lunedì 31 dicembre 2018

Siate, grazie - Pabuda



fate gentilezze, gente!
fatele anche piccole
o minuscole
ma fatene tante:
fate gentilezze alla gente:
ma gente presa una per una,
individualmente:
persona singolare
tutta diversa da tutte le altre:
appena vi capita a tiro
fategli o fatele
una minuta gentilezza:
quando ne ha bisogno
e se l’aspetta
ma – soprattutto –
quando
non s’aspetta più niente:
per abitudine, vuoto,
paura, solitudine,
fretta o stanchezza.
fate qualcosa
di quasi impercettibile
però gradevole o utile:
una porta, una borsa,
un posto in coda,
un’indicazione,
una moneta, una precedenza,
una traduzione,
un passo, una voce,
un saluto, un ascensore.
siate: fate, maghi, stregoni,
sciamani:
con una gentilezza qua, una là
distribuite incantesimi
di buon umore, sollievo,
gratitudine, tranquillità:
roba microscopica
ma così densa e diffusa
da tramutare
la strana, bizzarra
gentilezza generale
in confortevole normalità.
grazie.

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