martedì 20 marzo 2012

Federico García Lorca e Leonard Cohen

Leonard Cohen:
"All’età di sedici anni sono "inciampato" in un libro di Garcia Lorca. Lo avevo adocchiato in un negozio di libri di seconda mano in quella lucente ‘Gerusalemme del Nord’ che è Montreal, Quebec. Presi in mano quel libro, un libro del destino e lessi:
Voglio vederti passare sotto gli archi di Elvira
per vedere le tue cosce e iniziare a piangere.
Quelle parole sconvolsero la mia vita e compresi che la mia esistenza sarebbe stata uno sforzo continuo per scrivere, un giorno, almeno una volta nella vita, una frase come quella. Righe di fuoco mi bruciavano dinanzi agli occhi e nel cuore, e continuai a leggere. La mia esistenza non e’ stata più la stessa da allora... questo poeta ha "rovinato" la mia vita: era diventato il mio mondo, era diventato il mio orizzonte, era diventato il mio universo e così ho iniziato a chiamarlo "fratello". Mia figlia prende nome da lui: l’ho chiamata Lorca".
"I libri di Lorca mi hanno insegnato che la poesia può essere pura e profonda e - al tempo stesso - popolare. Lorca mi ha insegnato che tutta la grande poesia è un suono che viene dal profondo, è stato lui a spingermi a commettere quel grande atto contro natura che è stato il mio coinvolgimento nella poesia. A lui sono stato capace di dare in cambio solo il nome di mia figlia. Incontrare l’opera di Lorca è stato come trovare per strada un lingotto d’oro. Un’inestimabile fortuna fatta di gioia, poesia e felicità".
Pequeño vals vienés

En Viena hay diez muchachas, 
un hombro donde solloza la muerte 
y un bosque de palomas disecadas. 
Hay un fragmento de la mañana 
en el museo de la escarcha. 
Hay un salón con mil ventanas. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals con la boca cerrada. 

Este vals, este vals, este vals, 
de sí, de muerte y de coñac 
que moja su cola en el mar. 

Te quiero, te quiero, te quiero, 
con la butaca y el libro muerto, 
por el melancólico pasillo, 
en el oscuro desván del lirio, 
en nuestra cama de la luna 
y en la danza que sueña la tortuga. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals de quebrada cintura. 

En Viena hay cuatro espejos 
donde juegan tu boca y los ecos. 
Hay una muerte para piano 
que pinta de azul a los muchachos. 
Hay mendigos por los tejados. 
Hay frescas guirnaldas de llanto. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals que se muere en mis brazos. 

Porque te quiero, te quiero, amor mío, 
en el desván donde juegan los niños, 
soñando viejas luces de Hungría 
por los rumores de la tarde tibia, 
viendo ovejas y lirios de nieve 
por el silencio oscuro de tu frente. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals del "Te quiero siempre". 

En Viena bailaré contigo 
con un disfraz que tenga 
cabeza de río. 
¡Mira qué orilla tengo de jacintos! 
Dejaré mi boca entre tus piernas, 
mi alma en fotografías y azucenas, 
y en las ondas oscuras de tu andar 
quiero, amor mío, amor mío, dejar, 
violín y sepulcro, las cintas del vals. 

8 commenti:

  1. eh, quante vite hanno rovinato questi maledetti poeti!!!
    Non avevo idea di questa passione di Cohen per Lorca, molto interessante vedere come tutti abbiamo bisogno di qualcuno cui ispirarci e da inseguire nella ricerca della bellezza.
    E Cohen non è certo l'ultimo arrivato....

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    1. i maestri servono, i poeti anche...
      poi tocca a noi
      (diceva qualcuno che non esistono cattivi maestri, solo cattivi alunni)

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    2. i maestri servono, servono i poeti... e servono alunni e lettori di poesie!

      bella la citazione sui cattivi alunni!

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    3. Sarei tentato di dire che non esistono cattivi maestri, ma solo cattivi scolari - Edoardo Sanguineti

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  2. metà delle canzoni di Cohen sono dei valzer...Ci avevi mai fatto caso? Forse anche tre quarti, o quattro quinti
    :-)
    Comunque il mio preferito per Lorca rimane sempre questo: Let the sun sing in your smile, let the wind hold your desire, and let your woman's voice run through my veins... (sto andando a memoria, è un bel po' che non l'ascolto - ma non è Cohen, è Tim Buckley)

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  3. mai sentita "Lorca" di Tim Buckley, non si finisce mai di conoscere:)
    certo meno solare del (dei) valzer di Leonard Cohen
    (purtroppo so fare solo le frazioni, non capisco di musica, faccio finta...)

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  4. Buckley è solare anche lui, ma non in quel disco (tra i suoi più belli, va detto) - magari in Dream letter, o in Goodbye and hello.

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    1. ho un doppio cd, "Tim Buckley e Goodbye and hello", quasi consumato, e sembra anche allegro:)

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