mercoledì 19 novembre 2014

La buona scuola (secondo maridasolcare)

Ieri, un ragazzo con grave disabilità (L.104/92, art.3, comma 3) veniva affiancato da un  insegnante di sostegno col massimo delle ore e alla scuola venivano fornite dal Comune le figure di supporto necessarie (assistente alla comunicazione, assistente personale).
Oggi i genitori dello stesso ragazzo devono fare un ricorso al TAR per avere riconosciuto questo diritto, spesso dopo un anno di lotte.
Ieri, nella mia scuola c’era ogni giorno la Preside: arrivava molto prima degli alunni e andava via molto dopo. Era un punto di riferimento per tutti.
Oggi nella mia scuola la Preside, quando va bene, c’è due giorni a settimana. Negli altri giorni gestisce un’altra scuola, con tre plessi.
Ieri, c’era la possibilità di scegliere un tempo scolastico più lungo, con mensa e attraenti laboratori pomeridiani. Nella mia scuola, c’erano nove classi a tempo prolungato: i ragazzi, oltre a poter recuperare in italiano e matematica, facevano corsi di teatro, cineforum, informatica, scienze sperimentali, fotografia, riciclaggio creativo.
Oggi nella mia scuola sopravvive una sola sezione a tempo prolungato, e le attività pomeridiane possono essere svolte solo da docenti di Lettere o Matematica.
Ieri esisteva il FIS (fondo integrativo d’Istituto): qualche migliaio di euro con cui si potevano incentivare attività aggiuntive.
Oggi, chi si ferma a scuola oltre l’orario  lo fa solo per volontariato e per spirito di abnegazione.
Ieri, la Vice Preside aveva nove ore di esonero dall’insegnamento per poter svolgere il suo ruolo: cruciale, importante e delicato.
Oggi  non ha alcun esonero, insegna in due classi e in più si pretende che svolga il suo ruolo come prima.
Ieri la mia scuola d’inverno era riscaldata.
Oggi geliamo dal freddo, perché due anni fa sono stati rubati i tubi esterni (per ricavarne forse un po’ di misero rame) e nessun ente ha mosso un dito per ripristinarli.
Ieri era possibile avere a scuola un operatore psicopedagogico che prestava la sua opera per fronteggiare la dispersione scolastica e favorire il successo formativo di tutti gli alunni.
Oggi l’operatore psicopedagogico non esiste più.
Ieri, l’indice di dispersione scolastico nella mia scuola era calato al 4%.
Oggi sfiora di nuovo il 10%.
Ieri l’insegnante di Lettere aveva a disposizione undici ore per ogni classe di scuola media e insegnava anche Educazione Civica.
Oggi di ore ne ha nove - dieci, quando va bene - l’educazione civica è stata “assorbita” dalla Storia.
Ieri alcuni insegnanti avevano ore a “disposizione”: ore impiegate anche per fare supplenze nelle classi dove c’erano colleghi assenti.
Oggi tutti i docenti sono impiegati in classe: se manca un docente per pochi giorni, nessuno lo sostituisce e la sua classe viene “divisa” tra le altre, creando confusione e scompiglio.

(Non sono una laudator temporis acti. Però lavoro da 30 anni nella scuola media di I grado e provo sulla mia pelle, e soprattutto sulla pelle dei miei alunni, il peso nefasto dei tagli operati dal 2000 ad oggi. Del questionario sulla buona scuola proposto dall'attuale governo m’importa poco, se non tiene conto di questi dati.)

Ieri = anno scolastico 1999/2000, prima delle scellerate riforme Moratti e Gelmini
Oggi = anno scolastico 2014/2015


Nessun commento:

Posta un commento