mercoledì 22 settembre 2021

guerra e pace zapatista

La Fuerza aérea zapatista è planata nel cuore della vecchia Europa, cioè della nuova tierra insumisa -  Lapaz Italia

A chi si è dedicata a quest’impresa, a chi ne ha curato la risposta collettiva, a chi ci si è arrovellato da ottobre, a chi ha risposto alle chiamate, a chi ha organizzato formazioni e spunti di confronto, a chi ha realizzato tutte le opere e le buonissime cene a sostegno di questo viaggio, a chi non si è perso un minuto di assemblea, a chi si è fomentata, a chi ha ascoltato, a chi ha condiviso ricordi di viaggi lontani e vicini, a chi ha intrecciato il suo percorso di lotta con questo grande evento, a chi continua a fare domande, a chi si è sentito stimolato, a chi ha gestito i social media da Vigo a Madrid, passando per il resto del Vecchio Continente, a chi ha scritto e declamato in mille forme la notizia di questo arrivo imminente, a chi in ogni festival degli ultimi mesi ha visto e sentito la parola #EZLN o lo slogan #LaGiraZapatistaVa:


Il momento è arrivato!

Cura, solidarietà e supporto hanno portato diverse delegazioni dalla Germania, dalla Penisola Iberica, dalla Francia, dalla Grecia, dalla Svizzera e, chiaramente dall’Italia, a raggiungere l’Austria per costruire assieme allə compagnə della città e del coordinamento Zapalotta, un’accoglienza calorosa e sicura a chi ha intrapreso el Viaje por la Vida.

Nell’anno 501 dall’inizio della resistenza indigena (che alcunə ancora leggono come “l’inizio della dominazione spagnola” in quella geografia chiamata Messico), a quasi un anno dall’annuncio dell’invasione, tra le scorse giornate del 14 e del 15 settembre, circa 170 zapatistə sono atterratə a Vienna:
La #FAZ, ossia la Fuerza Aerea Zapatista, è planata nel cuore dell’Europa che non si arrende. Due le delegazioni che si sono ricongiunte dopo uno spiacevole rallentamento causato dalla burocrazia durante lo scalo serale, che ha costretto il secondo gruppo a cambiare volo (un saluto carissimo alla compagnia aerea che ha deciso di far partire un aereo mezzo vuoto incurante delle emissioni di carburante inutilmente sparate nella nostra affaticata atmosfera).

 

Nonostante tutto però, l’ex capitale dell’Impero asburgico è stata invasa da zapatistə di tutte le età e colori sotto la sicura guida del Comando Polomitas composto da Amado, Cintho, Veronica, Chuy e Cintia (non sappiamo se abbiano ottenuto già a Vienna ciò che li ha spinti a intraprendere questo
viaggio, quindi teniamo presente di preparare adeguate scorte di Popcorn).

Un’importante componente della delegazione è costituita dalle circa 40 miliziane della sezione Ixchel-Ramona, tra cui le due giovanissime Vip Defensa ed Esperanza (che a quanto si dice in giro avrebbero lasciato la coordinazione del Comando Palomitas ad Amado per unirsi al gruppo delle miliziane e giocare a calcio con le altre squadre femminili d’Europa, quindi, compagne, tiriamo su quei polpacci).

Al fianco, o dietro, il gruppo di Escucha y Palabra composto da zapatistə “la cui esistenza e memoria copre la storia della nostra lotta dagli anni prima della sollevazione fino all’inizio del Viaggio per la Vita”, delegato a visitare i 28 luoghi ospiti-invitanti di questo piccolo continente, tra cui l’Italia, per valutare man mano lo sviluppo dell’invasione assieme al gruppo di Coordinamento del Viaje, guidato dal SubComandante Moises (lo sapevamo, ma è stato lo stesso un gran colpo) nominato dal 2005, l’anno della pubblicazione della Sesta Dichiarazione della Selva Locandona, responsabile degli affari internazionali-intergalattici.

 

Proprio lui, come portavoce dell’intera delegazione, di fronte una nutrita folla in silenzio, ha messo nuovamente nero su bianco le ragioni che hanno mosso l’invasio… il Viaggio per la Vita, stavolta però, direttamente dal suolo antistante l’aeroporto Schwechat.

“È con la nostra ribellione e resistenza che continuiamo a governare come popolo. Non vogliamo uccidere, non vogliamo morire. Il problema è che non ci danno l’opportunità di fare ciò che pensiamo come donne e uomini. E questo è quello che facciamo da 28 anni, non stiamo sparando, non stiamo uccidendo, né vogliamo morire, vogliamo la vita.” La Gira Zapatista è cominciata “grazie al fatto che c’erano dei nostri compagni caduti nella guerra all’alba del 1994, quando siamo usciti a combattere contro il malgoverno”. Si è scelto di intraprendere questa impresa perché “Sappiamo che ci sono indigeni poveri in altri paesi del mondo e anche nelle città. Crediamo che i nostri fratelli di città e di campagna sappiano cos’è lo sfruttamento del capitalismo, ma vediamo cosa ha fatto il capitalismo, ed è il problema della vita e della natura”.

La natura e il lavoro della terra sono gli elementi centrali dell’intervento del Sup “perché è ciò che ci dà veramente la vita. Per noi zapatisti è urgente fare qualcosa perché i cattivi leader non faranno nulla. Il cambiamento che i poveri nel mondo vogliono è un cambiamento reale, non nel modo in cui lo vogliono i cattivi governanti e i ricchi… Il capitalismo ha portato distruzione con l’estrazione mineraria. I governanti non faranno nulla perché sono complici. Sono loro che acconsentono a compiere la distruzione”. E si rivolge all’uditorio, ripetendo che la missione del Viaggio è principalmente quella di “parlare con chi vuole parlare con noi e sentire su e come combattono, come combattono e come pensano. Vogliamo che i nostri occhi si aprano, le nostre menti sia in campagna che in città”. Che ogni città, territorio, rete, si organizzi secondo suo modo, anche se il cammino non è tracciato, perché “i nostri compagni caduti ci hanno detto che un giorno avremmo dovuto parlare con i fratelli del mondo, ma non sapevamo che saremmo arrivati a Vienna, ed ora eccoci qui, a Vienna, la capitale dell’Austria. E così andremo in altri posti dove ci inviteranno come ci hanno invitato qui, che sappiamo è stata una grande fatica ma è così per chi vuole combattere.”

Senza fretta, ma senza pausa, proseguiranno le fasi organizzative di questo Viaggio che firmando la Declaracion por La Vida di gennaio, abbiamo scelto di sostenere… anche interagendo con ciò che continua ad accadere in Messico e nel mondo, dove prosegue imperterrita la guerra silenziosa, fatta di attacchi e sparizioni a danno delle comunità indigene, delle donne, dell’ambiente.

 

Mentre ieri si è svolta una manifestazione femminista assieme alle compagne zapatiste, indetta dal collettivo Claim the Space, contro il femminicidio, in risposta ad un doppio assassinio avvenuto nella stessa Vienna lunedì, parallelamente è di poche ore fa la notizia del sequestro di Sergio e José
Antonio, due zapatisti della Giunta del Buon Governo Patria Nueva, Caracol 10 “Floreciendo La Semilla Rebelde”.

Dal Messico autonomo e dalla Vienna invasa ci arriva una chiara indicazione: DENUNCIAMO IL SEQUESTRO DI DUE MEMBRI DELLA GIUNTA DI BUON GOVERNO tra il 17 e il 19 settembre tutta Slumil K’ajxemk’op, come è stata ribattezzata l’Europa indomita dal basso e a sinistra, esiga la loro liberazione e domenica pubblichi tra le 19 e le 20 una foto della propria manifestazione con gli hashtag #AparicionConVidaZapatistas #DondeEstaSergio #DondeEstaJose.

Settembre 2021, Vienna, Austria, Pianeta Terra.

Lapaz Italia

da qui



CHIAPAS SULL’ORLO DELLA GUERRA CIVILE

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDO GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
MESSICO - 19 SETTEMBRE 2021

 

AL POPOLO DEL MESSICO:
AI POPOLI DEL MONDO:
ALLA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE:
ALL’ EUROPA IN BASSO E A SINISTRA:

 

PRIMO.- LA MATTINA DELL’11 SETTEMBRE 2021, MENTRE LA DELEGAZIONE ZAPATISTA AEREA SI TROVAVA A CITTÀ DEL MESSICO, MEMBRI DELLA ORCAO, ORGANIZZAZIONE PARAMILITARE AL SERVIZIO DEL GOVERNO DELLO STATO DEL CHIAPAS, HANNO SEQUESTRATO I COMPAGNI SEBASTÍAN NUÑEZ PEREZ E JOSE ANTONIO SANCHEZ JUAREZ, AUTORITÀ AUTONOME DELLA GIUNTA DI BUON GOVERNO DI PATRIA NUEVA, CHIAPAS.

LA ORCAO È UN’ORGANIZZAZIONE POLITICO-MILITARE DI STAMPO PARAMILITARE, HA DIVISE, ATTREZZATURE, ARMI E MEZZI OTTENUTI CON I SOLDI RICEVUTI DAI PROGRAMMI SOCIALI. SE NE TENGNO UNA PARTE E L’ALTRA LA DANNO AI FUNZIONARI PERCHÈ CERTIFICHINO CHE L’ASSISTENZA FUNZIONA. CON LE ARMI SPARANO OGNI NOTTE CONTRO LA COMUNITÀ ZAPATISTA DI MOISÉS GANDHI.

L’EZLN HA ATTESO PAZIENTE FINO AD ESAURIRE TUTTI I CANALI POSSIBILI PER UNA SOLUZIONE. MENTRE IL GOVERNO DELLO STATO DEL CHIAPAS HA SABOTATO E CONTRASTATO LA LIBERAZIONE, SONO STATE LE ORGANIZZAZIONI A DIFESA DEI DIRITTI UMANI E LA CHIESA CATTOLICA PROGRESSISTA AD AVER GIUSTAMENTE AVVERTITO DI CIÒ CHE SAREBBE POTUTO ACCADERE.

 

SECONDO.- I COMPAGNI SONO STATI PRIVATI DELLA LIBERTÀ PER 8 GIORNI E SONO STATI RILASCIATI OGGI, 19 SETTEMBRE 2021, GRAZIE ALL’INTERVENTO DEI PARROCI DI SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS E OXCHUC, APPARTENENTI ALLA DIOCESI DI SAN CRISTÓBAL. AI COMPAGNI SONO STATI SOTTRATTI UNA RADIO RICETRASMITTENTE E SEIMILA PESOS IN DENARO CHE APPARTENGONO ALLA GIUNTA DI BUON GOVERNO.

 

TERZO.- IL REATO DI SEQUESTRO È PUNITO DALLE LEGGI DEL MALGOVERNO E DALLE LEGGI ZAPATISTE. MENTRE IL GOVERNO DELLO STATO DEL CHIAPAS FOMENTA E INCORAGGIA QUESTI REATI, E NON HA FATTO ALTRO, L’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE HA PROVVEDUTO AD ADOTTARE LE MISURE NECESSARIE PER LIBERARE I RAPITI ED ARRESTARE E PUNIRE I RESPONSABILI DEL CRIMINE.

 

QUARTO.- SE IL CONFLITTO NON SI È TRASFORMATO IN TRAGEDIA, È STATO SOLO PER L’INTERVENTO DEI PARROCCI CITATI, DELLE ORGANIZZAZIONI A DIFESA DEI DIRITTI UMANI E DELLE MOBILITAZIONI E DENUNCE EFFETTUATE IN MESSICO E, SOPRATTUTTO, IN EUROPA.

 

QUINTO.- IL NON-GOVERNO DI RUTILIO ESCANDÓN STA FACENDO TUTTO IL POSSIBILE PER DESTABILIZZARE LO STATO MESSICANO SUDORIENTALE DEL CHIAPAS:

REPRIME CON ESTREMA VIOLENZA LE/GLI STUDENT@ NORMALISTAS RURALES.

SABOTA GLI ACCORDI PRESI TRA IL MAGISTERO DEMOCRATICO E IL GOVERNO FEDERALE, PORTANDO GLI INSEGNANTI A UNA RADICALE MOBILITAZIONE PER IL RISPETTO DI QUESTI ACCORDI.

LE SUE ALLEANZE CON IL TRAFFICO COSTRINGE LE COMUNITÀ ORIGINARIE A FORMARE GRUPPI DI AUTODIFESA, PERCHÉ IL GOVERNO NON FA NULLA PER PRESERVARE LA VITA, LA LIBERTÀ E I BENI DEL POPOLO. IL GOVERNO DEL CHIAPAS NON SOLO SOSTIENE LE BANDE DI NARCOTRAFFICANTI, MA INCORAGGIA, PROMUOVE E FINANZIA GRUPPI PARAMILITARI COME QUELLI CHE ATTACCANO CONTINUAMENTE LE COMUNITÀ DI ALDAMA E SANTA MARTHA.

PORTA AVANTI DI PROPOSITO UNA POLITICA DI VACCINAZIONE LENTA E DISORDINATA CHE STA PROVOCANDO MALCONTENTO TRA LA POPOLAZIONE RURALE E CHE NON TARDERÀ AD ESPLODERE. INTANTO CRESCE IL NUMERO DI MORTI PER COVID NELLE COMUNITÀ INDIGENE SENZA CHE SE NE TENGA CONTO.

I SUOI FUNZIONARI STANNO RUBANDO TUTTO QUELLO CHE POSSONO DAL BILANCIO DELLO STATO. FORSE PREPARANDOSI AL COLLASSO DEL GOVERNO FEDERALE O SCOMMETTENDO SU UN CAMBIAMENTO DI PARTITO AL POTERE.

ORA HA CERCATO DI SABOTARE LA PARTENZA DELLA DELEGAZIONE ZAPATISTA CHE PARTECIPA AL VIAGGIO PER LA VITA CAPITOLO EUROPA, ORDINANDO AI SUOI PARAMILIARI DELLA ORCAO IL SEQUESTRO DEI NOSTRI COMPAGNI, LASCIANDO IMPUNITO IL CRIMINE E CERCANDO DI PROVOCARE LA REAZIONE DELL’EZLN AL FINE DI DESTABILIZZARE UNO STATO LA CUI GOVERNABILITÀ È APPESA A UN FILO.

 

SESTO.- SE L’OBIETTIVO DEL PARTITO VERDE ECOLOGISTA DEL MESSICO (PVEM) È PROVOCARE UN PROBLEMA CHE AVRÀ RIPERCUSSIONI INTERNAZIONALI, OLTRE A DESTABILIZZARE IL REGIME AL POTERE, È MEGLIO CHE RICORRA ALLA CONSULTAZIONE PER LA REVOCA DEL MANDATO.

IL PVEM È UNO DEI NOMI CHE IL VECCHIO PRIISMO USA IN QUESTE TERRE. A VOLTE È PAN, A VOLTE PRD, ORA È PVEM MALAMENTE CAMUFFATO DA MOVIMENTO DI RIGENERAZIONE NAZIONALE. SONO GLI STESSI DELINQUENTI DI PRIMA E ORA FANNO PARTE DEL COSIDDETTO MOVIMENTO «DI OPPOSIZIONE», COME «QUINTA COLONNA» NELLA 4T.

I RESPONSABILI SONO: Rutilio Escandón E Victoria Cecilia Flores Pérez.

SE QUELLO CHE VOGLIONO È ELIMINARE L’ATTUALE GOVERNO FEDERALE O CREARGLI DIFFICOLTÀ COME RAPPRESAGLIA PER LE INDAGINI PENALI IN CORSO CONTRO DI LORO, OPPURE GIOCANO IN UNA DELLE FAZIONI CHE SI DISPUTANO LA SUCCESSIONE DEL 2024, CHE USINO I CANALI LEGALI O QUELLI A CUI HANNO ACCESSO E SMETTANO DI GIOCARE CON LA VITA, LA LIBERTÀ E I BENI DEI CHIAPANECHI. VOTATE E INVITATE A VOTARE PER LA REVOCA DEL MANDATO E SMETTETE DI GIOCARE CON IL FUOCO PERCHÉ VI BRUCERETE.

 

SETTIMO.- INVITIAMO L’EUROPA IN BASSO E A SINISTRA E LA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE A MANIFESTARE DAVANTI ALLE AMBASCIATE E CONSOLATI DEL MESSICO E NELLE SEDI DEL GOVERNO DELLO STATO DEL CHIAPAS PER CHIEDERE DI FERMARE LE PROVOCAZIONI E ABBANDONARE IL CULTO DELLA MORTE CHE PROFESSANO. LA DATA È VENERDÌ 24 SETTEMBRE 2021.

DAVANTI ALL’AZIONE E OMISSIONE DELLE AUTORITÀ STATALI E FEDERALI RELATIVAMENTE AL CRIMINE ATTUALE ED AI REATI PRECEDENTI, ADOTTEREMO LE MISURE PERTINENTI PER APPLICARE LA GIUSTIZIA AI CRIMINALI DELLA ORCAO E AI FUNZIONARI CHE LI SPONSORIZZANO.

È TUTTO. IN ALTRA OCCASIONE NON CI SARÀ ALCUN COMUNICATO. OVVERO, NON CI SARANNO PAROLE, MA FATTI.

 

Dalle montagne del Sudest Messicano.
A nome del CCRI-CG dell’EZLN

Subcomandante Insurgente Galeano
Messico, 19 settembre 2021

 

Traduzione “Maribel” – Bergamo

 

da qui



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