nell'ultimo libro Doris Lessing si racconta una storia incredibile, narrata da un vecchio senatore dell'antica Roma, che racconta la storia dei sessi.
un tempo nel mondo c'erano solo le donne, che partorivano, senza interventi esterni, bambine e bambini.
questi ultimi venivano portati su una montagna, abbandonati e salvati da dei rapaci che li portavano via.
e siccome (come dicono) la curiosità è femmina, dopo qualche generazione qualche ragazza si spinge a cercare cosa c'era aldilà delle montagne.
e trovarono villaggi di maschi col pene eretto, alla vista delle femmine.
solo le femmine capirono che dopo nove lune dal rapporto sessuale nascevano bambini e bambine.
una storia avvincente e inattesa, un libro da non perdere, promesso.
Una comunità perduta è l’ultimo affascinante romanzo di Doris Lessing, pubblicato nel 2007 e in Italia solo da poche settimane. Appartiene a quel filone, poco noto in Italia, in cui si collocano altri suoi romanzi riconducibili al genere della fantascienza visionaria, quella che vuole raccontare il passato piuttosto che il futuro. Dello stesso genere i più noti Memorie di una sopravissuta, Mara e Dan. I temi cari a Lessing si ritrovano anche qui: la memoria, la differenza femminile, il rapporto tra uomo e donna. Qui si ricostruisce la storia dell’umanità dai primordiali albori, in una potente commistione di mito, favola, allegoria, e stupefacente creazione visionaria. Il tema, secondo Lessing, le è stato suggerito da una precisa teoria scientifica, che dà il via alla narrazione. Riporto qui di seguito la prima pagina, che funge da introduzione al romanzo ne alla poetica di questa scrittrice che tanto amiamo.
“In un articolo scientifico di
recente pubblicazione si afferma che i primi essere umani probabilmente erano
di sesso femminile; i maschi sarebbero apparsi in un secondo momento, per una
sorta di ripensamento cosmico. Mi rifiuto di credere che tale comparsa
successiva non abbia causato dei problemi. In effetti mi ero già posta la
questione, chiedendomi se gli uomini non appartenessero a una specie meno
antica, a una variante posteriore. Non possiedono la concretezza che
contraddistingue le donne, le quali hanno ereditato, a quanto pare, una
naturale attitudine a entrare in armonia con la realtà. Sono convinta di esprimere
un’opinione pressoché generalizzata, anche se risulterebbe arduo formulare una
definizione. In confronto a noi , gli uomini si dimostrano poco stabili,
incostanti. Che siano un esperimento della Natura?
L’intera problematica alimenta una
serie di congetture, da cui scaturisce quella capacità immaginativa che dà vita
ai racconti. La storia che segue descrive ciò che potrebbe essere accaduto
quando la prima volta le Cleft partorirono un maschio”.
Un senatore dell'antica Roma, giunto al termine della vita, decide di intraprendere la sua ultima impresa: il racconto della storia dell'umanità. La sua narrazione si incentra sul popolo delle Cleft, una comunità ormai scomparsa di donne che vivevano in una sorta di paradiso terrestre, procreando senza essere fecondate dagli uomini e mettendo al mondo solo bambine, destinate a perpetuare la loro specie. Ma la nascita inattesa di una creatura strana e sconosciuta, un maschietto, infrange per sempre l'armonia della piccola comunità, mettendone a repentaglio l'esistenza stessa. L'ultimo, romanzo di Doris Lessing, scritto e pubblicato nel 2007 in Inghilterra, affronta i temi tipici della produzione letteraria dell'autrice: il rapporto tra uomo e donna, la necessità che due esseri così simili ma al tempo stesso tanto differenti imparino a vivere fianco a fianco nel mondo, e la constatazione di come i caratteri peculiari dei due sessi producano effetti su ogni aspetto della vita degli individui.)
Potrebbe essere vero quello che viene narrato in questa storia? Leggiamo! Un vecchio senatore romano, sentendosi prossimo alla fine dei suoi giorni, decide di raccontare in una lunga relazione la storia dell’umanità dai suoi albori così come aveva desunto da alcuni scritti trovati e da racconti tramandati. Tutte queste informazioni sono totalmente sconosciute e costituiscono una vera novità anche per i suoi figli, un ragazzo e una figlia. Siamo nella Roma di Nerone. L’autore afferma che il genere umano nacque fatto solo di donne le quali si riproducevano sotto l’influsso della luna in modo asessuale non essendoci presenza maschile. La loro vita era pacifica, vissuta vicino al mare costituendo una società acquatica mentre quando erano al coperto si ritiravano nelle caverne chiamate Clefts (Il titolo originale del libro) come quella sulla montagna a loro sacra a forma di fessura come una vagina. Questo ordine venne infranto dalla nascita di un maschio, un bambino, qualcosa di ignoto per loro e che venne considerato un mostro e subito ucciso! Ma l’avvenimento si ripeté non una, ma più volte e nuovamente li abbandonarono sulla spiaggia sulla roccia della Morte. In quella zona però c’erano delle aquile ed alcune di esse riuscirono a prendere nel loro becco i neonati per portarli altrove dove delle cerve li allattarono insieme ai loro piccoli. Venne così a formarsi una comunità maschile che viveva nella valle bagnata dal grande fiume e che presto cercò di mettersi relazione con quella femminile. Una di loro un giorno si spostò nella parte maschile e scoprì la novità, ma proprio uno di essi la violentò. Con un salto temporale non chiaro le due società entrarono in relazione non senza contrasti tra Anziane che ostacolavano la convivenza e altre che poi si integrarono prevedendo di formare nuove realtà in nuove terre. Una storia abbastanza curiosa che mira ad analizzare le due fondamentali entità alla base dell’umanità che non possono scegliere di stare separati proprio perchè destinate dalla notte dei tempi a portare a termine il messaggio biologico della riproduzione umana. Interessante e nuovo. Lo consiglio!
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