domenica 30 agosto 2026

Dell’aratro e della spada - Antonio Cipriani

 

Si sono presi tutto. Per decenni, con la destrezza semantica delle parole-chiave, ribaltando concetti e sbandierando principi ineluttabili e di progresso a fronte di un sistema di appropriazione di diritti e di risorse. Dalla sanità alla scuola, dal lavoro all’informazione passando per la visione del mondo nelle sue declinazioni geopolitiche a celare un’ingiustizia diffusa.


Negli ultimi tre anni hanno preso atto che la lotta di classe è finita con il loro totale successo. Quindi, perché fingere libertà, diritti internazionali, coscienza e democrazia da esportare qua e là, quando è più semplice e pratico l’uso della brutalità arrogante e feroce? I poteri forti, come dicevamo saggiamente e inascoltati nello scorso millennio, possiedono più ricchezze degli Stati. Sono le multinazionali che speculano su tutto, quindi vivono investendo e depredando, guidando i mercati e colonizzando i paesi satelliti. Rappresentano la punta avanzata di quel turbocapitalismo che distruggerà se stesso, noi, la terra. 

Se prevale la loro visione, e sta accadendo, dobbiamo sperare che esista un Dio clemente. 

Qui da noi comandano i sovranisti, quelli che parlano di onore, di nazione; che si rifanno a quello del solco tracciato dall’aratro difeso dal ferro della spada. Insomma, i peggiori, sotto tanti aspetti. Perché sono eredi politici e culturali di chi ha già messo in ginocchio il nostro Paese. Ma, saltando il passato, mi piacerebbe sapere di che onore farfugliano, se sul piano internazionale fingono di vedere iniquità e genocidio, e obbediscono acriticamente ai voleri di Trump e di Netanyahu, dei fondi speculativi, del sistema di dominio che ci impoverisce con una certa evidenza.

Intanto oggi l’aratro è delle multinazionali e dei fondi di investimento che fanno il bello e il cattivo tempo, e decidono le politiche industriali e anche quelle legate all’energia sostenibile. Ma il nostro sistema politico ha anche affidato agli stessi poteri forti la sicurezza e la difesa, quindi la spada. 

Però in cambio i sovranisti infelici possono devastare a piacimento la sanità, la scuola, il lavoro, i diritti, per recuperare il consenso degli imbecilli che sono contenti del fatto che i super ricchi del mondo e anche in Italia abbiano decuplicato le loro ricchezze e che le sfoggino occupando anche i nostri mari con yacht grandi quanti un paese e che valgono centinaia di milioni.

Alla faccia nostra, mentre i media cantori del lusso, non fanno altro che magnificarli sulle loro pagine. Con i nostri poveri cittadini che faticano ad arrivare a fine mese, pagano la benzina uno sproposito, aspettano un anno per una Tac, vedono le scuole crollare e la cultura scomparire e con la cultura le conoscenze pubbliche che sarebbero così utili per creare un argine contro lo sfrenato successo dei mediocri al Potere, con i loro manganelli simbolici, e al servizio di un potere criminale è distruttivo. 

da qui

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