giovedì 25 agosto 2016

Cuori spezzati, ovvero i miei undici omicidi - Milena Moser

(traduzione di Elena Doria, lo dice qui)

undici omicidi spiegati per filo e per segno, ognuno con una giustificazione, e in mezzo degli intermezzi innocenti.
sembra una declinazione svizzera di Delitti esemplari, di Max Aub (che è comunque un'altra cosa).
un libro interessante - fran







Spiazzante e destrutturante, la storia insolita di una donna che fin dall'infanzia più tenera si qualifica come “assassina”.
Assistiamo per capitoli al progredire nella vita di questa bambina, prima adolescente chiusa e disperatamente infelice, in seguito la vediamo crescere donna dalla personalità atipica, senza amici e senza affetti, alla ricerca di amori vari, nonostante i numerosi fallimenti e abbandoni. La seguiamo nei suoi vagabondaggi tristi e solitari, fino ad approdare insieme a lei sul lettino di un analista che, unico fra tutte le persone che l’hanno incontrata, ha svelato i suoi precedenti.
Non è il caso qui di raccontare dettagliatamente i famosi “Undici omicidi” che ritmano gli undici capitoli della sua storia, raccontata con freddezza quasi chirurgica, uno stile affascinante e spezzato che ricorda a tratti l’esaltante prosa-poesia di Hertha Muller (Il paese dalle prugne verdi – Premio Nobel per la letteratura 2009), un’altra grande scrittrice che vive, come lei, in modo dissociato. Ho trovato molto interessante la soluzione adottata dall’autrice di intervallare i capitoli a lei relativi con altri capitoli in cui si raccontano storie di donne, tutte rigorosamente in prima persona.
Naturalmente, anche qui si tratta di donne particolari, donne che vengono definite “strane”, donne che la gente a volte non vede neppure, anonime, sole, e tutte, disperatamente affamate d’amore: amore riconoscimento, amore accettazione, amore presenza.
Non è una lettura affascinante, è sicuramente impegnativa, lo stile può apparire a volte falsamente “sciatto” e facile, ma non è così: è doloroso e asciutto come un paio di occhi che hanno pianto molto e non hanno più lacrime, uno sguardo disperatamente senza illusioni…


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