venerdì 12 aprile 2013

dalla Grecia - Daniele Mastrogiacomo


…I pochi risparmi sono finiti, non c'è più nulla da tagliare. Bisogna fare scelte drastiche e la carenza di una dieta equilibrata provoca nuove malattie e un crollo dei valori nutritivi. In Grecia ormai si convive con la fame. Fame vera. Come si vedeva nelle vecchie foto in bianco e nero della Grande depressione dell'inizio del secolo scorso. Vecchi e bambini i più colpiti. 
Vagano smunti, tristi, deboli. In molte scuole si denunciano continui casi di svenimento e di forti cali di pressione. La carne è diventata un lusso; il pesce, in un paese circondato e immerso nel mare, non basta e continua comunque ad essere una pietanza cara.
Ci vuole coraggio a rivolgersi in ospedale. Il ticket è obbligatorio per ogni intervento ed è troppo esoso per la metà della popolazione. I reparti sono ridotti all'osso e il personale specialistico è stato licenziato. Si resta molto in casa, si vive con gli aiuti di parenti e amici. I quali, molto spesso, hanno le loro difficoltà. Una famiglia su tre campa con un solo stipendio: di solito sotto gli 800 euro. Chi aveva dei debiti non pensa neanche più a saldarli. Si paga solo in contante perché le banche hanno ritirato e disdetto tutte le carte di credito degli insolventi.
Cresce il numero degli anonimi. Un esercito di fantasmi. Si cancellano da ogni struttura fiscale, assistenziale, amministrativa. Si sparisce e basta. Perfino i cellulari vengono cambiati un paio di volte al mese: si butta la vecchia carta sim e se ne compra una nuova. Non è solo un problema di tariffe. Si vuole tagliare i ponti con una realtà da cui si è esclusi. In Grecia è nata una realtà parallela, fatta di anonimi che vivono di giorno in giorno, spesso di ora in ora. Il futuro è stato cancellato. Esiste solo un presente, incerto, confuso, rassegnato che sopravvive a fatica.
La politica del rigore non prevede gli sconfitti. Taglia e distrugge. Si riflette, come una catena, sul quotidiano. E si diffonde su ogni aspetto dell'economia. Accade anche in Portogallo dove gli effetti più pesanti si sentono sull'assistenza sanitaria, oltre che sull'educazione, intesa come scuola e cultura. Tagli negli ospedali, nelle medicine, nei servizi per i malati cronici, i portatori di handicap. Nel paese lusitano, la gente non ha più neanche la forza di scendere in piazza. Il distacco tra classe politica e società è un abisso che potrà essere colmato solo tra decenni…

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