sabato 27 luglio 2019

ops, americani, non nord-africani – bortocal



Sig. Presidente Trump, buongiorno: il governo italiano desidera informarLa che due cittadini del suo grande paese sono sbarcati a Roma da una nave addetta al soccorso in mare, dopo aver tentato di attraversare l’Atlantico in gommone. Nella capitale italiana, alloggiati in albergo di lusso poiché foraggiati dalla sinistra, hanno tentato l’acquisto di beni di prima necessità (cocaina) e hanno purtroppo subito una truffa (i venditori al dettaglio nord-africani gli hanno rifilato dell’aspirina).
Questo ha comprensibilmente irritato i suoi connazionali, uno dei quali ha massacrato con otto coltellate un membro delle nostre forze dell’ordine. Sviati da informazioni errate, abbiamo in principio definito i due statunitensi “maledetti animali bastardi” e stavamo per riscrivere il Codice Penale per condannarli ai lavori forzati, giustiziarli e espellerli, non avendo ben chiaro in che ordine fare queste cose, ma sono dettagli: la cosa importante era sfruttare la vicenda per la nostra propaganda. Come lei ben sa, il clima politico attuale richiede sempre maggiori incitamenti alla brutalità che non risolvono alcun problema ma gonfiano le nostre percentuali di elettori e quindi, soprattutto, le nostre tasche.
Ora che però conosciamo la nazionalità dei coinvolti, siamo un po’ incerti sul prossimo corso d’azione. Sarebbe così gentile da fornirci qualche documento farlocco che li identifichi come nipoti di Sanders o delle immagini “photoshoppate” che li ritraggano sotto braccio ad Alexandria Ocasio-Cortez? Ci aiuterebbe a chiarire che la colpa di qualsiasi atrocità accada in Italia è sempre dei nostri avversari politici.
Ringraziandola anticipatamente, ci firmiamo come il fedele e servile “governo del cambiamento”, sdraiato a tappeto sotto i piedi dei potenti: viva la grande Russia! (Salvini, no, che accidente fai?!) viva la bandiera stelle e strisce, viva l’aquila americana!
Maria G. Di Rienzo
non avrei saputo dirlo meglio...
. . .
nel delirio di queste ore, guardato da lontano con un sorriso beffardo che è riuscito a vincere persino la pietà umana per quel carabiniere ammazzato e vigliaccamente strumentalizzato, non posso risparmiarmi di cogliere il lato surreale della faccenda: che i pusher truffatori e derubati, effettivamente nord-africani, secondo la migliore tradizione, siano andati a fare denuncia del furto subito, talmente si sentivano sicuri, e che i carabinieri si sono mossi al loro servizio.
ma, cristo, non li conoscevano? quando abitavo in città, e proprio nel quartiere dello spaccio, tutti conoscevamo di viso, se non proprio per nome e cognome, gli spacciatori, tranne la questura (forse...).
a me pare che questo sia il punto da approfondire, perché l'impunità garantita agli spacciatori allora a Brescia si risolse dopo qualche tempo col trasferimento del questore colluso.
e non mi pare che la situazione sia cambiata affatto, sotto la guida stentorea e tuittatrice del Capitan Gradassa, il quale più strepita e meglio nasconde il fiasco totale della sua politica di ministro della polizia, il quale evidentemente cerca l'insicurezza ben più che la tranquillità dei cittadini. 



anche noi diciamo No ai venditori abusivi di merce contraffatta.


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