domenica 27 giugno 2021

Italia: inginocchiarsi contro il razzismo? La vera storia - Alessandro Ghebreigziabiher

 

Dopo essersi mostrati divisi sull’argomento al momento del dunque, con cinque giocatori che hanno aderito all’iniziativa e il resto no – tipico atteggiamento nostrano – la nazionale italiana di calcio, dopo molte polemiche, ha deciso che in occasione dell’imminente partita agli Europei con l’Austria la scelta di inginocchiarsi sarà lasciata agli atleti. Tale gesto, ricordo, consiste in una simbolica presa di posizione contro il razzismo all’insegna del movimento Black Lives Matter, nato in precedenza sempre negli USA e man mano diffusosi nel resto del mondo. Sino a oggi il dibattito, a volte particolarmente acceso, sull’opportunità e la libertà di inginocchiarsi o meno non è stato solo una questione italiana. Tuttavia, malgrado sia convinto che il mero atto simbolico valga poco se non accompagnato da una contestuale azione quotidiana, attiva e concreta, a differenza di alcuni non sono affatto sorpreso da chi preferisca vedere i calciatori in piedi prima del fischio di inizio. Perché storicamente il cittadino medio italico non si inginocchia mai innanzi agli ideali forti, casomai obbedisce loro perché si sente obbligato. Al contrario, si getta letteralmente in terra, facendosi addirittura zerbino, di fronte agli uomini che ritiene tali. E in ogni epoca lo fa in particolare per determinate ragioni…

continua qui

 

Nessun commento:

Posta un commento