dopo La badante di Bucarest Gianni Caria racconta una storia dalla parte degli ultimi.
questa volta i protagonisti sono Pape, un venditore senegalese che lavora nelle spiagge del nord Sardegna, e Lu, una ragazza adottata dal Vietnam, anche lei lavora in spiaggia.
le loro vite sono piene di problemi, che mica si vedono con un ciao ciao in spiaggia.
Gianni Caria ci fa conoscere Pape e Lu, e non ce li fa dimenticare.
buona lettura (non solo in spiaggia)
…All’apparenza non potrebbero darsi due persone più diverse
tra loro, unite solo dal fatto di percorrere avanti e indietro la stessa
spiaggia, per lavoro. Ma l’apparenza, si dice, inganna: e Pape e Lu, i
protagonisti di questa storia, hanno tanto da condividere. Pape, nato e
cresciuto in Senegal in un quartiere povero della grande città, quand’era
venuta al mondo la sorellastra Binette aveva deciso di fare qualcosa per
sollevarla dal misero futuro cui era destinata, come le altre donne della
famiglia e del loro ceto sociale. E si era arruolato nelle Guardie
presidenziali per darle un’istruzione di alto livello e farle poi
frequentare la facoltà di Medicina. Binette ha seguito solo in parte il percorso
tracciato per lei da Pape, il quale, ormai da anni in Italia come ambulante,
non conosce o finge di non conoscere le menzogne che la ragazza gli racconta da
Dakar, facendosi passare per medico mentre in realtà lavora in un fast-food. Lu
è nata in Vietnam, è diventata Lucia Enrica: cittadina italiana grazie a
un’adozione internazionale.
Adesso è studentessa universitaria in crisi di identità e incapace di trovare
un suo posto nel mondo. Si spaccia per cinese, convinta di saper
effettuare massaggi rilassanti dopo aver sbirciato qualche video in rete. I
segni del tragico passato di guerra del Paese d’origine che Lu porta fin nel
corpo menomato e un viaggio in Vietnam con il padre adottivo le ricordano
costantemente, come una condanna, da dove viene. Ma non l’aiutano a capire chi
è, né cosa vuole davvero per sé. Cosa succederà quando queste due esistenze,
così lontane e insieme così vicine, si incroceranno nella spiaggia lungo cui si
trascinano giorno dopo giorno?
…Attraverso l’uso dell’analessi, o flashback, le vite
di entrambi, di cui non diciamo nulla per lasciare il piacere dello svelamento
alla lettura, vengono messe a nudo. Scopriamo, così, che l’equilibrio e la
trasparenza degli incipit, scelta dei termini che dimostra la precisione
stilistica dell’autore, hanno a che fare con la verità e le bugie, con la
fiducia e i tradimenti; che l’onestà e la coerenza non sono caratteristiche
etniche; che l’uomo, nel senso di umanità, prova le medesime emozioni a
prescindere dalla latitudine di nascita e che non sempre è in grado di
controllare i sentimenti; che la comprensione della propria identità non è
limitata ai tratti somatici o al luogo di origine. Scopriamo soprattutto che le
relazioni all’interno della famiglia oltre a segnare per la vita possono
portare a scelte radicali e decisioni irrevocabili, nel bene e nel male.
Muoversi in equilibrio sulle dune sabbiose dell’esistenza e vedere oltre
l’opacità dell’apparenza…
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