venerdì 9 agosto 2019

Quando la ditta Bayer acquistò “dei lotti di donne” ad Auschwitz - Yannis Youlountas




Sotto il regime nazista, Bayer, allora  del consorzio chimico affiliata alla IG Farben, condusse numerosi esperimenti medici sui deportati che ottenne dai campi di concentramento.
Ecco alcuni estratti di cinque lettere indirizzate dalla Bayer House al comandante del campo di Auschwitz, pubblicato nel numero di febbraio 1947 del Patriote Résistant.
Le lettere, trovate alla liberazione di Auschwitz dall’Armata Rossa, risalgono ad aprile-maggio 1943.

Prima lettera:
Per sperimentare un soporifero, sareste in grado di mettere a nostra disposizione alcune donne e in quali condizioni, tutte le formalità relative al trasferimento di queste donne saranno fatte da noi.”

Seconda lettera:
Confermiamo la ricezione della vostra lettera. Considerando il prezzo di 200 marchi esagerato, offriamo 170 marchi per soggetto, avremmo bisogno di 150 donne.”

Terza lettera:
D’accordo per  il prezzo concordato. Vogliate dunque far preparare un lotto di 150 donne sane  che verremo a cercare  nel prossimo futuro.”

Quarta lettera:
Siamo in possesso del lotto di 150 donne. La vostra scelta è soddisfacente anche se i soggetti sono molto magri e deboli. Vi terremo informati dei risultati degli esperimenti.”

Quinta lettera:
Gli esperimenti non sono stati  conclusivi. I soggetti sono morti. Vi scriveremo a breve per chiedervi di preparare un altro lotto. ”

IG Farben, il consorzio Bayer, fornì anche ai nazisti lo Zyklon B utilizzato nelle camere a gas e sfruttò in modo massiccio la forza lavoro dei campi di concentramento nelle sue fabbriche.
Condannato per crimini contro l’umanità a Norimberga e poi sciolto, la IG Farben ha ancora uno status legale, nonostante lo suddivisione tra Bayer, BASF e Hôchst.
E ora, quando sarà il Norimberga del capitalismo?

(fonti:
http://www.cbgnetwork.org/163.html
http://bellaciao.org/fr/spip.php?article152015
(grazie a Annie Chalmeton)

Trad. Carmela Ieroianni – Invictapalestina.org)


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