lunedì 20 aprile 2026

“Il mondo può avere la pace o può avere israele, ma non può avere entrambi” - Gianni Lixi

 

In questa agghiacciante e però tristemente vera frase di Caitlin Jonston è condensata tutta la realtà di israele dalla sua nascita ad oggi. Per volere la pace deve smettere di occupare e questo per israele è impossibile. Sono gli stessi politici israeliani ad esternare candidamente il progetto della Grande Israele; non si riesce a capire però quanto grande: Palestina, Siria, Libano, Giordania…… E’ per questo che non ha confini. E’ il paese delle eccezioni: tutti i paesi hanno un confine: eccetto israele, tutti i paesi possono essere criticati: eccetto israele; tutti i paesi devono rispettare le risoluzioni dell’ONU: eccetto israele che ha disatteso un numero di risoluzioni ONU di gran lunga più numeroso rispetto agli altri paesi. Recentemente il ministro della difesa Kaz ha detto che il sud del Libano, almeno sino al fiume Litani verrà occupato “per ragioni di sicurezza” ed i 600000 libanesi che ci vivono non potranno rientrare. Le chiamano così le occupazioni: ”Buffer zone”, “zone militarizzate per ragioni di sicurezza…” E’ un’area pari al 20% dell’intero paese!! Ma vi immaginate cosa sarebbe per l’Italia perdere il 20% del suo territorio? Sarebbe perdere Piemonte, Liguria e Lombardia!

Eppure nonostante le sconfitte (si perché le guerre non le vince chi ammazza più civili) che stanno collezionando non si fermano. Anzi sembra che la loro brutalità sia ormai senza obiettivo, pura bestialità. Hanno ammazzato 100000 palestinesi a Gaza e molti ancora moriranno a causa del brutale disegno di radere al suolo le strutture sanitarie, hanno ammazzato 30000 tra donne e bambini. Non hanno ottenuto nessuno degli obiettivi che si erano prefissati: con il genocidio dovevano ottenere la pulizia etnica di Gaza, deportare i rimanenti palestinesi in Egitto, Giordania, Somalia….smilitarizzare la striscia. Gaza non diverrà la riviera del mediterraneo come l’immobiliarista Kushner voleva. Ed i palestinesi pur vivendo in condizioni disperate sono ancora la.

Alla fine degli anni trenta hanno iniziato le bande terroristiche sioniste di Irgun, Agana e della Banda Stem che hanno attuato la pulizia etnica dei villaggi palestinesi. Poi una volta fatto fuori un illuminato diplomatico delle nazioni unite (Folke Bernadotte), che si batteva per una divisione equa delle terre (comunque rubate ai palestinesi) si sono fatti approvare da funzionari ONU compiacenti (sionisti) mai stati in Palestina, un piano che prevedeva per la minoranza ebraica la maggioranza della terra. Da li non si sono più fermati. Si servono dell’occupazione violenta dei territori unita ad un processo di cinismo politico che ha come obiettivo quello di cercare di dividere la popolazione residente. Gli accordi di Oslo in Palestina sono serviti a creare una entità l’ANP (Autorità Nazionale Palestinese) che è stata la longa mano israeliana nella West Bank. Dico è stata perché attualmente israele controlla ed occupa “legalmente” la West Bank e non ha più bisogno dei venduti e corrotti politici dell’ANP. E quando occupa lo fa con spietato cinismo. Occupa terre strategicamente utili. Terre ricche di acqua o di fiumi da deviare per poi assetare i villaggi palestinesi. Alture, la più famosa è la terra Siriana del Golan. Occupano aree che si trovano tra villaggi palestinesi per distruggere l’economia locale.

All’indomani del cessate il fuoco in seguito all’aggressione congiunta Usa- israele all’Iran, hanno eseguito in 10 minuti 100 attacchi aerei contro la popolazione libanese facendo più di 2200 morti. Subito dopo, la cinica diplomazia israeliana ha cercato di promuovere trattative negli USA con rappresentanti politici libanesi nell’intento di isolare il Libano del sud storicamente difeso dagli attacchi israeliani da Hezbollah. In occidente la propaganda israeliana è riuscita a far percepire i resistenti di Hezbollha come se fossero terroristi (come ha fatto con i resistenti palestinesi), e non come gli unici resistenti che si oppongono alla continua minaccia di occupazione del sud del Libano. L’isolamento politico del sud del Libano al quale mira israele sarebbe un Karakiri del governo Libanese ed un lasciapassare alle continue ed insaziabili mire espansionistiche dei sionisti. La pace con l’Iran poi è come fumo negli occhi per israele perché la pace è foriera di stabilità della regione che è l’esatto opposto di quello che serve ad israele. Solo l’istabilità può garantire ad israele di perseguire i suoi nefasti obiettivi.

E l’America non può volere la pace se israele non la vuole. L’America è sempre stata sotto ricatto sionista ma ora è diverso, non esiste solo il ricatto dei soldi per le elezioni, per le università e così via discorrendo. C’è un pedofilo del Mossad morto (ammazzato) che ha creato una banca dati di cui conosciamo solo la parte meno compromettente. L’altra parte è quella che tiene in ostaggio il governo americano e non solo.

E’ difficile che israele da sola possa riuscire a cambiare atteggiamento a meno che non sia “aiutata” da una Europa che dovrebbe riuscire a battere un colpo, e che invece al momento è complice.

Tutti gli uomini di buona volontà vorrebbero che la frase di Caitlin Jonston non fosse vera, ma tutti quegli uomini purtroppo sanno che lo è.

da qui

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