lunedì 6 febbraio 2023

La guerra non restaura diritti, ridefinisce poteri

 dice Hannah Arendt

articoli, video, disegni di Giuseppe Masala, Raniero La Valle, Jonas Tögel. Tonio Dell’Olio, Antonio Mazzeo, Douglas Macgregor, Domenico Gallo, Giacomo Gabellini, Stefano Orsi, Roberto Buffagni, Alastair Crooke, Scott Ritter, Giulietto Chiesa, Marco Bertolini, Michele Santoro, Clara Statello, Borotba, Usb, Gian Andrea Gaiani, Michele Paris, Fabio Mini, Alberto Bradanini, Pasquale Pugliese, Fabio Marcelli, Massimo Fini, Angelo D’Orsi, Thierry Meyssan, Angelo Baracca, Michele Cangiani, Michele Cangiani, Fulvio Scaglione, Geoffrey Roberts, Kit Klarenberg, Tom Secker, Vauro, Latuff


I Sonnambuli di oggi - Giuseppe Masala

Nell’Europa prebellica, è possibile trovare riflessioni così disinvolte pressoché ovunque. In questo senso, i protagonisti del 1914 erano dei sonnambuli, apparentemente vigili ma non in grado di vedere, tormentati dagli incubi ma ciechi di fronte alla realtà dell’orrore che stavano per portare nel mondo.

Cristopher Clarke, I Sonnambuli

 

La Storia non si ripete, ma fa dannatamente rima. Infatti a ben vedere da almeno un paio d'anni i paesi appartenenti alla Nato ricalcano il comportamento dei governanti europei quando, all'inizio del '900, iniziarono la terribile Marcia dei Sonnambuli che nel corso di qualche lustro portò alla Grande Guerra. Si, proprio quella Prima Guerra Mondiale che molti storici considerano probabilmente la madre di tutte le altre guerre europee, compresa questa che vede contrapposte Ucraina e Russia.

Allora come ora tutti i governanti fanno dichiarazioni pubbliche nelle quali si impegnano in favore della pace mentre nel retrobottega ordiscono alleanze possibili per poter scatenare una guerra di vaste proporzioni; allora organizzavano la Triplice Alleanza e la Triplice Intesa, ora cercano di costruire una coalizione di volenterosi che sia disposta a soccorrere l'Ucraina entrando direttamente in conflitto. Allora come ora i governanti tacciano sulle reali motivazioni della guerra; allora era la travolgente crescita dell'Impero Tedesco che minacciava l'egemonia di quello britannico sia nel commercio mondiale che nel mercato valutario con il Marco che stava scalzando la Sterlina nel ruolo di moneta egemone; mentre ora allo stesso modo, l'egemonia del Dollaro americano è minacciata dallo Yuan cinese che rappresenta un paese con un enorme posizione finanziaria netta positiva che finanzia peraltro proprio i disastrati conti con l'estero (Bilancia Commerciale, Saldo delle Partite Correnti e Posizione Finanziaria Netta) dell'ormai decadente iperpotenza americana.  Allora come ora tutti i governanti europei sembrano colpiti da una sindrome del sonnambulo, per citare lo splendido libro di Cristopher Clarke (1) che indaga sulle cause profonde del disastro della Prima Guerra Mondiale: tutti agiscono meccanicamente, passo dopo passo, rispondendo ad una azione dell'avversario con una reazione ma senza guardare a ciò che questo agire comporta nel lungo termine, ovvero dieci passi avanti quando si finisce nell'abisso della guerra.

Infine non si può non notare che allora come ora fuori dall'Europa ci siano ad osservare occhi attentissimi e menti lucide: sicuramente prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale gli USA di Woodrow Wilson avevano già deciso di non entrare subito nel conflitto, facendo scannare gli altri e poi prendendo tutto il banco così come ora sempre gli Usa sembrano risoluti a far combattere una lunga guerra di logoramento della Russia ai propri alleati  preparandosi al grande scontro con la Cina, ma anche Pechino, conscia di essere il vero grande obbiettivo degli USA sta ben in guardia dal soccorrere il grande alleato moscovita e  così risparmia le forze per una fase successiva.

Dopo l'ultimo vertice dei paesi sostenitori dell'Ucraina tenutosi nella grande base americana di Ramstein possiamo dire che però il gran ballo dei sonnambuli è definitivamente concluso e che ora è iniziata un'altra fase: quella della Drôle de Guerre tra la Nato e la Russia.

Già, come dicevo all'inizio di questo articolo la Storia non si ripete ma fa rima riproponendo, l'una a fianco all'altra, situazioni simili già verificatesi in periodi diversi. E infatti se prima del vertice di Ramstein era in corso il ballo dei sonnambuli già visto prima della Grande Guerra, dopo Ramstein credo non sia azzardato dire che ora è iniziata la  Drôle de Guerre, vista nei primi mesi della seconda guerra mondiale sul fronte franco-tedesco (2). Un nuovo “strano conflitto” dove ancora i contendenti non si sono direttamente sparati un colpo ma una guerra di fatto già dichiarato seraficamente dalla ministra degli esteri Annalena Baerbock all'Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (3); una guerra di fatto ampiamente in corso, dove gli ucraini ormai possono apportare solo la carne da cannone e porre a disposizione il proprio territorio come campo di battaglia, mentre i paesi occidentali forniscono l'addestramento per le truppe, truppe mercenarie di compagnie occidentali (probabilmente composte da militari ai quali è stato ordinato di togliersi le mostrine)  l'artiglieria, i mezzi blindati, i sistemi antiaerei e i sistemi radar, i droni, i satelliti spia, i tank, i colpi d'artiglieria, le munizioni, il carburante per muovere i mezzi e perfino i missili antinave che hanno affondato l'incrociatore russo Moskva.

E ora, dopo il vertice di Ramstein di fine Gennaio, si sta progettando direttamente l'invio di Main Battle Tank (MBT) di produzione occidentale e missili GLSDB (Ground Launched Small Diameter Bomb) (4), progettati dalla Boeing e dalla Saab con gittata superiore ai 150 km e dunque in grado di colpire il territorio russo in profondità, senza dimenticare che ormai si inizia a ventilare apertamente l'ipotesi di trasferire anche Jet da combattimento americani F-16 (5).

Solo un demente o una persona in assoluta malafede può credere in questa situazione alla fandonia che l'Occidente non sia in guerra con la Russia. Per ora certamente una strana guerra – una Drôle de Guerre -  ma dove tutto lascia pensare che, presto o tardi, si trasformerà in una guerra a tutti gli effetti.

I russi infatti si stiano preparando al peggio, tenendo conto razionalmente del fatto che sono inferiori dal punto di vista aereo e navale alla Nato. Sempre di più sta circolando sui media russi la notizia che a breve il ministro della difesa russo Shoygu presenterà a Putin una modifica alla dottrina russa di utilizzo delle armi nucleari tattiche, volta ad ampliare l'elenco dei motivi per cui il Paese può utilizzarle, non contemplando più solo l'utilizzo in caso di "minaccia all'esistenza dello Stato" a seguito di un attacco nemico al Paese, ma altresì l'utilizzo come risposta per un attacco ad una infrastruttura critica o a una agenzia statale o ancora, in risposta ad un attacco che ha comportato grandi perdite umane.

Insomma, stiamo vivendo una situazione drammatica dove nel retrobottega della Diplomazia si prepara la guerra guerreggiata mentre nel teatro della televisione ci fanno vedere una sceneggiata dove tutti fanno finta di ricercare la pace. Il tutto inframmezzato da “interessanti” discussioni sull'utilizzo di insetti e di carne sintetica nella dieta umana. Il pranzo ce lo stanno cucinando, ma nessuno ci spiega che forse saremo costretti a controllare il livello di radioattivivi.

NOTE

(1) Cristopher Clarke, I Sonnambuli, come l'Europa arrivò alla Grande Guerra, Laterza, 2016

(2) Wikipedia.org, “Strana Guerra”: https://it.wikipedia.org/wiki/Strana_guerra
(3) Fabrizio Poggi, Annalena Baerbock:”Siamo in guerra con la Russia”, Contropiano.org 27 Gennaio 2023

(4) SkyTg24, Cosa sono i GLSDB, i missili a lungo raggio che gli USA forniranno all'Ucraina, ½/2023: https://tg24.sky.it/mondo/2023/02/01/missili-glsdb-ucraina-armi

(5) La Presse, Ucraina, Polonia pronta a inviare caccia F-16, 30/1/2023: https://www.lapresse.it/esteri/2023/01/30/ucraina-polonia-pronta-a-inviare-caccia-f-16/

da qui

  

Scomode verità sulla guerra in Bosnia - Kit KLARENBERG e Tom SECKER

Su Strategic Culture un ampio resoconto di numerosi documenti declassificati delle forze di pace canadesi di stanza in Bosnia dimostra come le guerre per procura statunitensi siano caratterizzate da un modello ricorrente di operazioni sotto falsa bandiera e messe in scena a scopo propagandistico, con l'obiettivo di sabotare ogni possibile negoziato di pace e spianare la strada ai falchi della guerra della NATO. 

Una serie di file di intelligence inviati dalle forze di pace canadesi espongono operazioni segrete della CIA, spedizioni illegali di armi, importazione di combattenti jihadisti, potenziali 'false flag' e messe in scena su atrocità di guerra.

Il mito consolidato della guerra in Bosnia  è che i separatisti serbi, incoraggiati e diretti da Slobodan Milošević e dai suoi accoliti a Belgrado, cercarono di impadronirsi con la forza del territorio croato e bosniaco al fine della creazione di una "Grande Serbia" irredentista. Ad ogni passo, hanno epurato i musulmani di quelle terre in un genocidio deliberato e concertato, rifiutandosi a qualsiasi colloquio di pace costruttivo.

Questa narrazione è stata diffusa in modo aggressivo dai media mainstream dell'epoca e ulteriormente legittimata dal Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) creato dalle Nazioni Unite una volta terminato il conflitto. Da allora nella coscienza occidentale questa storia è diventata assiomatica e indiscutibile, rafforzando la sensazione che il negoziato equivalga invariabilmente ad arrendevolezza, una mentalità che ha consentito ai falchi della guerra della NATO di giustificare molteplici interventi militari negli anni successivi.

Tuttavia, una vasta raccolta di cablogrammi di intelligence inviati dalle truppe di peacekeeping canadesi in Bosnia al quartier generale della difesa nazionale di Ottawa, pubblicato per la prima volta da Canada Declassified all'inizio del 2022, smaschera questa narrazione come una cinica farsa.

I documenti offrono una visione ineguagliabile, di prima mano e in tempo reale della guerra durante il suo svolgersi, con la prospettiva di una pace che rapidamente svaniva, lasciando spazio a uno spargimento di sangue che alla fine ha causato la fine dolorosa della Jugoslavia multireligiosa e multietnica.

I soldati canadesi facevano parte di una più ampia Forza di Protezione delle Nazioni Unite (UNPROFOR) inviata nell'ex Jugoslavia nel 1992, nella vana speranza che le tensioni non si trasformassero in una guerra totale e che le parti potessero raggiungere un accordo amichevole. Questi soldati rimasero fino alla fine, ben oltre il punto in cui la loro missione si ridusse a un miserabile pericoloso fallimento.

L'analisi sempre più cupa della realtà sul campo da parte delle forze di pace fornisce una prospettiva autentica e genuina della storia della guerra che è stata in gran parte nascosta al pubblico. È una storia di operazioni segrete della CIA, provocazioni letteralmente esplosive, spedizioni illegali di armi, combattenti jihadisti importati, potenziali operazioni di false flag e messa in scena di atrocità di guerra.

“Interferenze esterne nel processo di pace”

È un fatto poco noto ma apertamente riconosciuto che gli Stati Uniti hanno gettato le basi per la guerra in Bosnia, sabotando un accordo di pace negoziato dalla Comunità Europea all'inizio del 1992. Secondo gli auspici di questo accordo, il Paese sarebbe stato una confederazione, divisa in tre regioni semi-autonome su base etnica. Sebbene l’accordo fosse ancora perfettibile, ciascuna delle parti generalmente otteneva ciò che voleva - in particolare, l'autogoverno - e almeno godeva di un risultato senz’altro preferibile rispetto al conflitto a tutto campo…

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