La Libertà Non Sta Nello Scegliere Tra Bianco E Nero, Ma Nel Sottrarsi A Questa Scelta Prescritta. (Theodor W.Adorno)
martedì 14 febbraio 2012
noblesse oblige
Non si può certo definire un errore di misura quello dal dischetto di Gustavo Mendez, calciatore della formazione Under 20 dell'Estudiantes, squadra messicana. Il suo è uno dei peggiori rigori mai tirati. Eppure il tiro completamente sballato è stato accolto, sul web, da migliaia di applausi virtuali. Mendez infatti ha sbagliato appositamente il penalty su indicazione del suo allenatore Mauricio Gallaga. L'Estudiantes, sotto di 3 gol contro il Pachuca, si era guadagnato la massima punizione approfittando di una palla a due che in realtà avrebbe dovuto restituire agli avversari. E così il tecnico ha dato l'ordine di calciare a lato. Lo splendido episodio di fair play ha fatto il giro del mondo grazie al web.
da qui
lunedì 13 febbraio 2012
La Grecia crolla e ci travolge - Loretta Napoleoni
...Dopo l'avvento del Governo tecnico e l'approvazione della finanziaria, è opinione diffusa che l'Italia adesso sia al sicuro. E' davvero così?
"Secondo me la situazione italiana non è cambiata molto. Permane un problema enorme di crescita: se l'Italia paga un tasso di interesse tra il 5 e il 6% per il il titolo di Stato decennale, dovrà chiaramente crescere tra il 5 e il 6% per poterlo pagare, se cresce sotto di questa soglia, come sta accadendo, le previsioni sono per una crescita negativa. Si dovrà in un modo o nell'altro trovare la differenza per poter pagare il tasso di interesse, a meno che non si voglia aumentare il rapporto tra il Pil e il debito pubblico. Quale sarà la politica del Governo Monti per spingere una crescita che deve essere 'sostenuta'? La verità è checi troviamo ancora nella stessa situazione, è cambiato solo l'andamento dei mercati, ma è un fatto temporaneo. In più, se la Grecia fosse costretta ad uscire dall'Euro, noi saremmo travolti dall'effetto domino. Ritengo che questo ottimismo sia veramente prematuro."
Considerate le piazze agitate, c'è il rischio che questa crisi possa tradursi in una sconfitta della democrazia?
"Questa secondo me è una crisi potenzialmente democratica, si sta imponendo all'intera popolazione europea, dunque anche ai Paesi ricchi, di pagare per il deficit accumulato dai Paesi periferici, quindi c'è una crisi di democrazia, uno scollamento tra la classe politica e la popolazione. Il 2012 e il 2013 saranno anni elettorali in Europa: secondo me vedremo grossi cambiamenti da parte proprio dell'elettorato in Grecia, in Francia e a seguire molto probabilmente anche in Italia." ...
"Secondo me la situazione italiana non è cambiata molto. Permane un problema enorme di crescita: se l'Italia paga un tasso di interesse tra il 5 e il 6% per il il titolo di Stato decennale, dovrà chiaramente crescere tra il 5 e il 6% per poterlo pagare, se cresce sotto di questa soglia, come sta accadendo, le previsioni sono per una crescita negativa. Si dovrà in un modo o nell'altro trovare la differenza per poter pagare il tasso di interesse, a meno che non si voglia aumentare il rapporto tra il Pil e il debito pubblico. Quale sarà la politica del Governo Monti per spingere una crescita che deve essere 'sostenuta'? La verità è checi troviamo ancora nella stessa situazione, è cambiato solo l'andamento dei mercati, ma è un fatto temporaneo. In più, se la Grecia fosse costretta ad uscire dall'Euro, noi saremmo travolti dall'effetto domino. Ritengo che questo ottimismo sia veramente prematuro."
Considerate le piazze agitate, c'è il rischio che questa crisi possa tradursi in una sconfitta della democrazia?
"Questa secondo me è una crisi potenzialmente democratica, si sta imponendo all'intera popolazione europea, dunque anche ai Paesi ricchi, di pagare per il deficit accumulato dai Paesi periferici, quindi c'è una crisi di democrazia, uno scollamento tra la classe politica e la popolazione. Il 2012 e il 2013 saranno anni elettorali in Europa: secondo me vedremo grossi cambiamenti da parte proprio dell'elettorato in Grecia, in Francia e a seguire molto probabilmente anche in Italia." ...
Il gatto di Natale - Robert Westall
indubbiamente in Inghilterra sono bravi a scrivere storie per bambini,
qui ce n'è due, una bambina ospite di uno zio prete e un bambino in una miniera.
sono racconti per bambini con meno di 10 anni, è scritto in copertina, ma i due racconti non mi hanno fatto male. - franz
domenica 12 febbraio 2012
Spezzeremo le reni alla Grecia
Affermai cinque anni fa: spezzeremo le reni al Negus. Ora, con la stessa certezza assoluta, ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia – Benito Mussolini
Che colpa hanno dunque i greci? Non esiste nessun altra strategia politica ed economica se non quella di annientare la vita di milioni di persone? Una volta le forze della sinistra si caratterizzavano per la loro capacità di allargare gli orizzonti dell’analisi e comprendere in una lettura complessiva anche avvenimenti e situazioni lontane da noi. C’è qualcuno in Italia che da sinistra si sta opponendo al massacro greco? Non mi risulta.
E non è solo un fatto di solidarietà. Qui si tratta di salvare l’idea solidaristica dell’Europa, e di impedire che scelte sciagurate (perché sostanzialmente inutili) e in malafede (come l’imponente piano delle privatizzazioni: un paese spolpato dalle multinazionali) vengano messe a punto in Grecia per poi essere esportate in altri paesi “in crisi”. Come, ad esempio, l’Italia…
…Mentre i mercati seguono le loro traiettorie a zig-zag, le misure draconiane restano. Un disciplinamento di massa viene imposto a un'intera popolazione per guadagnare qualche numero percentuale in meno di uno spread che niente e nessuno può garantire però dal successivo rialzo. Non c'è sintesi migliore dell'assoluta, cieca, irrazionale, impotenza della direzione politica di questo ceto di funzionari del capitale finanziario trans-nazionale. Non c'è altra prospettiva che quest'inascoltabile "non c'è alternativa"
Ma proprio l'altalena sempre discendente di questa crisi sta invece insegnando a decine di milioni di persone quanto l'Economia non sia (e non potrà mai essere) quella scienza dura ed esatta vantata dall'ortodossia neoliberista (quella stessa che ci ha scaraventati in questo baratro) ma una scienza inesatta, storicamente determinata e criticabile…
Ma proprio l'altalena sempre discendente di questa crisi sta invece insegnando a decine di milioni di persone quanto l'Economia non sia (e non potrà mai essere) quella scienza dura ed esatta vantata dall'ortodossia neoliberista (quella stessa che ci ha scaraventati in questo baratro) ma una scienza inesatta, storicamente determinata e criticabile…
sabato 11 febbraio 2012
una scuola necessaria
A giugno «Hand in Hand» ospitò, sotto i riflettori delle televisioni di mezzo mondo, una stella della musica mondiale del calibro di Shakira. Tre giorni fa la scuola arabo-ebraica di Gerusalemme, ha ricevuto una «visita» molto meno prestigiosa e sicuramente meno gradita. Attivisti dell’estrema destra israeliana sono entrati nel campo sportivo dell’istituto scolastico e hanno lasciato sui muri una scritta fin troppo eloquente: «Morte agli arabi».
Un’azione compiuta dallo stesso gruppo, legato al movimento dei coloni israeliani, che da mesi marchia luoghi sacri islamici e cristiani in Cisgiordania, Gerusalemme e Galilea, ed edifici pubblici, non solo palestinesi, con slogan razzisti. E’ il «price tag», il prezzo che i palestinesi e i loro amici, devono pagare per il solo fatto di reclamare i loro diritti o quando un avamposto colonico in Cisgiordania viene evacuato (molto di rado) dall’esercito.
Nella stessa notte dell’attacco alla «Hand in Hand», slogan anti-cristiani sono stati tracciati a Gerusalemme sulle mura esterne del monastero della Croce, un imponente edificio del XI secolo costruito nel terreno dove, si dice, crebbe l’albero con cui fu realizzata la croce di Gesù Cristo. «Morte ai cristiani», il messaggio lasciato sulle mura esterne del monastero da coloro che bonariamente i mezzi d’informazione israeliani definiscono «vandali». In passato slogan anti-cristiani erano comparsi anche in un cimitero greco-ortodosso di Giaffa. E’ chiaro che dietro queste azioni c’è sempre la stessa mano, che agisce da nord a sud di Israele oltre che nei Territori occupati. Ma la polizia «brancola nel buio»...
continua qui
Un’azione compiuta dallo stesso gruppo, legato al movimento dei coloni israeliani, che da mesi marchia luoghi sacri islamici e cristiani in Cisgiordania, Gerusalemme e Galilea, ed edifici pubblici, non solo palestinesi, con slogan razzisti. E’ il «price tag», il prezzo che i palestinesi e i loro amici, devono pagare per il solo fatto di reclamare i loro diritti o quando un avamposto colonico in Cisgiordania viene evacuato (molto di rado) dall’esercito.
Nella stessa notte dell’attacco alla «Hand in Hand», slogan anti-cristiani sono stati tracciati a Gerusalemme sulle mura esterne del monastero della Croce, un imponente edificio del XI secolo costruito nel terreno dove, si dice, crebbe l’albero con cui fu realizzata la croce di Gesù Cristo. «Morte ai cristiani», il messaggio lasciato sulle mura esterne del monastero da coloro che bonariamente i mezzi d’informazione israeliani definiscono «vandali». In passato slogan anti-cristiani erano comparsi anche in un cimitero greco-ortodosso di Giaffa. E’ chiaro che dietro queste azioni c’è sempre la stessa mano, che agisce da nord a sud di Israele oltre che nei Territori occupati. Ma la polizia «brancola nel buio»...
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sette anni per una poesia
È l’ora
È l’ora, popolo cinese!
È l’ora
La piazza è nostra
I piedi sono nostri
È l’ora di usare i nostri piedi per andare
In piazza e scegliere.
...Zhu, 58 anni, di Hangzhou, Sud della Cina, era stato arrestato in aprile per «incitamento alla sovversione del potere dello Stato», un'accusa spesso utilizzata contro i critici del Partito comunista. Non è ancora stata fissata la data del processo, secondo quanto dichiarato ai media dal suo avvocato.
da qui
POESIA DURANTE LA PRIMAVERA IN MEDIO ORIENTE. «La ragione principale da cui dipende l'imputazione è una poesia che Zhu aveva scritto chiedendo alle persone di manifestare. Aveva scritto la poesia nel momento in cui si stavano sviluppando le rivolte in Medio Oriente», ha specificato il suo avvocato. «Lui crede nella libertà di espressione», ha chiosato il legale.
TEMPO DI RIVOLTA IN PIAZZA. Le autorità hanno comunicato la decisione di perseguire Zhu quasi un anno dopo la scrittura della poesia dal titolo «È il momento». Il South China Morning Post, mercoledì 18 gennaio, riporta alcuni versi del componimento di Zhu: «È tempo cinesi / La piazza è di tutti / È il momento di muoversi e scendere in piazza per fare una scelta!». La poesia era stata pubblicata su internet.
I gelsomini e la loro paventata rivoluzione in Cina colpiscono ancora: il punto in comune tra tutti i recenti arresti è proprio quel momento dello scorso anno cinese. L'adesione, più o meno formale, a una rivolta che però non è mai avvenuta.
TEMPO DI RIVOLTA IN PIAZZA. Le autorità hanno comunicato la decisione di perseguire Zhu quasi un anno dopo la scrittura della poesia dal titolo «È il momento». Il South China Morning Post, mercoledì 18 gennaio, riporta alcuni versi del componimento di Zhu: «È tempo cinesi / La piazza è di tutti / È il momento di muoversi e scendere in piazza per fare una scelta!». La poesia era stata pubblicata su internet.
I gelsomini e la loro paventata rivoluzione in Cina colpiscono ancora: il punto in comune tra tutti i recenti arresti è proprio quel momento dello scorso anno cinese. L'adesione, più o meno formale, a una rivolta che però non è mai avvenuta.
Appello al premier Monti per invitare le sue ministre ad astenersi dal dire sciocchezze - Marco Vitale
Signor Presidente del Consiglio, lei è andato al governo con un largo credito ed alimentando una grande speranza. Qualcuno di noi ha scritto: con il governo Monti la competenza è ritornata al governo e questo è il mutamento fondamentale. Molte delle cose fatte confermano questo credito e questa speranza. Soprattutto siamo grati a lei per aver riportato l’Italia, con dignità, sui tavoli internazionali che contano, dai quali era stata allontanata, con ignominia, che gravava, come una grande tassa patrimoniale, su tutto il Paese.
Ma questo credito e questa speranza si vanno squagliando. Perché la politica è composta non solo di fatti ma anche di parole che, talora, sono importanti come, se non più, dei fatti. Omero, in un canto dell’Iliade, per descrivere un grande capo Acheo dice: “Sapeva fare fatti e dire parole”. Non basta dire parole giuste se non seguono i fatti, non basta fare fatti se non si sanno pronunciare parole giuste. Per favore, fermi il parlare a vanvera delle sue ministre. Non sarebbe meglio se in un Paese, già così teso e nervoso, le sue ministre si astenessero dal dire sciocchezze su temi che ignorano o che non rientrano nei loro compiti?
Ma questo credito e questa speranza si vanno squagliando. Perché la politica è composta non solo di fatti ma anche di parole che, talora, sono importanti come, se non più, dei fatti. Omero, in un canto dell’Iliade, per descrivere un grande capo Acheo dice: “Sapeva fare fatti e dire parole”. Non basta dire parole giuste se non seguono i fatti, non basta fare fatti se non si sanno pronunciare parole giuste. Per favore, fermi il parlare a vanvera delle sue ministre. Non sarebbe meglio se in un Paese, già così teso e nervoso, le sue ministre si astenessero dal dire sciocchezze su temi che ignorano o che non rientrano nei loro compiti?
Non sarebbe un Paese tanto migliore il nostro se i ministri lavorassero in silenzio e ci parlassero solo delle cose che stanno facendo e dei risultati da loro raggiunti, invece di sparare chiacchiere da bar sui temi più disparati? Non sarebbe meglio se il ministro degli Interni ci parlasse dei suoi programmi per affrontare le battaglie criminali che insanguinano Roma, delle misure per contrastare la corruzione che sta affondando il Paese tra i peggiori della terra, per contrastare la penetrazione, sempre più incisiva, della ‘ndrangheta nel Nord, per accelerare l’utilizzo produttivo dei beni confiscati ai mafiosi, invece di dire parole in libertà sui giovani mammoni, offendendo impunemente un’intera generazione? Certo, anche il ministro degli Interni può sfogarsi sui mammoni quando è al bar o al circolo della caccia a giocare a canasta. Ma non quando parla come ministro degli Interni...
venerdì 10 febbraio 2012
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