito in America due anni
fa, a riprova di come la science fiction rappresenti
il genere verista del terzo millennio.
Attraverso le
testimonianze di personaggi direttamente coinvolti negli eventi emergenziali,
la trama enuclea le incidenze (politiche, sociali, esistenziali) che il
cambiamento climatico sta avendo e avrà sul genere umano e sul pianeta. Per
rinforzare il concetto: il presente è già cataclismatico, il futuro
- se futuro ci sarà - sarà peggiore.
Il valore aggiunto
e nel contempo l’aspetto più angosciante del romanzo (oltre 600 pagine) è la
sua relativa adesione ai canoni post-apocalittici (no manicheismi, no
sopravvissuti uniti dagli eventi cataclismatici, no scenari futuribili, no
bande di disperati in cerca di razzie), privo com’è di retorica, e costruito
con l’asciuttezza tipica della narrazione cronistica.
A partire dalle
diverse sottotracce escatologiche, Il ministero per il futuro è
insomma un romanzo destinato a lasciare traccia. Un romanzo che non si
dimentica: autentica fantascienza sociale nella più potente e plausibile delle
accezioni.
Un film apocalittico al rallentatore. In un futuro prossimo e
un'ondata di caldo insopportabile uccide in una piccola città indiana quasi
tutti i suoi abitanti in una sola settimana, oltre 200.000 persone. Il governo
indiano invia aerei per spruzzare anidride solforosa nell'atmosfera per imitare
l'effetto di attenuazione delle prime eruzioni vulcaniche. Ma questa scelta,
ovviamente, non incontra l'approvazione assoluta in tutto il mondo. Un nuovo
organismo internazionale per la crisi climatica è stato "incaricato di
difendere tutte le creature viventi presenti e future che non possono farsi
sentire" ed è stato immediatamente soprannominato il Ministero per il
futuro. È guidato da Mary Murphy, ex ministro degli Esteri irlandese. Il suo
lavoro può prevedere dei lati oscuri, alla fine è un lavoro politico, ma mai
come l'azione di una rete terroristica chiamata "I figli di Kali" che
usa sciami di droni per far schiantare aerei pieni di passeggeri e navi
porta-container. Tutto questo in segno di una protesta risolutiva contro le
continue emissioni di carbonio. Nel frattempo, gli scienziati ai Poli stanno
cercando di pompare acqua da sotto le calotte polari per evitare che scivolino
nell'oceano e innalzino catastroficamente il livello del mare. Ogni cosa sembra
destinata a collassare, e mentre il mondo è in preda a una frenesia che rende
le situazioni ancora più critiche, la speranza di invertire la rotta verso una
sicura distruzione pare essersi sciolta come neve al sole. Ma forse,
appellandosi alla scienza e al sacrificio, non tutto è perduto…
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