mercoledì 10 luglio 2019

NELL'ANTRO DI POLIFEMO - Peppe Sini


"NELL'ANTRO DI POLIFEMO". QUASI UN COMIZIO LA MATTINA DEL 9 LUGLIO 2019 A VITERBO
La mattina del 9 luglio 2019 il responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", Peppe Sini, ha tenuto una conversazione pubblica dinanzi al parco delle querce nel quartiere di Santa Barbara a Viterbo.
Di seguito una sintesi delle cose dette.
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1. La percezione e la realta'
L'immane tragedia di tanta parte dell'umanita' vittima di guerre e dittature rapinatrici, di devastazioni e fame, e costretta a una disperata fuga per tentar di salvare la vita, e' proposta alla percezione dell'opinione pubblica italiana come una sorta di frivola e spettacolare competizione sportiva tra europei ricchi, gli uni arcigni e marziali patrioti solleciti del sangue e del suolo, e gli altri vacanzieri e narcisisti figli dei fiori dediti a puerili irresponsabili utopie.
Non e' cosi'.
In questa rappresentazione scompaiono gli esseri umani innocenti ed inermi vittime di indicibili atrocita', gli esseri umani vittime dei lager libici, gli esseri umani vittime delle mafie schiaviste dei trafficanti nei cui artigli i governi europei li hanno scaraventati, gli esseri umani in pericolo di morte per annegamento nel Mediterraneo.
Ed in questa rappresentazione chi omette di soccorrere, e quindi lascia morire, e quindi fa morire, viene equiparato a chi soccorre, a chi le vite umane salva, quasi che le due posizioni - far morire o salvare - siano equivalenti.
In questa rappresentazione fare il male e fare il bene vengono presentati come due scelte entrambe indifferenti; provocare la morte e salvare le vite vengono proposti come due condotte ugualmente accettabili. Anzi: si propende a presentare la prima posizione, quella mortifera, come la migliore.
Questa falsa, fraudolenta, scellerata e ripugnante rappresentazione narcotizza le persone che formano la propria opinione su quanto apprendono dai media dominanti, ed occulta loro l'orribile realta', la realta' che ogni persona vedrebbe se cadessero dagli occhi le scaglie imposte dall'ideologia e dalla retorica dei poteri dominanti, se le persone si risvegliassero dal sonno dell'irresponsabilita' e si affrancassero dall'azione ipnotica dei persuasori occulti e palesi al servizio dei poteri dominanti e di un governo razzista e golpista.
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2. Parresia
Delle persone che in questo momento di sempre piu' abissale iniquita' hanno voce pubblica, quasi solo il papa dice la verita' che in cuor suo ogni essere umano conosce: che ogni essere umano e' un essere umano; che vi e' una sola umanita'; che salvare le vite e' il primo dovere; che la regola fondamentale di ogni morale e': agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te.
Questo occorre gridare dai tetti.
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3. Anche noi fummo schiavi in Egitto
Ed allora e' chiaro quale sia il dovere di tutti: soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto; salvare le vite, essere ospitali, battersi per la fraterna e sororale liberazione di tutti. Anche noi fummo schiavi in Egitto.
Riconoscere l'umanita' di tutti gli esseri umani, difendere le vite di tutti, accogliere chi e' in pericolo e nel bisogno: e' quello che stabilisce la Costituzione della Repubblica italiana agli articoli 2, 3, e 10 che il governo fedifrago viola; e' quello che stabilisce la Dichiarazione universale dei diritti umani, anche dall'Italia sottoscritta; e' quello che e' inciso per sempre nel tuo cuore e nel mio.
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4. Nell'antro di Polifemo
Il governo italiano sta commettendo abominevoli crimini contro l'umanita', e un costante furibondo attentato contro la Costituzione.
Chiunque lo vede.
Il governo italiano agisce come il ciclope omerico: non ospita ma sbrana, non soccorre ma divora.
Chiunque lo vede.
Lo abbiamo ripetuto infinite volte, lo ripetiamo una volta ancora: il governo italiano da un anno a questa parte, e con furia crescente, commette crimini disumani, il cui elenco tutti conoscono.
Omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e sabotaggio (e persecuzione) dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Conclamata volonta', espressa in piu' forme ed occasioni, di far si' che i naufraghi superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilita' ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitu', torture e costante pericolo di morte.
Persecuzione razzista ed effettuale favoreggiamento della riduzione in schiavitu' attraverso criminali e criminogene misure contenute nel cosiddetto "decreto sicurezza della razza".
Sequestro di persona aggravato, reato per il quale i complici del governo che siedono in Senato hanno impedito alla magistratura italiana di procedere nei confronti del Ministro dell'Interno reo confesso, garantendo cosi' una scandalosa impunita' al ministro e al governo.
Reiterata istigazione all'odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso.
Violazione di convenzioni internazionali, di leggi ordinarie, e della stessa Costituzione della Repubblica italiana, al fine di attuare una criminale politica razzista.
Chiunque lo vede. E chi tace se ne fa complice.
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5. Insorga nonviolentemente ogni persona di volonta' buona
E quindi insorga nonviolentemente ogni persona di volonta' buona in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani; in difesa della vigenza della Costituzione della Republica italiana; in difesa della legalita' che salva le vite; in difesa dell'umanita'.
Ed insieme poniamo precise, ineludibili richieste alle istituzioni democratiche.
Chiediamo al Presidente della Repubblica di intervenire per far cessare la strage nel Mediterraneo; per far cessare la criminale omissione di soccorso ai naufraghi da parte del governo italiano che nega loro approdo in porto sicuro; per far cessare il sabotaggio e la persecuzione da parte del governo italiano nei confronti dei soccorritori volontari che salvano vite umane.
Chiediamo alle competenti magistrature di processare e condannare i ministri responsabili di crimini contro l'umanita' (lo stesso razzismo e' gia' un crimine contro l'umanita') e di attentato contro la Costituzione.
Chiediamo alle istituzioni internazionali di cui l'Italia fa parte di intervenire per imporre al governo italiano il rispetto del diritto internazionale; per imporre al governo italiano il rispetto delle vite umane; per imporre al governo italiano il rispetto della legalita' e della civilta' il cui fondamento e' salvare le vite.
Chiediamo al parlamento italiano di revocare tutte le antileggi razziste e golpiste (a cominciare dalle folli ed incostituzionali, criminali e criminogene misure del cosiddetto "decreto sicurezza della razza" e del cosiddetto "decreto sicurezza della razza bis") e di sfiduciare il governo razzista e golpista ed imporne cosi' le dimissioni.
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6. "Qui fecit misericordiam in illum"
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 9 luglio 2019


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