Sulla Tav Torino Lione, no.
Non chiamiamola alta velocità. L’alta velocità da
Milano a Parigi c’è già, da un pezzo ed è una meraviglia.
6 ore di comodo viaggio a 45 euro. A settembre ci
andiamo con tutta la famiglia. Potrebbe essere migliorata e incentivata ma c’è
e passa su binari esistenti. Potrebbero migliorare i collegamenti anche
regionali da Italia a Francia ma la linea c’è.
La Tav serve solo e unicamente alla Military mobility.
Un piano europeo che esiste da anni ma ogni anno diventa sempre più insistente
e minaccioso.
La commissione europea spinge per adeguare ogni
infrastruttura logistica alla guerra, stanzia miliardi, una volta fatto tutto,
la guerra può scoppiare.
Il Parlamento europeo voterà a breve, informatevi.
La Tav fa parte del Corridoio Mediterraneo, uno dei
grandi assi di trasporto della rete europea TEN-T che collega la penisola
iberica al confine tra Ungheria e Ucraina.
Far passare convogli fuori sagoma, militari, su
gallerie dimensionate ai carri armati da ovest a est, verso Ucraina. A
Pontedera, La Spezia, Genova, in ogni paese ci sono opere adeguamenti di porti,
ferrovie, stazioni, binari, strade.
Migliaia, centinaia di altre opere, magari più piccole
ma tutte per uno scopo: la guerra.
Emers è il tasto rosso, qualsiasi stato lo può premere
e le nostre strade e ferrovie si riempiranno di eserciti in marcia. I
lavoratori civili perderanno tutele e saranno considerati come militari.
Già tutto è in preparazione.
La Tav Torino Lione per motivi commerciali e civili
non ha senso. Magari una volta, ma poi si è capito che è un danno e un costo
sproporzionato rispetto al vantaggio. Ora serve solo per una cosa. La guerra.
Quando si parla di “guerriglia” o meglio sabotaggio,
anche se violento, contro questa grande opera, scriviamo esattamente le cose
come stanno.
La Tav non è un treno, non è freccia rossa o TGV.
La Tav è Military mobility, è guerra.
E se una volta l’anno, in pieno giorno, in un giorno
stabilito, e conosciuto dalla polizia, avviene un sabotaggio… chiamiamolo per
quello che è, sabotaggio della Military mobility. Può non piacere (a me il fumo
nero non piace) possiamo preferire altri metodi, ma chiamiamolo con il suo
nome.
Nessun commento:
Posta un commento