Si sono presi tutto. Per decenni, con la destrezza semantica delle parole-chiave, ribaltando concetti e sbandierando principi ineluttabili e di progresso a fronte di un sistema di appropriazione di diritti e di risorse. Dalla sanità alla scuola, dal lavoro all’informazione passando per la visione del mondo nelle sue declinazioni geopolitiche a celare un’ingiustizia diffusa.
Negli ultimi tre
anni hanno preso atto che la lotta di classe è finita con il loro totale
successo. Quindi, perché fingere libertà, diritti
internazionali, coscienza e democrazia da esportare qua e là, quando è più
semplice e pratico l’uso della brutalità arrogante e feroce? I poteri forti,
come dicevamo saggiamente e inascoltati nello scorso millennio, possiedono più
ricchezze degli Stati. Sono le multinazionali che speculano su tutto, quindi
vivono investendo e depredando, guidando i mercati e colonizzando i paesi
satelliti. Rappresentano la punta avanzata di quel turbocapitalismo che
distruggerà se stesso, noi, la terra.
Se
prevale la loro visione, e sta accadendo, dobbiamo sperare che esista un Dio
clemente.
Qui
da noi comandano i sovranisti, quelli che parlano di onore, di nazione; che si rifanno a quello del solco tracciato dall’aratro difeso
dal ferro della spada. Insomma, i peggiori, sotto tanti aspetti. Perché sono
eredi politici e culturali di chi ha già messo in ginocchio il nostro Paese.
Ma, saltando il passato, mi piacerebbe sapere di che onore farfugliano, se sul
piano internazionale fingono di vedere iniquità e genocidio, e obbediscono
acriticamente ai voleri di Trump e di Netanyahu, dei fondi speculativi, del
sistema di dominio che ci impoverisce con una certa evidenza.
Intanto
oggi l’aratro è delle multinazionali e dei fondi di investimento che fanno il
bello e il cattivo tempo, e decidono le politiche industriali e anche quelle
legate all’energia sostenibile. Ma il nostro sistema politico ha anche affidato
agli stessi poteri forti la sicurezza e la difesa, quindi la spada.
Però
in cambio i sovranisti infelici possono devastare a piacimento la sanità, la
scuola, il lavoro, i diritti, per recuperare il consenso degli imbecilli che
sono contenti del fatto che i super ricchi del mondo e anche in Italia abbiano
decuplicato le loro ricchezze e che le sfoggino occupando anche i nostri mari
con yacht grandi quanti un paese e che valgono centinaia di milioni.
Alla faccia nostra, mentre i media cantori del lusso, non fanno
altro che magnificarli sulle loro pagine. Con i nostri poveri cittadini che
faticano ad arrivare a fine mese, pagano la benzina uno sproposito, aspettano
un anno per una Tac, vedono le scuole crollare e la cultura scomparire e con la
cultura le conoscenze pubbliche che sarebbero così utili per creare un argine
contro lo sfrenato successo dei mediocri al Potere, con i loro manganelli
simbolici, e al servizio di un potere criminale è distruttivo.
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